Shabbaton

Consiglio UGEIConsiglio UGEI1 gennaio 2012
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Nel weekend dall’8 all’11 dicembre, noi ragazzi di Milano, insieme ai ragazzi di Roma e delle piccole comunità ebraiche di Firenze, Livorno, Padova, Venezia, Trieste e Genova, ci siamo incontrati a Trieste, più precisamente ad Opicina, per passare insieme un weekend con UGN e UGEI.

Pochi di noi sapevano davvero di cosa si trattasse; avevamo sentito parlare del Progetto Dor solamente una volta.

Il punto da cui è partita la riflessione è che ogni ragazzo, fino all’età di 18 anni, forma la propria personalità, raggiungendo un certo livello di maturità. Con la fine delle scuole superiori è sottoposto a difficili scelte riguardanti il proprio futuro. Molti intendono andare a studiare in Israele, altri vorrebbero restare in Italia, altri cominceranno a lavorare: ma sappiamo realmente cosa stiamo cercando? Il progetto Dor nasce per mostrare a tutti i ragazzi quali sono le possibilità, sia in Italia che in Israele e quanto sia importante coinvolgere tutti quei ragazzi che, diversamente da quelli di Milano e Roma, non hanno avuto modo di avvicinarsi alla religione e a una vita comuitaria a causa dell’assenza dei movimenti giovanili, del Talmud Torà e di una scuola ebraica nelle loro città.

Questo progetto è l’anello che potrebbe finalmente rendere saldo il legame tra i ragazzi di tutte le comunità, piccole e grandi.

Giovedì 8 dicembre è stato organizzato il primo incontro con tutti i partecipanti. La prima parte è servita per fare conoscenza, per scoprire persone nuove e abbracciare persone già conosciute. Il secondo giorno è stata organizzata una visita all città di Trieste e alla sinagoga più grande della città, la seconda più grande di tutta Europa. Siamo rimasti profondamente colpiti da alcuni dati: la comunità Triestina passò da circa 7.000 iscritti nel 1938 a 600 dopo la Guerra.

Shabbat è entrato con una tefillà partecipata da tutti in stile Carlebach con canti e balli. L’attività della serata ha visto un discussione sulle possibilità che si hanno in Israele, dall’Hachsarà del Benè Akiva alla Mechinà delle università; dallo Shnat dell’Hashomer Hatzair alla possibiltà di fare l’Aliyà.

Sabato i madrichim ci hanno fatto un quiz con molte domande sulle comunità ebraiche in italia, e in specifico sulle piccole comunità, per poi introdurci alle attività dell’UGEI e dell’UGN. È stato sorprendente quanto poco sapevamo sulle comunità ebraiche italiane.

Domenica mattina, dopo i saluti e lo scambio di numeri di telefono, ci siamo promessi di rivederci tutti insieme per un altro shabbaton, magari in un’altra città. Un ringraziamento speciale all’UGN e all’UGEI e alla comunità di Trieste per averci dato la possibilità di partecipare allo shabbaton. Poi vorrei ringraziare Andrea Caviglia e i madrichim per aver organizzato uno splendido weekend. Speriamo ce ne siano mille altri cosi.

Terry Levi


Manuel Kanahmanuel2 maggio 2011
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Mercoledì 23 Marzo

Dopo alcune ore di lezione all’università, questa mattina sono corso alla stazione a prendere il treno che mi ha portato a Padova. Sistemerò qui gli ultimi dettagli per il weekend di Purim a Venezia, così da potermi muovere facilmente, cosa non così scontata per la città lagunare. Salito sulla freccia argento inizia ufficialmente l’ultima fase della pianificazione di Purim, iniziata ormai più di due mesi fa con la ricerca degli alberghi, della location per la festa e l’organizzazione di tutti gli altri aspetti, dai pasti all’impianto audio e luci per la sala del sabato sera. In viaggio gran parte del lavoro è stata dedicata al suddividere le persone negli alberghi. Sembra semplice, ma quando si ha a che fare con più di una struttura alberghiera non basta tener conto delle preferenze riguardo i compagni di stanza, ma bisogna anche mettere nello stesso albergo gli amici. Arrivato a Padova e recuperata una macchina abbastanza capiente sono andato a far la spesa per le colazioni. Fra succhi, bicchieri, biscotti e piatti ho riempito interamente il bagagliaio con i cinque scatoloni di spesa. Speriamo di riuscire a convincere Davide a portare queste scatole in macchina a Venezia, altrimenti bisognerà portarle in treno.

Giovedì 24 Marzo

Ieri ho dimenticato di comprare la Vodka per il venerdì sera! Quindi sveglia presto al mattino e di corsa al supermercato a comprarne almeno 10 bottiglie e poi subito in stazione per prendere il treno per Venezia, ho appuntamento con la comunità e con il responsabile sicurezza per aggiustare gli ultimi aspetti.

In mattinata arrivano i consiglieri: Yohanan, Moshe, Debora, Sharon e Leone e ovviamente il presidente Billy. Con loro iniziamo a predisporre i tavoli e le sedie nella sala dove mangeremo, cercando di farci stare almeno 150 persone.

