tortolicchio

Consiglio UGEIUGEI23 Febbraio 2021
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di Giorgia Calò

 

Un dolce tipico della tradizione romana, per la festa di Purim, è il tortolicchio: una sorta di biscotto secco fatto con miele e pasta di mandorle, che si usa regalare anche in occasioni speciali, come mishmarot e i bar/bat Mitzvà.

Il nome del dolce “Tortolicchio” deriva dalla parola “tortore”, che in romanesco significa bastone, sia per la sua durezza che per il colore. La sua origine risale a prima del Ghetto di Roma: una testimonianza del 1543, del Rav Isacco Lattes, racconta della storia d’amore clandestina tra una donna ebrea sposata e un bottegaio, che le aveva donato come pegno d’amore un tortolicchio, fortemente apprezzato dall’amata.

Di seguito la ricetta di questo particolare e, secondo la storia, anche un po’ afrodisiaco dolce tipico della tradizione giudaico romanesca.



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L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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