29 Maggio 20187min0

Norme Applicative

Procedure per l’adesione dei nuovi membri.
L’adesione diretta dei nuovi membri avviene versando la quota associativa annuale, secondo quanto stabilito dal Congresso.

 

Tesseramento.

Il tesseramento ha validità fino al successivo Congresso ordinario.

 

Procedure per l’adesione delle nuove associazioni.

L’associazione che richiede l’adesione all’UGEI deve presentare domanda scritta al Presidente. Assieme alla domanda deve essere allegato lo Statuto della stessa.
Il Consiglio Esecutivo decide preliminarmente se l’Associazione soddisfa i criteri per l’adesione.
Nel caso in cui il Consiglio Esecutivo ritenga che i criteri non siano soddisfacenti, deve motivarne per iscritto all’Associazione le ragioni.
L’adesione è formalizzata con l’approvazione da parte del Congresso, a maggioranza assoluta, dopo che un rappresentante dell’Associazione avrà risposto alle domande degli aventi diritto al voto.

 

Il congresso

A) Procedure accreditamento

All’apertura della prima sessione il presidente UGEI verifica la lista degli aventi diritto al voto.

In caso di contestazione sull’ammissibilità o meno di un avente diritto al voto, il Presidente chiede al Congresso di esprimersi, escludendo dalla votazione gli aventi diritto al voto contestati.

Il Congresso decide a maggioranza semplice dei presenti.

Il Presidente verifica, quindi, il numero degli aventi diritto al voto presenti per la validità del Congresso e questi votano la Presidenza del Congresso, anche fra gli stessi aventi diritto.

La Presidenza deve mettere ai voti l’O.d.G. immediatamente dopo tenendo in debito conto le proposte che le sono pervenute.

La Presidenza può ammettere alle votazioni gli iscritti che, pur avendone fatta richiesta, non si siano presentati entro la prima giornata dei lavori. Tale deroga non può essere prevista nei confronti di coloro i quali non abbiano mai precedentemente partecipato ad almeno un Congresso

B) Assemblea preliminare

Il congresso si apre con un’assemblea plenaria informale finalizzata all’accoglienza dei partecipanti, all’illustrazione delle regole congressuali ed alla discussione di tematiche d’interesse utili ai fini del dibattito congressuale.

La suddetta assemblea plenaria informale si basa sulle seguenti regole:

1– Il presidente UGEI nomina il moderatore della assemblea;

2– l’assemblea si apre con l’illustrazione delle regole congressuali;

3– l’assemblea deve tenersi il giorno di apertura del congresso.

Il Congresso si apre con la relazione del Presidente e del Tesoriere

C) Procedure di lavoro

1- Il Congresso può decidere di procedere, nei propri lavori, suddiviso in commissioni; in tal caso queste dovranno riferire al Congresso, riunito in sede plenaria.
2- Le mozioni e gli emendamenti possono essere presentati per iscritto alla Presidenza dagli aventi diritto al voto, dal Consiglio Esecutivo e dalla stessa Presidenza.
Le mozioni e gli emendamenti vengono letti dal proponente e discussi dal Congresso; al termine della discussione, dopo un intervento favorevole ed uno contrario, si passa alla votazione.
3- La Presidenza stabilisce i limiti di tempo per gli interventi, in accordo con il Congresso.
Durante una discussione la Presidenza può leggere l’elenco degli iscritti a parlare e, in accordo con il Congresso, dichiarare chiusa la lista. La Presidenza può riaprire la lista degli iscritti a parlare nel caso in cui lo ritenga opportuno.
4- La mozione d’ordine interrompe la discussione: la Presidenza ammette solamente un intervento favorevole ed uno contrario, dopo di che si passa immediatamente alla votazione della stessa.
Una mozione d’ordine non approvata non può essere rimessa in votazione salvo parere favorevole della Presidenza.
5- Sono considerati emendamenti solo quelle proposte che aggiungono, modificano o eliminano elementi di una mozione; gli emendamenti vengono discussi e votati con la stessa procedura prevista per le mozioni.
6- Se viene proposto un emendamento, questo deve essere votato prima della mozione a cui si riferisce; in caso di più emendamenti la Presidenza decide quale debba essere l’ordine di votazione.
7- Se due emendamenti o due mozioni non sono in contrasto fra loro la Presidenza può chiedere ai proponenti di unificarli ed eventualmente concede loro il tempo necessario per la redazione di un documento unitario.
8- Salvo esplicita richiesta di un avente diritto al voto per l’appello nominale, la Presidenza decide se la votazione debba avvenire per appello nominale o per alzata di mano.
9- Se un avente diritto al voto lo richiede, una mozione deve essere votata divisa in parti, dopo di che si mette in votazione l’insieme delle parti approvate; se nessuna delle parti è approvata, la mozione si considera come respinta e non potrà essere rimessa in votazione.
10- Quando si è in fase di votazione, il voto non può essere interrotto, se non per motivi di ordine riguardanti la procedura del voto stesso.
11- Due mozioni o emendamenti in contrapposizione vanno votati contemporaneamente con appello nominale.
12- In caso di parità di voto, la mozione non è approvata.
13- Una mozione già votata non può essere rimessa in discussione.
14- L’elezione dei membri del Consiglio Esecutivo e dei Revisori dei conti avviene a scrutinio segreto; la votazione viene fatta esprimendo un numero di preferenze non superiore ai due terzi dei consiglieri e dei revisori da eleggersi.


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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