Verso le cinque Davide ci chiama, è quasi arrivato al Tronchetto, dove abbiamo appuntamento con i ragazzi del Club della Talpa, che ci stanno aiutando ad organizzare questo evento, specialmente per la festa e per i trasporti. Ci mettiamo quindi in marcia raggiungendo il Tronchetto a piedi, dove trasferiamo le scatole con i pasti su una barca che li porterà poi in comunità. Arrivati in comunità scopriamo però un altro imprevisto: i frigoriferi non bastano. Alla fine occuperemo: i due frigoriferi della cucina, quello delle bibite, quello del centro giovanile e quello della cucina del vice rabbino per riuscire a far entrare tutto.

Una cena veloce e poi in riunione per assegnare i ruoli per domani.

Venerdì 25 Marzo

Arriviamo a Venezia dove subito si inizia a lavorare. Chi apparecchia e sistema la sala, chi compera le ultime cose chi inizia ad accogliere i primi ugeini in albergo. Nemmeno oggi però mancano gli imprevisti e i colpi di scena. Il vino, che doveva essere consegnato già due giorni fa ancora non è arrivato e non è ben chiaro quando lo consegneranno (arriverà finalmente oggi pomeriggio alle tre), Vittorio è ammalato e non arriverà con i braccialetti per la sicurezza e i pasti, tirati fuori dal frigo, sono ancora congelati. Mentre da una parte di Venezia si litiga al telefono con gli spedizionieri, in cucina Debora, Sharon, Yohanan e Susanna (la dama della Laguna)  cercano disperatamente di scongelare le portate del venerdì sera, Leone, Billy, Moshe e Davide gestiscono il check in di ben cinque alberghi e qualcuno ancora cerca di capire come far arrivare i braccialetti da Milano.

Fortunatamente però, entro l’entrata di Shabbat, in un modo o nell’altro, ogni cosa si è risolta.

Dopo la tefillà al tempio, caratterizzata da  caratteristiche note lagunari, quasi 200 persone si sono sedute a tavola, dove rav Ghili Benyamin ha fatto il kiddush. Sarà stato lo stare gomito a gomito, il vino e il buon cibo o forse la vodka, o tutte queste cose insieme, l’atmosfera è subito esplosa in lechaim, balli in giardino e canzoni. Ora però bisogna sistemare, poi una breve riunione e poi a dormire; oggi è stata una giornata davvero intensa.

Sabato 26 Marzo

Finalmente è arrivato Shabbat. Dopo la tefillà al tempio eccoci a tavola. A pranzo saremo circa un centinaio e l’atmosfera è davvero bella. Un saluto del presidente della Comunità di Venezia in cui ci invita ad imparare l’ebraico, ottimo cibo e birchat a mazon tutti insieme. Ad aspettarci appena finito di pranzare c’è Riccardo Calimani con cui chiacchieriamo sul ruolo degli ebrei nella storia e sulla nostra identità. Ora finalmente non c’è più molto da organizzare, e ci si può permettere una passeggiata con gli amici per Venezia, fra Rialto e San Marco.

Finito Shabbat ci si prepara per la festa. Il tema Balli a Corte sarà difficile, ma il risultato è davvero incredibile! Già dalle dieci si vedono le prime dame e nobiluomini attraversare piazza San Marco per poi raggiungere il Teatro San Gallo per la festa. A breve arriveranno tutti e la festa può iniziare.

Domenica 27 Marzo

Dopo la nottata fin oltre le cinque di ieri sera davvero non ho la forza per alzarmi, eppure alle undici e mezzo devo trovarmi per fare riunione con gli altri consiglieri UGEI e tirare le fila di questo weekend. Lo stress e le preoccupazioni dei giorni scorsi ormai sono passate, lasciando il posto solo a stanchezza e soddisfazione, binomio necessario se un evento è davvero riuscito. Ora salutiamo gli amici e godiamoci le ultime ore a Venezia, le ultime ore di questo fantastico evento.

Benedetto Sacerdoti


Consiglio UGEIConsiglio UGEI1 maggio 2011
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Anche l’Ugei partecipa alla Festa del Libro ebraico di Ferrara organizzando inoltre uno shabbaton che parte venerdì 6 maggio.

I consiglieri del Dipartimento Cultura Sharon Reichel e Victor Robiati Bendaud, insieme a Shemuel Lampronti, presenteranno domenica 8 maggio alle 14.30 al Chiostro di San Paolo il volume Zakhor, storia e memoria ebraica di Yosef Haim Yerushalmi (Giuntina, Firenze, 2011), testo cardine della cultura ebraica del Novecento in cui l’autore fa il punto su cosa gli ebrei abbiano scelto di ricordare del passato e in che modo lo abbiano di volta in volta preservato, trasmesso e rivissuto.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI12 marzo 2010

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di Aviva Bruckmayer

La festa di Purim Ugei è la festa di Purim Ugei. A prescindere dalle casistiche del calendario, che sia pochi giorni prima, dopo o in concomitanza con la data ufficiale di Purim, la festa organizzata dall’Unione Giovani Ebrei d’Italia è uno dei weekend più divertenti di tutto l’anno.

E anche nel 2010 è stato così, dopo i grandi successi di Milano e Torino delle edizioni precedenti.



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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