Summer University

Consiglio UGEIConsiglio UGEI16 settembre 2018
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Quest’anno la Summer U, il campeggio estivo organizzato dall’EUJS, è stato in Bulgaria; per una settimana, dal 26 agosto al 2 settembre, il villaggio di Marina Cape ad Aheloy ha ospitato circa 300 ragazzi ebrei da tutto il mondo per una vacanza all’insegna del puro divertimento.

Maccabiadi, Color run, attività sportive, meeting, yoga, krav maga, canto a cappella, lezioni di salsa, club di dibattito…  praticamente impossibile annoiarsi; e se proprio non si è tipi iperattivi, il villaggio disponeva di una piscina e una spiaggia dove rilassarsi a qualsiasi ora del giorno.

L’obiettivo principale della Summer U è far incontrare le persone, ecco perché ogni pomeriggio i ragazzi di diverse nazionalità organizzavano un aperitivo a bordo piscina con drink, stuzzichini, decorazioni e musica tipici del loro paese: Ucraina, Francia, il pre Oktoberfest della Germania e quello che forse è rimasto più impresso nella mente di tutti: l’Austria con i cappelli da sci, la finta neve e la canzone che è diventata il tormentone della Summer U: MAMA LAUDA! Un’occasione per conoscere nuovi amici e nuove culture.

Non sono mancate ovviamente le feste a tema: Super Heroes, It’s a kind of magic, Israeli party, Retro night: bisognava solo sbizzarrirsi con le maschere e ballare e bere fino a tardi;  per non parlare della serata di gala con abiti eleganti, cena sofisticata, ballerini e musica bulgara e lo Shabbat in White, in un’atmosfera di armonia, coesione ed ebraicità.

Il team EUJS insieme ai volontari ha lavorato senza sosta per offrire ai partecipanti una settimana di puro svago e divertimento, con momenti di incontro, dibattito e confronto tra persone di diversi paesi. Un bel modo di concludere l’estate.

Giorgia Calò


Consiglio UGEIConsiglio UGEI25 luglio 2017
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La SummerUniversity, per gli amici Summer U, è l’evento estivo più atteso dai ragazzi ebrei d’Europa.

Ogni estate infatti l’European Union of Jewish Students organizza una settimana di workshop, lezioni, feste a tema in un paese diverso e quest’anno si svolgerà nella assolata Grecia.

Dal 27 agosto al 3 settembre, in un meraviglioso resort sull’isola di Lefkada saranno proposte attività di tutti i tipi, in modo che ciascuno possa trovare la propria dimensione ed esprimersi al meglio tra party a tema, diverso ogni sera, dibattiti, workshop, sport e molto altro.
L’ A-team dell’animazione renderà senza dubbio questa esperienza indimenticabile.

Ogni anno la Summer U vede la partecipazione di circa 400 ragazzi tra 18 e 30 anni da tutta Europa e non solo: per questo è un evento ebraico europeo unico nel suo genere.

Non perdere questa irripetibile opportunità di vivere un’esperienza ebraica senza paragoni.

Iscriviti subito! http://summer-u.com/

Sara Salmonì, un minuscolo genio del barocco moderno metropolitano. Sogna il Brasile ma non può vivere lontano dalle fettuccine

 


Consiglio UGEIConsiglio UGEI14 settembre 2016
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summeruLo ammetto: non amo le vacanze organizzate. Non vado matto per i villaggi turistici; vere e proprie “prigioni” di villeggiatura, dove “ti obbligano” a divertirti a colpi di zumba, acqua gym e balli latinoamericani. Non sopporto l’idea di stare chiuso all’interno di una struttura anonima e fredda, dove la località non fa alcuna differenza, che si tratti di Palazzolo sull’Oglio o Podgorica.

E allora perché scegliere la Summer U, che all’apparenza non diverge più di tanto dai parametri sopra enunciati? Non potendo essere troppo aggressivo (altrimenti corro il rischio della censura) dirò che quest’anno la Summer non è stata poi così terribile.

Innanzitutto la location italica merita un plauso: una singolare struttura alberghiera di categoria, inerpicata sui monti Cimini, ai piedi del lago di Vico. Purtroppo non si può dire la stessa cosa del servizio di ristorazione, che eguagliava gli standard di una compagnia aerea low-cost del quarto mondo.

summeruMa di sicuro la riuscita della vacanza è da attribuire al viscerale ruolo dello staff, che si è prodigato per offrirci un menù della giornata il più completo possibile e mai banale, dalla color run ai giochi aperitivo, dalla guerra a cuscinate alle feste a tema serali, veri e propri fiori all’occhiello della vacanza.

E poi vogliamo mettere in dubbio il ruolo sociale della Summer U, soprattutto per un giovane ebreo italiano come me, iscritto a una piccola comunità ebraica, chiusa e arroccata su se stessa, dove l’età media è di almeno cinquant’anni? Di sicuro, passare una settimana estiva in compagnia di coetanei provenienti da diversi paesi d’Europa e del mondo, male non fa (e poi con cinquanta euro in più dicono che ti trovano pure moglie!).

Per concludere, giovane ebreo italiano che passi e leggi le mie righe, vai alla prossima Summer U e non te ne pentirai.

