Comunicato Stampa

Consiglio UGEIConsiglio UGEI17 Gennaio 2020
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Nella riunione del Consiglio dei Ministri di questa mattina, in seguito alla nomina di Milena Santerini a Coordinatore Nazionale per la Lotta contro l’Antisemitismo, è stata finalmente approvata la definizione di antisemitismo promossa dall’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance). Un passo avanti determinante, che associa l’Italia ad altri 31 Paesi, che hanno già riconosciuto questa unica e inequivocabile definizione di antisemitismo.
Dopo le ripetute sollecitazioni da parte di numerosi enti internazionali tra cui l’Ambasciata d’Israele a Roma, il Ministero degli Affari Esteri d’Israele, ma anche italiani come la Regione Liguria, la Regione Lombardia, l’UCEI, l’UGEI e le svariate associazioni di Amicizia tra Italia e Israele, finalmente il Governo Italiano ha deciso di procedere con questo necessario provvedimento.
L’importanza del riconoscimento della definizione dell’IHRA è duplice: in primis consiste nell’univocità dei parametri con cui si delinea l’antisemitismo, smarcandosi da equivoci e misinterpretazioni. Inoltre, di pari importanza è l’equiparazione di antisemitismo e antisionismo.
Nella millenaria storia del Popolo Ebraico numerosi imperi, paesi, organizzazioni e privati si sono adoperati per la sua distruzione, ma ogni volta grazie all’aiuto di D-o, i figli d’Israele sono sopravvissuti. Durante le varie persecuzioni, l’antisemitismo ha preso varie forme dall’antigiudaismo romano e russo, passando per l’antisemitismo biologico nazista fino ad arrivare alla sua più moderna maschera: l’ANTISIONISMO. Spesso coloro che negli ultimi anni hanno tentato di minare l’esistenza del Popolo Ebraico, si sono giustificati dicendo che la loro è una inemicizia verso l’entità politica dello Stato di Israele, ma non verso il Popolo Ebraico. In realtà, “negare al popolo ebraico il diritto all’autodeterminazione”(IHRA Definition), consiste in una forma gravissima di antisemitismo, perché abolisce l’identità di ogni singolo ebreo, il quale ha un legame indissolubile con la Terra d’Israele, che è stata per millenni la dimora dei suoi avi e la meta delle sue preghiere.
La critica delle politiche intraprese dallo Stato d’Israele è legittima e bene accolta, tanto è vero che i primi critici del governo israeliano sono gli israeliani stessi, che attraverso libere e democratiche elezioni possono esprimere il loro consenso. La negazione del diritto all’esistenza di Israele è completamente un’altra questione, che deve essere condannata con forza e che finalmente anche l’Italia ripudia.
L’Unione Giovani Ebrei d’Italia mai come oggi è fiera del proprio Paese e gioisce di fronte al nuovo avvicinamento tra Italia e Israele, oltre che tra ebrei italiani e il resto del popolo italiano.

Consiglio Esecutivo 2020.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI6 Gennaio 2020
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Di fronte alla dichiarazione ufficiale del Sindaco di New York, De Blasio, rigurardo la “Crisi di Antisemitismo” nella propria città, l’American Jewish Congress lancia la campagna #JEWISHandPROUD. Un invito a non nascondersi nel terrore, ma uscire allo scoperto con kippot, bandiere d’Israele, magliette e striscioni, dimostrando orgogliosamente la propria identità e la propria appartenenza.

Per l’occasione il Presidente Simone Santoro ha accolto l’appello dell’EUJS, condannando nuovamente l’ondata di antisemitismo newyorkese e ribadendo il nostro ruolo fondamentale nella lotta all’antisemitismo.

Inoltre, il consigliere Bruno Sabatello ha preso parte alla manifestazione #JEWISHandPROUD a Roma che, nonostante il poco preavviso ha riscosso una grande partecipazione!

 

Consiglio UGEI 2020

 

 


Consiglio UGEIConsiglio UGEI1 Gennaio 2020
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Il significato della parola HaTikwa in ebraico, è la speranza. Proprio come l’inno d’Israele, anche la nostra testata sceglie di distinguersi per la sua costante ricerca di luce. Scopriamo dunque che la ricerca di per sé diventa sintomo di speranza: inseguire un futuro migliore significa infatti accettare che il proprio presente non lo sia abbastanza. La ricerca di luce tuttavia dovrebbe trovare coniugazione al presente, non proiettarsi in un futuro ideale privo di odio e di indifferenza, ma occuparsi piuttosto dell’epoca storica che stiamo vivendo.

Nella storia del popolo ebraico e dell’umanità intera, i giovani hanno sempre avuto il compito di sognare, di vedere il bene lì dove il male sembrava assoluto. Questo continua ad essere il ruolo di noi giovani nella complessa realtà che ci circonda. Anche oggi. Un ruolo che comporta una grande responsabilità; quella di non perdere la fiducia nel bene, di non smettere di credere nell’unione che fa la forza, di non vedere nel dialogo una minaccia bensì un’opportunità.

