Comunicato Stampa

Consiglio UGEIUGEI18 Settembre 2020
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Care amiche, cari amici,

Siamo giunti alla vigilia di Rosh haShanà, il nostro capodanno. Vi scrivo queste righe di getto, ho piacere di condividere con voi alcuni pensieri rispetto all’anno che sta per concludersi.

In questa breve riflessione non intendo soffermarmi sulle sofferenze affrontate da molti, né sulle profonde incertezze che caratterizzano questo complicato periodo storico. Ben inteso, lungi da me minimizzare la paura di coloro che hanno dovuto combattere per la propria vita, o che hanno toccato con mano il dolore della perdita di un proprio caro.

Tuttavia, in un momento che nella nostra tradizione è caratterizzato da tanta introspezione, vorrei indurvi a riflettere sull’approccio alla vita, ai suoi alti e bassi.

Il bicchiere mezzo pieno.

Sono profondamente convinto che la realtà sia un sistema complesso, a tratti incomprensibile. Spetta a noi costruire un impianto logico a ciò che logico non appare, ciascuno secondo il proprio criterio, la propria fede, la propria spiritualità. A volte tendiamo a perdere il contatto con i nostri umani limiti, poi di tanto in tanto la vita presenta un conto salato e rimaniamo spiazzati, ci sentiamo vulnerabili, i nostri piani si sfaldano dinanzi a muri che sembrano invalicabili.

Eppure ogni sfida, ogni difficoltà può diventare una risorsa importante, una volta metabolizzata, interiorizzata e compresa a fondo. Tracciare i collegamenti, intravedere un’opportunità, tramutare la sofferenza in consapevolezza, ecco in cosa consiste questo nostro potere. Tracciare una logica a ciò che sembra non averne. Trarre insegnamenti anche dalle situazioni dolorose, forti della capacità di analisi, della propria spiritualità e dell’impellente desiderio di tornare a sorridere, radiosi.

Sono certo che quest’anno appena trascorso, oltre a incertezza e sofferenze, abbia portato a tutti noi anche soddisfazioni personali, amore incondizionato, senso del dovere e voglia di prodigarsi per il Tikkun Olam, tempo di qualità per se stessi, momenti dolci e risate appassionate.

La voglia di ritrovarsi, l’attenzione per i propri cari, l’importanza dei rapporti umani.

Il bicchiere mezzo pieno.

Una tendenza tipicamente umana è quella di permettere alle emozioni spiacevoli di sovrastare, nel lungo termine o per intensità, le sensazioni e gli episodi di serenità e armonia. Non lasciamo che accada. La vita presenta inevitabilmente momenti difficili di grande sofferenza, dunque nutriamoci di ogni gioia e coltiviamo con cura le nostre consapevolezze.

Auguro a tutti voi, dal profondo del cuore, un anno pieno di cose belle; di amore, amicizie, sorprese, empatia e benevolenza, realizzazione individuale e sorrisi.

Shanà tovà umetukà 🍯

Simone


Consiglio UGEIUGEI12 Settembre 2020
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Appena prima dell’inizio di Shabbat, il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha annunciato il raggiungimento di un accordo tra Israele e Bahrain per la normalizzazione dei rapporti diplomatici e commerciali tra i due Paesi.

In un periodo cosi complesso e travagliato per l’umanità tutta, siamo sinceramente felici di poter riportare così tante notizie rinfrancanti e colme di speranza.

La Pace non è uno schiocco di dita, bensì il risultato di tanti sforzi, responsabilità collettiva e una precisa volontà comune. Il configurarsi di un percorso virtuoso in tal senso è per noi motivo di profonda gioia.

Essendo ormai prossimi al Capodanno ebraico, ci auguriamo che tutto questo sia di auspicio per un anno più dolce e sereno di quello che si sta per concludere.

 

Picture by StandWithUs


Consiglio UGEIUGEI5 Settembre 2020
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Siamo gioiosi di riportare una magnifica notizia giunta lo scorso Shabbat: la Serbia e il Kosovo, tramite la mediazione degli Stati Uniti d’America, hanno ufficialmente  riconosciuto Gerusalemme come Capitale dello Stato d’Israele e hanno deciso di aprirvi le rispettive ambasciate.

 

“Un altro grande giorno per la pace” ha tweettato il Presidente USA Donald J. Trump, commentando lo storico accordo, che, tra l’altro, rende il Kosovo il primo Stato a maggioranza musulmana a intraprendere tale provvedimento.

 

Una decisione meravigliosa giunta poco dopo un altro evento stravolgente per il Medio Oriente: il primo volo diretto Tel Aviv – Abu Dhabi, con il permesso dell’Arabia Saudita, e successivamente del Bahrein, di volare attraverso il proprio spazio aereo.

 

Il riconoscimento di Gerusalemme capitale, inoltre, è avvenuto in seno anche ad altre manovre di portata epocale, come il riconoscimento del Kosovo da parte di Israele, ma soprattutto la normalizzazione delle relazioni economiche tra Serbia e Kosovo.

 

Una serie di cambiamenti annunciati direttamente dalla Casa Bianca e dal Presidente USA in persona, il quale ha comunicato nuovamente l’avvicinarsi di ulteriori concordati di simile portata.

 

L’UGEI esprime i suoi più vivi complimenti alle nazioni di Serbia e Kosovo, auspicando che questo possa essere un passo fondamentale verso la pace e la stabilità nei Balcani e che il loro atto possa essere di ispirazione a tutto il resto del Mondo.


Consiglio UGEIUGEI5 Settembre 2020
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Anche quest’anno, seppur con le innumerevoli precauzioni dovute, si svolgerà la Giornata Europea della Cultura Ebraica, un’occasione unica per conoscere e approfondire le realtà ebraiche che costellano il panorama europeo.

 

Purtroppo l’UGEI non potrà dar seguito all’iniziativa intrapresa lo scorso anno, ovvero l’organizzazione di un viaggio alla scoperta di una piccola comunità. Nonostante ciò, invitiamo tutti i nostri followers, ugeini e non, a partecipare alle magnifiche attività proposte nelle rispettive città.

 

Giornate come questa sono fondamentali per un sano e sincero dialogo interculturale, permettere a un vasto pubblico di conoscere a fondo le nostre tradizioni è un’apertura essenziale per una serena amicizia e convivenza.


Consiglio UGEIUGEI4 Settembre 2020

1min69

Lo scorso 29 agosto il segretario generale dell’UCOII, Yassine Baradai, ha definito l’Ebraismo ed il Cristianesimo ‘’eresie da correggere”. Subito è arrivato un comunicato del Centro islamico culturale d’Italia sovrintendente della Grande moschea di Roma, il quale ha espresso tutto il suo sconcerto. Il radicalismo di questa affermazione fa riflettere molto su come ancora oggi alcune frange politiche e religiose, attraverso la loro visione, non collaborino al dialogo interreligioso ormai da tempo instauratosi.

 

L’UGEI non solo condanna questo genere di affermazioni, ma combatte contro qualsiasi mentalità antitetica al dialogo e al sano confronto.