Un Consiglio per voi: il recap di marzo

Consiglio per voi

Se dovessi riassumere il mese di marzo in una sola parola direi: globale. In primis, per un motivo prettamente geografico: non solo siamo usciti dai confini italiani, ma abbiamo sorvolato gli oceani arrivando fino in America. In secondo luogo per la varietà delle attività svolte in queste intense settimane a cavallo tra inverno e primavera: feste, incontri nelle scuole, conferenze culturali, seminari sulla lotta all’antisemitismo, iniziative per il sociale e molto altro. Come da copione, è nostra intenzione offrire una vasta gamma di opportunità, dalle più ricreative fino alle più istituzionali, affinché chiunque si senta coinvolto e trovi uno spazio in cui poter approfondire il suo interesse ed esprimere il suo potenziale.

Il primo highlight del mese non poteva che essere la General Assembly del WUJS, l’organizzazione ad ombrello che raggruppa tutte le union giovanili ebraiche del mondo. Tenutosi online, l’annuale congresso prevedeva il rinnovo del Consiglio e dopo un breve scrutinio la nostra veronese Caterina Cognini si è riconfermata Board Member per il terzo anno consecutivo. Un grandissimo privilegio per l’UGEI, sia perché continuerà ad avere un canale preferenziale con i vertici dell’ebraismo mondiale, sia per lo splendido modo con cui Caterina rappresenta la nostra Unione, di cui potrete avere un assaggio tra poche righe.

 

Dopo aver incontrato molti dei nostri corrispettivi online, siamo riusciti ad incontrarli anche in presenza, questa volta nella dinamica cornice di Bruxelles, in occasione dell’EU Activism Seminar, che viene organizzato ogni anno dalla EUJS.

Giunto alla sua settima edizione, il seminario intensivo di 5 giorni raggruppa leader e attivisti ebrei da tutta Europa, fornendo una formazione specialistica in merito alle relazioni tra le istituzioni ebraiche e quelle europee. Oltre al Presidente EUJS Elias Dray, ormai un caro amico, la delegazione UGEI, la più numerosa dell’evento, ha conosciuto i rappresentanti di enti ebraici internazionali come EJC (European Jewish Congress), AJC (American Jewish Committee), HIAS, CEJI (A Jewish Contribution to an Inclusive Europe), ma anche non-ebraici tra cui Phiren Amenca e il European Youth Forum. Inoltre, camminando velocemente tra le vie della capitale belga, abbiamo avuto il piacere di rivedere la Coordinatrice europea per la lotta all’antisemitismo e la promozione della vita ebraica Katharina Von Schnurbein, l’Ambasciatore di Israele all’UE e alla NATO Haim Regev e la Vice Presidente della Commissione Europea Vera Jourova.

Un’esperienza che consiglio vivamente, resa indimenticabile dall’instancabile lavoro della nostra Caterina Cognini, questa volta nella veste di Policy Officer di EUJS.

 

Tornando in Italia, con l’avvicinarsi di Purim, l’UGEI ha organizzato due iniziative e sponsorizzato una terza. Con un pizzico di innovazione, tutte e tre a loro modo hanno coinvolto un nuovo bacino d’utenza. Partendo da Sud, a Roma si è svolta la serata “Smascherare Purim”, aperta con la lettura della Meghillat Ester e conclusa con una cena frizzante e la conferenza moderata da Nathania Zevi, in cui sono intervenuti Rav Della Rocca e la nostra Keren Perugia. Ci spostiamo in Lombardia, che ha aperto le porte al primo evento REWiBE del 2022: la festa in maschera a tema Oscar Night nel centro di Milano, in collaborazione con la  Comunità Ebraica di Milano e OGL. Con oltre 120 partecipanti, vestiti nei modi più divertenti e stravaganti, abbiamo raggiunto sia il pubblico milanese, che gli studenti ebrei stranieri immatricolati nel capoluogo lombardo. Israeliani, svizzeri, costaricani e azeri perfettamente mescolati tra milanesi, veneziani e romani: uno spettacolo nello spettacolo. Per questo motivo, ci tengo a ringraziare la Direttrice di REWiBE Benedetta Di Capua e il prezioso supporto dell’Assessorato ai Giovani della CEM, nelle persone di Keren Perugia, Rebecca Arippol e Ilan Boni. Infine, per concludere questa eccitante tripletta, atterriamo a Torino dove per la prima volta GET e CGEF hanno organizzato autonomamente uno Shabbaton per coronare quel percorso di avvicinamento e gemellaggio intrapreso mesi addietro su Zoom. Come Consiglio non possiamo che applaudire lo spirito di iniziativa dei due gruppi giovanili, a partire dai loro coordinatori, che fin da subito hanno condiviso il nostro entusiasmo e la voglia di coinvolgere i giovani ebrei locali nella vita ebraica nazionale.

