Shoah

Consiglio UGEIUGEI24 Novembre 2020
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di Michelle Zarfati 

 

Esistono scrittori in grado di raccontare la storia con estrema delicatezza. Lia Levi è una di queste, e il suo ultimo romanzo Ognuno accanto alla sua notte, pubblicato dalle Edizioni E/O, ne è la prova lampante. Un altro tassello che va ad aggiungersi alla sua produzione letteraria, che da anni ormai fa divulgazione storica, soprattutto tra i ragazzi, attraverso una scrittura profondamente evocativa, capace di insegnare le atrocità che hanno segnato gli ebrei durante il secondo conflitto mondiale con estremo candore.


Consiglio UGEIUGEI23 Ottobre 2020
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di Redazione

 

La seconda Parashà del Pentateuco, Parashat Noach, è forse tra le Parashot più simboliche, più conosciute, più apprezzate, più studiate e più citate in assoluto. La Parashà che racconta la storia di Noè, l’unico uomo pio della terra che, per mettersi in salvo dall’ira di Dio, costruisce un’arca nella quale ospita animali di ogni specie.

In uno storico discorso tenuto da Rav Israel Meir Lau, ex rabbino capo di Israele e superstite del campo di sterminio di Buchenwald, di fronte ai più grandi leader di tutto il mondo arrivati in visita al museo della Shoah di Yad VaShem in occasione del World Holocaust Forum, Rav Lau ha deciso di parlare proprio di Parashat Noach e della convivenza degli animali nell’arca.

“Com’è possibile che il leone e la capretta abbiano convissuto sotto lo stesso tetto?”, domanda Rav Lau al pubblico d’eccezione presente in sala. “La risposta è semplice: tutti gli animali avevano capito che dovevano convivere pacificamente perché fuori dall’arca vi era un nemico comune. Il temporale”. Poi Rav Lau ha aggiunto: “Se gli animali hanno capito ciò, perché non lo capiamo anche noi umani?”.

L’interrogativo rimane aperto e irrisolto. Oggi più attuale che mai. Il nemico comune ha preso forma di un temporale nell’epoca biblica, oggi prende la forma di un virus. In altre epoche il nemico era la guerra, l’odio, la fame. Il nemico comune è sempre esistito. Il desiderio di combatterlo insieme, tuttavia, pare averci abbandonato, proprio come afferma Rav Lau.

L’inizio del nuovo anno e la lettura di Parasha Noach possono rivelarsi il momento storico decisivo per ripetere il gesto compiuto dagli animali sotto l’arca di Noe. Anche noi, come loro, possiamo riconoscere di essere più simili di quanto immaginassimo, accomunati da un destino comune, frutto delle nostre azioni e delle nostre decisioni.


Consiglio UGEIUGEI16 Ottobre 2020
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Nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 1943, nella Roma occupata dalle forze armate naziste, più di mille cittadini italiani furono deportati al campo di sterminio di Auschwitz con la sola colpa di essere ebrei. Solo 16 fecero ritorno, di cui una sola donna. Il Consiglio UGEI si stringe nel ricordo di quel terribile giorno che segnò la Comunità ebraica di Roma e non dimentica la violenza e la furia nazista.


Consiglio UGEIUGEI14 Ottobre 2020
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di Nathan Greppi 

 

Liliana Segre ha recentemente lasciato l’incarico di presidente dell’Associazione Figli della Shoah, rimanendo tuttavia in carica come Presidente Onorario. Al suo posto è stata eletta presidente Daniela Dana Tedeschi, già vicepresidente dal 2015, che racconta la sua esperienza ad HaTikwa.


Consiglio UGEIUGEI8 Ottobre 2020
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di Giorgia Calò

 

Ex Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Firenze, ha insegnato Talmud ed Esegesi Biblica al Collegio Rabbinico Italiano. Ad arricchire il curriculum di tutto rispetto di Rav Amedeo Spagnoletto, che per tanti anni è stato professore di ebraico al Liceo Renzo Levi di Roma, la recente nomina a Direttore del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) di Ferrara, dopo aver già fatto parte del suo comitato scientifico. In concomitanza con la sua formazione, Rav Spagnoletto è stato attivo all’interno del FGEI, sia come consigliere, sia come Direttore di HaTikwa negli anni 1991-1992. È proprio ad HaTikwa che Rav Spagnoletto racconta non solo la sua attuale esperienza al MEIS, ma anche come è cambiato il nostro giornale in questi anni.