13 Agosto 20192min128

Taglit Italia 2019: il viaggio continua a Yerushalayim

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La domenica mattina siamo partiti alle 9.00 per Gerusalemme. La città si è presentata a noi con il suo verde, distinguendosi dall’ambiente desertico circostante.
La prima tappa prevedeva un passaggio nel quartiere Armeno, alla quale è seguita la visita al quartiere Ebraico. Ci siamo fermati nel cardo Romano-Bizantino, per poi passare a visitare la Sinagoga di Maramban.

Poco dopo ci siamo recati al Muro del Pianto e ci siamo uniti insieme in preghiera.
È stato molto toccante ed estremamente emozionante pregare proprio in quel luogo durante il digiuno di Tisha BeAv, giorno in cui ricordiamo la distruzione del Tempio di Gerusalemme.

Dopo la visita al Kotel e il giro nella Città Vecchia di Gerusalemme, il nostro mitico autista ci ha portati all’Israel Museum.
Appena arrivati abbiamo visto un plastico che ci mostrava come era la città di Gerusalemme nel 67 d.e.v. poco prima della rivolta contro i Romani e quindi prima della distruzione del Secondo Tempio.

Nel museo ci siamo divisi a seconda degli interessi personali: alcuni di noi hanno fatto un tuffo nel passato ripercorrendo il cammino del popolo ebraico e osservando come, in base alle diverse località riti e tradizioni cambiano.
Molto interessante è stato il padiglione delle sinagoghe  in cui erano rappresentate le sinagoghe di Vittorio Veneto, la sinagoga di Horb in Germania, la sinagoga  Tzedek veShalom di Suriname e la sinagoga di Cochin in India.
La sinagoga che ci è piaciuta di più era quella di Vittorio Veneto, forse perché ci è sembrato di tornare a casa per qualche istante. Abbiamo apprezzato molto anche l’architettura e la melodia utilizzata a Venezia, che era molto toccante. Qualcuno di noi, invece ha preferito immergersi nell’arte israeliana contemporanea,

Dopo essere tornati abbiamo seguito una spiegazione preparatoria in vista della visita al museo Yad Vashem, in programma per il giorno dopo.

Ruben Armignacca
Giovanna Martinez
Aurelio Dutto