Comunicato Stampa

Consiglio UGEIUGEI14 Aprile 2020
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HaTikwa, di Redazione

 

Il presidente del Bené Berith International Charles O. Kaufman e l’amministratore delegato Daniel S. Mariaschin hanno lanciato nei giorni scorsi una raccolta fondi per donare mascherine ad alta definizione in Italia, un tipo in plexiglass lavabile e riutilizzabile.

“Il Bené Berith International, in collaborazione con il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano e United Parcel Service Foundations, ha raccolto fondi per fornire 27.000 scudi personali protettivi al governo regionale della Lombardia in Italia”, hanno dichiarato al termine Kaufman e Mariaschin. Questa donazione è stata il risultato di un appello urgente del Bené Berith italiano. Le forniture sono state donate dalla Brothers Brother Foundation, che detiene forniture mediche da consegnare all’estero in momenti di disastro e necessità umanitarie. Tutto questo in tempi record grazie alla collaborazione ventennale del Bené Berith International con Brothers Brother, sempre volta ad aiutare le comunità in crisi, e grazie anche alla preziosa collaborazione di Paolo Foà, impegnato per la consegna delle mascherine.

La Fondazione UPS ha sponsorizzato gratuitamente il trasferimento degli schermi facciali da Baltimora, Maryland, a Milano, in stretto coordinamento con il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano e il Servizio commerciale estero degli Stati Uniti. I dispositivi di protezione individuale saranno distribuiti agli ospedali e al personale medico della regione Lombardia. Apprezzamenti dalla Lombardia.

“Questo è un gesto concreto di solidarietà, che conferma la speciale amicizia tra gli Stati Uniti, la Comunità ebraica e la Regione Lombardia. Un sentito ringraziamento all’associazione Bené Berith e alla UPS Foundation”, ha dichiarato Alan Rizzi, sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia. Il Bené Berith aiuta le comunità in crisi dal 1865 e ha lanciato un fondo per aiutare le comunità a combattere la pandemia di coronavirus negli Stati Uniti e in altre località del mondo. E’ un’associazione mondiale che sostiene l’ebraismo e i diritti umani dal 1843.

Bené Berith è riconosciuta come una voce vitale nella promozione dell’unità e della continuità ebraica, un fedele difensore dello Stato di Israele, un instancabile avvocato a nome degli anziani e un leader nel soccorso delle catastrofi. Con la presenza in tutto il mondo, è la voce globale della comunità ebraica.

 

Fonte: Comunicato stampa Benè Berit Roma


Consiglio UGEIUGEI27 Febbraio 2020

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Proprio dopo aver denunciato l’ondata di episodi antisemiti che hanno aperto il 2020; proprio dopo aver parlato della lotta all’antisemitismo e del futuro dell’ebraismo europeo all’Adei Wizo a Firenze e all’EJA Annual Conference di Parigi, ci ritroviamo con una notizia che ci lascia allibiti e profondamente delusi. Dopo essere stati nel giro di una settimana nelle città che rappresentano il cuore dell’Europa, della Civiltà Occidentale e del più avanzato progresso umano, ci ritroviamo catapultati indietro di 70 anni. Un fulmine a ciel sereno, apprendere che il Presidente dell’European Union of Jewish Students (EUJS) Bini Guttmann è stato incluso nella lista di un ingiurioso sito neonazista tedesco, Judas Watch, come “traditore della razza bianca”. Un episodio di una gravità inaudita, proprio quando stavamo pensando alle svastiche disegnate sugli stipiti delle porte, si alza ancora di più l’asticella: un nome, un cognome, una foto e un curriculum degno degli archivi di Goebbels. Ma la follia non termina qui. Negli stessi giorni in cui un manipolo di nostalgici neonazisti aggiornavano il loro disumano sito, nel civilissimo Belgio, sono di nuovo sfilate maschere e carri marcatamente antisemiti al Carnevale di Aalst. Non è bastata l’ondata mediatica e le condanne da mezzo mondo agli organizzatori di un evento che incredibilmente era anche Patrimonio dell’UNESCO. Per la seconda volta gli organizzatori si sono macchiati chiaramente di antisemitismo, mettendo in luce le chiare lacune dell’Unione Europea, dell’UNESCO e di molti altri nel riuscire a contrastare efficacemente l’antisemitismo. Come se non bastasse, poco dopo, anche nella nobile Spagna, presso la cittadina di Campo de Criptana, il bieco odio e disprezzo del popolo ebraico è parso materiale da commedia. Nella parata carnevalesca della città castigliana gerarchi nazisti fieri e ridanciani hanno fatto strada a deportati che allegramente hanno sfilato con la bandiera di Israele.
Un’antisemitismo becero, bigotto e ignorante sibila in Europa: un odio che non ha paura a nascondersi, che non curante si palesa nelle tradizionali manifestazioni europee ed è solo questione di tempo prima che noi europei ci “abitueremo” a tale scempio. Un’assurdità che non sembra avere né un accenno a diminuire né tanto meno un termine: la passività, l’indifferenza e l’ignoranza non hanno fatto danni a sufficienza, non è bastata la lezione. Ancora oggi nel Febbraio 2020 siamo costretti ad assistere alla disgregazione di un continente, al più chiaro segnale di depressione e decadenza.
L’intero consiglio UGEI si stringe attorno al caro amico, prima che presidente, Bini, oltre che alle comunità ebraiche belghe e spagnole che ancora una volta si trovano alla volta di dover combattere contro i soliti fantasmi che ritornano in ogni epoca con nuove vesti e forme.