Simone Foa, milanese scappato a Livorno, in seguito ad una crisi mistica. Due grandi passioni: i treni e l'hockey su ghiaccio; il resto e' noia
Simone Foa, milanese scappato a Livorno, in seguito a una crisi mistica. Due grandi passioni: i treni e l’hockey su ghiaccio; il resto è noia

Consiglio UGEIConsiglio UGEI21 giugno 2016
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summeruLa Summer University, per gli amici Summer U, è l’evento più atteso dai ragazzi ebrei d’Europa.

Ogni estate infatti l’European Union of Jewish Students organizza una settimana di workshop, lezioni, feste e tour in una città europea; quest’anno eccezionalmente si svolgerà nel nostro Belpaese.

Dal 21 al 28 agosto, in una location segreta poco distante da Roma saranno proposte attività di tutti i tipi, in modo che ciascuno possa trovare la propria dimensione e il campo in cui esprimersi al meglio. Oltre ai party, uno diverso ogni sera, il team di organizzatori ha in programma lezioni, dibattiti, workshop e molto altro.

Ogni anno la Summer U vede la partecipazione di circa 400 ragazzi tra 18 e 30 anni da tutta Europa e non solo: per questo è un evento ebraico europeo unico nel suo genere.

Questa Summer U avrà sicuramente una marcia in più: il calore, la bellezza e il divertimento che solo gli italiani possono regalare a tale evento.

Un’occasione unica e irripetibile per tutti i giovani delle comunità italiane per partecipare a un evento internazionale così grande e importante!

Iscriviti subito! http://summer-u.com/

Sara Salmonì, un minuscolo genio del barocco moderno metropolitano. Sogna il Brasile ma non può vivere lontano dalle fettuccine
Sara Salmonì, un minuscolo genio del barocco moderno metropolitano. Sogna il Brasile ma non può vivere lontana dalle fettuccine

Manuel Kanahmanuel22 settembre 2011
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Come vi avevamo anticipato in queste pagine, questa estate, nel corso della Summer University tenutasi a Salonicco, si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Presidium (un Parlamento) e della presidenza della EUJS.

La delegazione italiana, composta da Amalia Luzzati, Benedetto Sacerdoti, Giuditta Bassous e capitanata dal Presidente Ugei Daniele Massimo Regard ha raggiunto l’obbiettivo di far eleggere Tana Abeni quale rappresentante italiana in seno al Presidium.

Tana ha militato per anni fra le fila dell’Ugei, giungendo a svolgere il ruolo di Vice Presidente, la sua personalità dirompente e le sue qualità organizzative hanno convinto i votanti che l’hanno scelta per ricoprire la carica di Vice-Presidente del Presidium.

Nella stessa occasione è stata eletta Presidente della EUJS Andi Gergely, ungherese laureata in Intercultural Business Administration alla Lauder Business School di Vienna.

Noi abbiamo avuto il piacere di conoscere Andi di persona nel corso degli eventi Ugei, piacere che abbiamo pensato di condividere con voi attraverso un’intervista che trovate integrale sul sito di Hatikwa e di cui di seguito riportiamo alcuni brani.

Quando e come hai iniziato il tuo coinvolgimento nelle organizzazioni ebraiche?

Ho iniziato a 9 anni, i miei genitori mi portarono all’Hashomer Hatzair a Budapest. In Ungheria questa organizzazione si concentra nel rafforzare l’identità ebraica dei ragazzi, da loro la capacità di pensare in modo critico e di essere attivi nelle comunità. Crescendo sono diventata una madrichà e la mia missione è stata di tramettere quei valori alle generazioni future.

Puoi raccontarci le esperienze che ti hanno formato?

Negli ultimi anni sono stata attiva e coinvolta in diversi eventi ebraici internazionali per studenti. Per esempio ho fatto parte del team della WING e ho partecipato all’organizzazione della Muslim Jewish Conference. Quest’ultima riunisce, giovani ebrei e musulmani provenienti da tutto il mondo, lo scopo è che imparino  l’uno dall’altro, ma soprattutto che si crei un dialogo sostenibile tra comunità ebraiche e musulmane. Il mio coinvolgimento mi ha portata a collaborare con l’EUJS a maggio di quest’anno nel corso di un seminario interreligioso in Marocco è stata la prima volta che ho lavorato con l’EUJS, un’esperienza che mi ha insegnato, ispirato, divertito.

Da dove nasce la decisione di candidarti?

La ragione per cui ho deciso di candidarmi alla presidenza non è facile da spiegare e ha diversi motivi. Trovo che questa organizzazione rappresenti un’opportunità per i giovani per scoprire il loro potenziale, che dia ai ragazzi che vi partecipano la possibilità di conoscersi e sviluppare progetti congiunti. Ho personalmente stretto amicizie e fatto importanti esperienze grazie all’EUJS, alcune hanno anche rimesso in discussione alcuni miei punti di vista.

Quali sono le tue idee e speranze per la presidenza?

La mia missione all’EUJS è di creare seminari e conferenze che siano coinvolgenti e che facciano imparare allo stesso tempo, coinvolgendo i partecipanti e ispirandoli a mettere in pratica le loro idee tornati a casa. Inoltre insieme a tutto il consiglio vogliamo rinnovare la connessione tra i gruppi locali e l’EUJS, coinvolgendoli nella organizzazione della attività internazionali. Con me ho 8 incredibili consiglieri ed un direttore esecutivo che si sentono legati a questa organizzazione e sono pronti alla nuova ed eccitante sfida dei prossimi due anni!

Debora Sadun



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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