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Consiglio UGEIConsiglio UGEI14 gennaio 2016
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ujwhiteAncora una volta l’UGEI, in partnership con l’organizzazione JWhite, fra il 28 dicembre e il 3 gennaio, ha organizzato lo storico campeggio invernale sulle Dolomiti, ma quest’anno si è presentato con una formula tutta nuova. La località scelta è Falcade, paese veneto della Val di Fassa, dove si sono ritrovati più di 60 giovani ebrei da tutta Europa e non solo, ma a differenza dei campeggi precedenti è stata adottata la formula “peer to peer”! Uno staff ridotto ha organizzato la logistica, mentre le attività sono state gestite dagli stessi partecipanti, che hanno potuto mettere in gioco le proprie abilità. Chi ha organizzato lo stretching per il dopo sci, chi un’attività sull’aliyah, chi un dibattito sul rapporto fra ebrei e shabbat, oggi. Questo nuovo format ha creato un’atmosfera coinvolgente e ha reso i partecipanti membri attivi del campeggio.

A pochi giorni dalla chiusura dell’UJWhite si possono fare le prime considerazioni in merito alla riuscita dell’evento.

I partecipanti si sono mostrati soddisfatti dell’evento, così come attestato anche dai social; il numero dei partecipanti è più che una volta e mezza rispetto allo scorso anno, con un’ottima partecipazione soprattutto di italiani; lo stesso staff (pagante) si è potuto godere la vacanza grazie al format “peer to peer”.

falcadeL’evento certamente, dati i numeri, non è ancora perfetto, ma ha tutte le potenzialità per raggiungere i numeri delle vecchie Wing, può vantare un bilancio con segno eccezionalmente positivo e ha richiesto, da parte dello staff, un impegno non eccessivo una volta iniziato il campeggio, due fattori che, insieme al trend nel numero di partecipanti e la loro soddisfazione, incoraggiano a portare avanti questo progetto anche per i prossimi anni.

Arièl Nacamulli
Arièl Nacamulli, nato a Roma, studente al Politecnico di Milano
Giulio Piperno
Giulio Piperno, romano, studia psicologia alla Sapienza

 


 


Consiglio UGEIConsiglio UGEI1 febbraio 2012
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La canzone della WING 2011 è stata “Without You” di David Guetta, che in Italiano andrebbe tradotto come “senza di te” ma che in questo caso, mi prendo la libertà di tradurre, come “senza di voi”. Sì, perché è questo ciò che ho pensato, o meglio è così che mi sono sentito appena tornato dopo una settimana di WING.

All’inizio ero titubante, non sapevo cosa aspettarmi da questo evento. Nella mia testa avevo già pianificato il mio capodanno, pochi amici, in montagna, una cosa tranquilla. Insomma un po’ agli antipodi di quello che è la WING (Winter International Gathering), ovvero una settimana all’insegna del divertimento, ma anche di approfondimenti culturali, con circa trecento partecipanti, ragazzi e ragazze appartenenti a comunità ebraiche di tutto il mondo. Per mia fortuna mi sono fatto convincere da alcuni amici a partecipare a questa vacanza.

Quest’anno la WING si è svolta a San Sicario, in Piemonte, sulle piste della Via Lattea. In realtà non proprio l’ideale vista la poca neve per sciare. Quindi la vita e il divertimento si sono concentrati particolarmente all’interno dell’albergo dove eravamo tutti alloggiati. All’interno dell’Olympic Center, infatti, avevamo spazi e mezzi sufficienti per soddisfare i nostri bisogni. Tra tornei di calcio balilla, partite a ping-pong, interminabili sfide a Jungle Speed ed altri giochi di carte, non ci siamo mai annoiati. Questa WING però non sarebbe stata possibile se non fosse stato per gli sforzi e per l’impegno dimostrati dagli organizzatori di quest’anno, ed è per questo che a loro vanno i miei più sentiti ringraziamenti.

Durante il giorno ciascuno poteva scegliere se andare a divertirsi sulle piste, oppure se partecipare alle attività proposte dall’organizzazione, quali una gita alla SPA, o una passeggiata a cavallo, oltre alla possibilità di prendere parte a classi di arte e di danza e a dibattiti incentrati sulla vita Ebraica e su Israele. Per riprendersi dalle “fatiche” della giornata, una merenda calda era l’ideale e poi un po’ di relax, tra giochi a carte, calcetto, oppure con una semplice dormita, fondamentale per prepararsi mentalmente e fisicamente alle serate, il pezzo forte della vacanza. Sei sere di puro divertimento, grazie alle serate a tema create dagli organizzatori, dalla serata Casinò, alla serata “eroi dei cartoni”, fino alla notte di capodanno. Alla musica ci pensavano i nostri due bravissimi DJ che ci hanno sempre fatto ballare e divertire fino a tarda notte.

Insomma sei giorni (e notti) davvero intensi, passati insieme a tanti nuovi amici. Sono rimasto sinceramente, e piacevolmente, sorpreso dalla WING. Grazie a tutti.

Federico Jarach



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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