Sopravvissuti al periodo di feste, è stato il turno di HaTikwa di prendere la scena. Sull’onda dell’entusiasmo della festa della sera precedente, i due Direttori Luca Spizzichino e Luca Clementi, accompagnati dal sottoscritto, hanno fatto visita alla Scuola ebraica di Milano, in particolare alle classi IV e V delle superiori. L’idea nasce dalla mancanza di un vero e proprio automatismo che porta i diciottenni o diciannovenni a prendere parte agli eventi UGEI, una volta finito il percorso ebraico nella scuola o nei movimenti giovanili. Per sopperire a questa mancanza, abbiamo pensato, perché non andarli a prendere alla “fonte”? Per cui, passando per il Liceo Scientifico e l’Istituto Tecnico Economico, abbiamo presentato il panorama dell’UGEI, focalizzandoci sul variegato lavoro del nostro giornale HaTikwa. Galvanizzati, non so se solo dalla festa o anche dalle nostre parole, i ragazzi ci hanno dato un ottimo riscontro, tanto che è già in cantiere una replica del progetto presso il Liceo Renzo Levi a Roma.

 

Neanche il tempo di prepararsi per Shabbat che passeggiando per le vie di Milano notiamo una locandina familiare, quella della nuova serie di Alessandro CattelanUna semplice domanda”. Ma cosa c’entra con l’UGEI? Niente, se non che il vostro Presidente si è finto un attore per un episodio, cercando di spargere informazioni di base sull’ebraismo al vasto pubblico di Netflix. Sottotitolato in svariate lingue, persino in ebraico, la puntata indaga scherzosamente come raggiungere la felicità tramite la spiritualità e la religione. Buona visione!

Prima di presentare l’ultima idea del mese, vorrei raccontare anche di una meravigliosa esperienza a cui ho avuto l’onore di partecipare in quanto rappresentante dell’ebraismo italiano: il World Summit della Zionist Leadership Academy a Cancùn, Messico. Il convegno, organizzato e finanziato da una joint venture tra la World Zionist Organization e il Keren Kayemet LeIsrael, è stata un’occasione importantissima per conoscere giovani leader comunitari da tutto il pianeta. Condividendo le proprie esperienze locali e creando un network di attivisti ebrei a livello globale, l’UGEI potrà trovare risposte a numerose circostanze magari già vissute in altri Paesi, scoprendo soluzioni creative e punti di vista originali.

 

Ultimo, ma non per importanza, è il progetto della Commissione UGEI per il Sociale, che ancora una volta si è attivata per una nobile causa: la raccolta e la distribuzione di coperte per i senzatetto. Nonostante l’inizio della Primavera, il clima invernale tarda ad abbandonarci, per questo motivo con la collaborazione dell’Hashomer Hatzair Roma e la grinta di Joelle Sermoneta, sono stati recuperati sacchi a pelo, coperte e materassi per coloro che purtroppo non se li possono permettere.

 

Un mese di passione e impegno, profuso non solo dal Consiglio, ma dall’intero Team UGEI. Nell’ottica di coinvolgere nuove persone infatti, non manca la partecipazione attiva al lato organizzativo e logistico delle progettualità. Con una meravigliosa squadra di collaboratori che cresce armoniosamente, oliando gli ingranaggi della macchina UGEI, potremo ampliare ancora di più il variopinto panorama dell’ebraismo giovanile italiano.

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L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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