Torino, due grosse novità per i giovani della comunità

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Anno ebraico 5779, un nuovo anno che inizia carico di cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda i giovani della Comunità di Torino.

I ragazzi crescono e alcuni partono per intraprendere nuove avventure, quelli che rimangono sono pronti ad assumersi nuove responsabilità. Andiamo con ordine, infatti quest’anno ci sono novità per entrambi i gruppi giovanili presenti a Torino: l’Hashomer Hatzair, movimento giovanile mondiale, che coinvolge i giovanissimi under 18, ed il GET, che interessa i giovani dai 18 ai 35 anni. Per quanto riguarda l’Hashomer, come ogni anno i più grandi hanno concluso il loro percorso e hanno lasciato il movimento dando spazio ai nuovi madrichim (guide, educatori). Quest’anno infatti, insieme ai ragazzi della classe 2001, hanno assunto il ruolo di educatori anche i ragazzi del 2002, che si sono integrati senza problemi nella Bogrut (gruppo di adulti), ora formata da dieci membri (la più numerosa degli ultimi trent’anni). Ogni settimana continuano a creare e sviluppare attività innovative che coinvolgono circa trenta bambini della scuola ebraica e non solo. Alla Bogrut si è inoltre aggiunta Beatrice (tornata da otto mesi di Shnat Hachshara, anno di formazione, in Israele con il movimento mondiale), pronta, grazie a questa esperienza, a continuare il percorso educativo dei madrichim stessi.

Oltre all’Hashomer Hatzair è presente a Torino, come abbiamo scritto, un’altra organizzazione giovanile, il GET (gruppo di Giovani Ebrei Torinesi), che interessa la fascia di ragazzi tra i 18 ed i 35 anni. Anche il GET è stato interessato da alcuni cambiamenti. Gli storici coordinatori di questo gruppo, Simone Santoro e Filippo Tedeschi, hanno infatti avuto l’occasione di continuare la propria esperienza di studio fuori Torino. Prima di partire, però, Simone ha creato un gruppo di ragazzi che potesse continuare a occuparsi del GET. Il nuovo consiglio è adesso composto da Daniele Saroglia, in qualità di coordinatore, affiancato da Giorgio Berruto, Simone Israel, Alessandro Lovisolo, Rachele Tedeschi, Noemi Anau Montel, Chiara Levi e Beatrice Hirsch. Una volta assunto il nuovo ruolo, agli inizi di ottobre, il consiglio si è messo subito all’opera e ha ideato nuove attività con l’intento primario di avvicinare i giovani, sempre più distanti dall’ebraismo italiano e torinese, e creare un gruppo eterogeneo e compatto, che possa in futuro portare positivi cambiamenti all’interno della comunità. In programma ci sono cene di Shabbath, serate di cineforum, feste, aperitivi, incontri e discussioni su argomenti di attualità e temi ebraici, un’alternanza di momenti seri e divertenti che si spera coinvolgeranno il maggior numero di ragazzi possibile.

Con il GET collabora anche un numeroso gruppo di studenti israeliani che vivono a Torino e che partecipano alle attività portando un contributo essenziale alla vitalità e creatività dell’organizzazione. Si è creato un gruppo di ragazzi entusiasti e intraprendenti, carichi di iniziative e voglia di fare. Speriamo di riuscire a lanciare un messaggio forte e coeso, di essere ascoltati, presi in considerazione e dare il nostro contributo. Crediamo che sia fondamentale che la comunità dia la giusta importanza alla presenza giovanile al proprio interno, senza darla per scontata, con disponibilità a collaborare. Solo in questo modo la comunità ebraica di Torino può conservare la speranza di avere un futuro.

Noi ce la stiamo mettendo tutta.

Chiara Levi e Beatrice Hirsch