Consiglio UGEIUGEI21 Febbraio 2020

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HaTikwa, di Consiglio UGEI

È con grande sdegno e delusione che l’intero Consiglio UGEI si trova nuovamente a condannare atti che dovrebbero essere ormai ripudiati a gran voce da tutto il Paese. Una nazione, fonte di letteratura, scienza, diritto e democrazia, non può ancora oggi trovarsi ad avere a che fare con certi spiriti del passato.
L’antisemitismo non ha posto in un baluardo della libertà e della democrazia come l’Italia, ed è profondamente inaccettabile che anche una minima percentuale della popolazione ancora sia convinta di certe tesi complottistiche e discriminatorie, che hanno recato e tutt’ora recano ferite profonde ed insanabili agli ebrei italiani.
Recentemente uno studio ha confermato che circa il 15% della popolazione italiana nega l’esistenza della Shoah: quasi un italiano su sei crede che la tragedia più grande della storia dell’umanità non sia mai avvenuta. Un dato sconcertante, che purtroppo trova conferma negli innumerevoli episodi di odio con cui si è aperto il 2020. Dalla scritta intimidatoria di Mondovì, agli adesivi con le svastiche e altri slogan inneggianti a Hitler, a Torino; la svastica sulla casa di una deportata a San Daniele del Friuli, la stella di David comparsa su una porta a Bologna e molti, moltissimi altri. È chiaro che ci sia una pericolosa rinascita dell’antisemitismo e che probabilmente è necessario un ulteriore e innovativo approccio alla Memoria e alla Storia del Popolo Ebraico.

Il Consiglio dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia si stringe attorno alle sue comunità, a tutti i correligionari e auspica che vengano prese le misure adatte dalle Autorità per combattere questo crescente fenomeno prima che sia troppo tardi. Che la Storia sia maestra di tutti.


Consiglio UGEIUGEI17 Gennaio 2020
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Nella riunione del Consiglio dei Ministri di questa mattina, in seguito alla nomina di Milena Santerini a Coordinatore Nazionale per la Lotta contro l’Antisemitismo, è stata finalmente approvata la definizione di antisemitismo promossa dall’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance). Un passo avanti determinante, che associa l’Italia ad altri 31 Paesi, che hanno già riconosciuto questa unica e inequivocabile definizione di antisemitismo.
Dopo le ripetute sollecitazioni da parte di numerosi enti internazionali tra cui l’Ambasciata d’Israele a Roma, il Ministero degli Affari Esteri d’Israele, ma anche italiani come la Regione Liguria, la Regione Lombardia, l’UCEI, l’UGEI e le svariate associazioni di Amicizia tra Italia e Israele, finalmente il Governo Italiano ha deciso di procedere con questo necessario provvedimento.
L’importanza del riconoscimento della definizione dell’IHRA è duplice: in primis consiste nell’univocità dei parametri con cui si delinea l’antisemitismo, smarcandosi da equivoci e misinterpretazioni. Inoltre, di pari importanza è l’equiparazione di antisemitismo e antisionismo.
Nella millenaria storia del Popolo Ebraico numerosi imperi, paesi, organizzazioni e privati si sono adoperati per la sua distruzione, ma ogni volta grazie all’aiuto di D-o, i figli d’Israele sono sopravvissuti. Durante le varie persecuzioni, l’antisemitismo ha preso varie forme dall’antigiudaismo romano e russo, passando per l’antisemitismo biologico nazista fino ad arrivare alla sua più moderna maschera: l’ANTISIONISMO. Spesso coloro che negli ultimi anni hanno tentato di minare l’esistenza del Popolo Ebraico, si sono giustificati dicendo che la loro è una inemicizia verso l’entità politica dello Stato di Israele, ma non verso il Popolo Ebraico. In realtà, “negare al popolo ebraico il diritto all’autodeterminazione”(IHRA Definition), consiste in una forma gravissima di antisemitismo, perché abolisce l’identità di ogni singolo ebreo, il quale ha un legame indissolubile con la Terra d’Israele, che è stata per millenni la dimora dei suoi avi e la meta delle sue preghiere.
La critica delle politiche intraprese dallo Stato d’Israele è legittima e bene accolta, tanto è vero che i primi critici del governo israeliano sono gli israeliani stessi, che attraverso libere e democratiche elezioni possono esprimere il loro consenso. La negazione del diritto all’esistenza di Israele è completamente un’altra questione, che deve essere condannata con forza e che finalmente anche l’Italia ripudia.
L’Unione Giovani Ebrei d’Italia mai come oggi è fiera del proprio Paese e gioisce di fronte al nuovo avvicinamento tra Italia e Israele, oltre che tra ebrei italiani e il resto del popolo italiano.

Consiglio Esecutivo 2020.



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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