6 Luglio 20205min457

“Verso casa”, il viaggio verso un mondo da esplorare

ךנרםםם

di Michelle Zarfati

 

“Se lo vorrete, non sarà un sogno” diceva Theodore Herzl e all’inizio del secolo scorso un gruppo di ragazzi ebbe il coraggio di realizzare questo sogno. Esistenze che si incontrano e si scontrano con l’unico obiettivo di fondare nella terra d’Israele un grande progetto socialista. Il progetto pionieristico però si rivela essere più complicato di quanto sembrasse, nonostante il grande entusiasmo e la forte motivazione. Ce lo racconta Assaf Inbari nel suo apprezzatissimo romanzo “Verso casa”.

L’opera di Inbari dipinge un affresco vivido di quello che i Kibbutzim, e in particolare il Kibbutz Beit Afikim, hanno rappresentato per tante giovani anime in fuga dall’ex unione sovietica. Verso casa, verso la terra promessa, verso un paese cresciuto grazie al dolore, il sangue, l’amore e il coraggio di difendere il proprio sogno nonostante tutto. Dall’ascesa al declino dei Kibbutzim, Inbari ci racconta nel dettaglio la vita dell’unica vera realtà socialista mai esistita al mondo, riassumendo così quasi un secolo di storia d’Israele. Dall’arrivo nella Palestina mandataria, alla strage della Shoah, fino ad arrivare alla nascita dello stato Ebraico. Dagli albori di un progetto di vita comune, alla privatizzazione per poi arrivare al declino e, soprattutto, al profondo senso di malessere derivato da esso. Storie di vita comune, di coesistenza con il prossimo e la natura si fondono in questo romanzo che narra di una terra vera e impregnata di amore e contraddizioni.

Dalla penna di Inbari prende vita questo romanzo, lentamente, pagina dopo pagina, come sboccia un fiore piantato nel Kibbutz. Uno sguardo pieno di poesia e rimpianto per i luoghi in cui lo scrittore stesso è cresciuto. Un libro in cui la parola “casa” torna più volte facendo riflettere il lettore sull’importanza di un luogo abituale in cui esser liberi di sentirsi sempre se stessi. “I sogni spesso vagavano verso casa, verso una madre seduti in silenzio accanto al samovar a rimescolare della marmellata nelle tazze di tè”, cita a proposito un passo del libro. Dalla casa in cui i personaggi e membri del Kibbutz sono nati, alla casa che ha accolto milioni di ragazzi apolidi nelle loro terre natie accomunati da un solo grande sogno. Il sogno di realizzare una società giusta, lontana dall’egoismo e dall’individualismo dei quali l’essere umano è affetto sin dall’antichità. Un luogo in cui realizzare una società idilliaca, inaugurando un nuovo modo di essere se stessi ed ebrei. Un terra stillante latte e miele, collocata lontano dalle minacce antisemite che avevano lacerato e diviso il mondo intero marchiando in maniera permanente la storia degli ebrei.

Shimon Peres, Amos Oz e molte altri voci autorevoli hanno definito questo libro un vero capolavoro, e non a caso. Già best seller in Israele, “Verso casa” arriva in Italia donando a chi lo legge la possibilità di comprendere davvero la realtà e le fondamenta dello stato di Israele di oggi. Inbari è un grande demiurgo capace di far sognare il lettore attraverso le descrizioni di paesaggi naturali e di vite dei personaggi. Un grande viaggio di formazione nella storia d’Israele e, soprattutto, nella storia di tutti gli ebrei della diaspora, senza i quali Israele non sarebbe tutto quello che di meraviglioso è oggi. Questo mosaico di storie si fa leggere con passione e trasporto facendoci entrare nel vivo di quello che il Kibbutz ha rappresentato per la storia d’Israele. Una scrittura fluida e piena di dettagli che condiscono la narrazione rendendola reale davanti agli occhi del lettore. Un libro caldamente consigliato, un’esperienza di formazione nella storia necessaria al fine di comprendere l’animo odierno di Israele.

“Io sono legato cuore e anima a questo scenario meraviglioso che si distende sui nostri campi. Non posso abbandonarlo. Lo amo come la vita.”