Questa è la missione di HaTikwa, questa è la missione di noi redattori e di voi lettori: lasciare da parte l’ostilità, le diversità, il cinismo, per dar spazio alla tolleranza, alla comprensione, all’empatia. In una parola: alla speranza. La nostra missione comune è quella di guardare il presente con lo stesso ottimismo con il quale guardiamo il futuro, di guardare il prossimo con la stessa fiducia con la quale guardiamo noi stessi. Riconoscere quei rari punti di luce nel buio della quotidianità.

 

David Zebuloni, direttore HaTikwa

Luca Clementi, caporedattore HaTikwa

Luca Spizzichino, caporedattore HaTikwa

Nathan Greppi, caporedattore HaTikwa


Consiglio UGEIConsiglio UGEI31 Dicembre 2019
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HaTikwa – L’obiettivo era semplice, ma ambizioso: riportare al centro la voce dei giovani ebrei italiani. Una voce tanto fondamentale oggi, tanto unica nel tam-tam comunitario. Abbiamo provato a rendere HaTikwa uno strumento in grado di edificare quei ponti che ci uniscono al passato, al presente e al futuro. Il nostro futuro. Abbiamo provato ad abbattere i pregiudizi, che troppo spesso hanno inquinato la nostra immagine vista dall’esterno.

Abbiamo cercato un contatto con le realtà, ebraiche e non, attraverso articoli di attualità, servizi e video-interviste, iniziative e molto altro. Un ruolo centrale, come promesso, è stato dedicato a Israele. La nostra Israele. Tanti i temi trattati: società, religione, storia, arte, cinema, cucina, politica estera ed interna, nazionale e comunitaria, analisi di ogni tipo e diverse riflessioni.

145 articoli che hanno raccontato chi sono i giovani ebrei d’Italia, quali sono i loro interessi, quali sono i loro valori. 145 volti, sfumature, aspetti di un ebraismo che non smette mai di sorprendere per la sua rilevanza ed attualità. 145 pezzi di vita, pezzi di storia. La nostra storia.

Tra gli highlights di questa stagione conclusa, le interviste a Rav Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma, e Rav Alfonso Arbib, Rabbino Capo di Milano. L’intervista doppia agli esperti di politica e storia Francesco Giubilei e Elia Rosati. La rubrica della Parashà della settimana, la rubrica di fumetti ed ebraismo, la rubrica dei ragazzi di Taglit, la rubrica di attualità, la rubrica dedicata alla Memoria. La video-intervista all’On. Emanuele Fiano. L’intervista alla scrittrice Elena Lowenthal, al rappresentante israeliano all’Eurovision Song Contest Kobi Marimi, all’influencer ottantenne Madame Falafel, al giornalista autistico Ori Itzhaki, alla prima dottoressa con una paralisi celebrale Hodaya Oliel, all’eroe di guerra Avigdor Kehalani.

Le intenzioni sono state pure e sincere, l’impegno grande e continuo. Un ringraziamento ai nostri instancabili collaboratori, che hanno reso possibile tutto questo. E un ringraziamento a voi, cari lettori, per il sostegno e l’interesse. Per aver condiviso con noi una strada, un sentiero. Per esservi battuti con noi in nome di quei valori che da sempre ci guidano. Per aver creduto, anche solo per un attimo, che i giovani sono davvero l’unica speranza per un futuro migliore.

 

Ruben Spizzichino, vicedirettore e Responsabile Comunicazione HaTikwa

David Zebuloni, vicedirettore HaTikwa

David Moresco, direttore HaTikwa 

 


Consiglio UGEIConsiglio UGEI16 Aprile 2019
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COMUNICATO STAMPA
UNIONE GIOVANI EBREI D’ITALIA – U.G.E.I.
 
                                                   Antisemitismo a Ferrara. La condanna e la preoccupazione dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia

 

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia condanna con fermezza l’episodio di bullismo di stampo antisemita accaduto in una scuola media di Ferrara, città significativa per l’ebraismo italiano in quanto sede del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah.

Esprime preoccupazione in quanto questo episodio è accaduto in un ambito scolastico e tra ragazzi molto giovani. Auspica che la stessa scuola adotti un percorso di conoscenza della cultura ebraica e di quello che è stato il capitolo terribile della Shoah.

Come espresso dalla Presidente Keren Perugia “È fondamentale che i giovani approfondiscano la loro conoscenza della cultura ebraica e capiscano che la Shoah è stato un capitolo buio e tragico per gli ebrei ma anche per tutta l’umanità. È importante rispondere agli episodi di odio antisemita con estrema fermezza ma anche con l’immensa ricchezza che per tutto il mondo è la cultura ebraica”.

 

Consiglio UGEI 2019



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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