Taglit Italia 2019: Masada, Ein Ghedi e il kibbutz Kalia

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Il venerdì mattina, dopo aver trascorso la notte sotto una tipica tenda beduina, immersi nel silenzio del deserto, siamo stati svegliati alle 4 del mattino e ci siamo recati a Masada, il cui nome significa roccaforte, nonché patrimonio dell’UNESCO. Per raggiungere la cima ci siamo incamminati per un sentiero che ripercorreva le tracce di una vecchia rampa romana. La stanchezza e la ripidità del sentiero non hanno inciso sui nostri animi risollevati dallo splendore dell’alba che illuminava in penombra il paesaggio e si rispecchiava sul Mar Morto. Dopo una breve visita, a causa del caldo, siamo discesi per il Sentiero del Serpente, la parte più faticosa della visita piena di panorami mozzafiato.

Dopo essere scesi siamo partiti verso l’oasi di Ein Ghedi, una riserva naturale nel Sud di Israele.
Successivamente ci siamo rilassati, per la gioia di tutti, sulle spiagge del Mar Morto, detto anche Mare Salato, che si trova nel punto più basso del mondo.
La giornata è stata piena di scoperte, molto particolare ed educativa, conclusa con l’arrivo al kibbutz Kalia, dove abbiamo trascorso lo Shabbat godendoci la compagnia l’uno dell’altro.

È stato emozionante passare shabbat in un luogo così significativo per l’ebraismo. Abbiamo avuto l’occasione di dire Arvit, mentre altri hanno potuto imparare il significato dello Shabbat e delle sue tradizioni grazie alla nostra guida preparatissima e paziente, Naama. Abbiamo poi cantato tutti insieme Lecha Dodi e Adon Olam.
Grazie all’ospitalità del kibbutz Kalia abbiamo cenato facendo anche il Kiddush condotto dal nostro stimato autista Avi. Alla fine della cena ci siamo riuniti per fare la Birchat Hamazon e in seguito siamo andati nella sala adibita alle nostre attività, dove abbiamo ricevuto delle lettere commoventi da parte dei nostri genitori, scritte sotto invito dei nostri madrichim.

Il giorno dopo ci siamo svegliati alle ore più improbabili: la maggior parte di noi ha passato la giornata in piscina, mentre verso le abbiamo fatto un’attività con i nostri sette amici israeliani. Questa attività consisteva nell’imparare qualcosa di più sulla vita nelle basi militari israeliane. Dopo aver cenato è iniziato il digiuno di Tisha BeAv. Per molti è stata la parte più faticosa della giornata.

Alle 21 abbiamo detto la berachà dell’Avdalà con la spiegazione sempre di Naama e poi, sempre dopo una spiegazione su Tisha BeAv abbiamo letto due capitoli di Echà. Abbiamo finito la serata guardando insieme le stelle. Ci vediamo al prossimo articolo!

Adele Levi
Daniela Teheanian
Gabriele Fariello
Andrea Luzzatto Voghera
Eden Donitza
Rebecca Spagnoletto


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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