giorno della memoria

Consiglio UGEIConsiglio UGEI20 Gennaio 2019
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HaTikwa (D.Zebuloni) – I percorsi sono due, uno da quattro e l’altro da dieci chilometri. Le tappe sono sette e rappresentano i luoghi della Memoria della città di Torino. L’iniziativa è tanto semplice quanto straordinaria: una maratona per ricordare la Shoah e conoscere la strada verso il futuro. Il 27 Gennaio si terrà l’evento Run for MEM, per il terzo anno consecutivo, organizzato dall’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) in collaborazione con la Comunità Ebraica di Torino e con il prezioso contributo dell’UGEI (Unione Giovani Ebrei d’Italia) che ha finanziato, per tutti i giovani che desiderassero aderire, il biglietto per il trasferimento dalla comunità di origine a Torino. Un’iniziativa ambiziosa, estremamente importante considerati i toni retorici che negli ultimi anni hanno accompagnato il Giorno della Memoria. Si corre per ricordare, per stare uniti, non per vincere. La Run for MEM è una corsa sportiva non competitiva, una gara che non vede vincitori né vinti, ma solo migliaia di partecipanti che hanno come unico obiettivo quello di dimostrare che la fiamma della memoria è ancora accesa. E arde. La partenza è prevista per ambedue i percorsi in Piazza Madama Cristina, a Torino. Vi sono alcune tappe comuni in cui è previsto un atto commemorativo, tra esse la Sinagoga in Piazzetta Primo Levi, Piazza Carlo Felice, Piazza CLN, il Rettorato in Via Verdi e Piazza Carlo Emanuele II (ex Ghetto). Il punto d’arrivo è Piazza San Carlo.

I media partner TV coinvolti nell’evento sono Sky Sport e La Stampa, il Testimonial d’eccezione invece sarà Shaul Ladany – superstite della Shoah, campione olimpionico e testimone diretto dell’attentato avvenuto alle Olimpiadi di Monaco nel ’72. Un personaggio dal vissuto eccezionale, con un passato da campione olimpionico ed un presente da docente universitario presso la Ben Gurion University. All’età di 82 anni Ladany non smette di emozionare. “Lo sport ha la capacità di evidenziare la nostra umanità superando le distinzioni di religione, credo, cultura e di genere e l’incontro con l’altro; un momento importante per oltrepassare confini e barriere”, dichiarano i vertici dell’organizzazione. “L’idea è di affermare la vita, che continua nonostante tutti i tentativi che hanno cercato nei secoli di sterminare gli ebrei così come altre popolazioni, con genocidi e massacri. La vita continua e va trasmessa la forza di vivere, a volte di sopravvivere e di avere il coraggio di raccontare quanto accaduto affinché non si ripeta mai più”. Noemi Di Segni, Presidente dell’organizzazione UCEI, definisce l’evento “un impegno dello sport contro l’antisemitismo”. La giornalista Paola Chiaraluce scrive a proposito dell’iniziativa: Gli orrendi volantini antisemiti di cui si è avuta notizia ci ricordano quanto questo impegno sia attuale. E quanto lavoro ancora ci sia da fare. Sarebbe bello se quelle scritte fossero sostituite da un cartello con scritto #WeRemember. Almeno per un giorno.”

Se dunque è vero che ogni lungo viaggio inizia sempre con un piccolo passo, la Run for MEM ci ricorda che la strada per un futuro migliore non è poi tanto lontana. Talvolta, comincia proprio sotto casa nostra. Basta indossare un paio di scarpe comode e scendere in Piazza.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI26 Gennaio 2018
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L’Unione Giovani Ebrei d’Italia con rammarico, sdegno, oltre che rabbia, apprende l’avvenuto svolgimento, il 24 gennaio 2018, dell’evento negazionista “Israele e lo sfruttamento dell’Olocausto”. Siamo esterrefatti sia stato consentito tale evento tra le mura dell’Università di Torino, nonostante gli appelli contrari di vari esponenti delle realtà ebraiche italiane, tra cui il nostro, nei giorni e settimane immediatamente precedenti.

La locandina che invitava a prender parte al convegno mette a confronto inequivocabilmente l’ideologia nazifascista con il sionismo, impregnandosi così, senza mezzi termini, di antisemitismo. Le accuse vergognose, mosse durante la conferenza, infangano e inventano e riscrivono la storia, condite da una patina, nemmeno poco spessa, del complotto demo-pluto-giudaico.

Il tutto, lo ricordiamo, si è svolto in un’aula universitaria. In quello che dovrebbe essere il santuario del sapere.

Il Giorno della Memoria è stato istituito per ricordare i milioni di vittime della Shoah, affinché ogni singola persona venga rispettata e onorata, e affinché non si ripeta mai una tragedia simile. È un giorno sacro, da dedicare alla commemorazione di chi ha perso la vita e alla celebrazione dei sopravvissuti, e aborriamo che venga utilizzato a fini di propaganda antiisraeliana, anzi antisemita.

Ci teniamo a ricordare che il sionismo nacque alla fine dell’800 come movimento collettivo di speranza. Ritenere che esso abbia contribuito allo sterminio degli ebrei durante la Shoah non solo è pericoloso, ma è puro revisionismo storico, è talmente assurdo ed aberrante che ci risulta anche difficile descriverlo a parole.

Ci appelliamo al Magnifico Rettore Gianmaria Ajani affinché si unisca, non solo a parole, al nostro sdegno di fronte a quanto avvenuto e affinché si assicuri che tali eventi non si svolgano più in futuro.

Ci appelliamo al Magnifico Rettore Gianmaria Ajani affinché non permetta che il negazionismo storico sia valorizzato nel suo Ateneo e che i suoi studenti apprendano una volta per tutte il valore della Memoria della Shoah.

La Presidente
Carlotta Micaela Jarach

I Consiglieri
Simone Israel
Alessandro Lovisolo
Alissa Pavia
Giulio Piperno
Luca Spizzichino
Ruben Spizzichino



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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