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Consiglio UGEIConsiglio UGEI28 ottobre 2018
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Il congresso UGEI 2018 è concluso e mi ha lasciato in bocca un retrogusto amaro, fatto di scoraggiamento e dissenso con alcune posizioni emerse. Non solo non condivido molte delle idee, ma il modo in cui queste sono state veicolate. È intellettualmente disonesto richiamarsi ai libri della tradizione ebraica quando si è privi di una conoscenza approfondita a riguardo, ed è altrettanto sbagliato inveire contro persone che da questi prendono spunti incolpandole di ignoranza. Morale: il richiamo fatto a un passo di Rashì era corretto e la presenza di persone non ebree durante il seder di Pesach non è problematica né oltraggiosa. Bisogna conoscere ciò di cui si parla, ma sembra che il più delle volte coloro che si atteggiano a grandi inquisitori, a paladini dell’integrità della lettera siano gli stessi che di essa hanno una conoscenza sfocata.

Altro punto che lascia riflettere: il modo in cui si è svolto il congresso. Troppo spazio lasciato alle belle parole di chi sottoscrive o contrasta alcune idee, senza dare un apporto significativo e originale a ciò di cui si parla. È cosa bella e giusta la libertà di espressione così come mostrare interesse per un argomento che divide gli animi e infiamma i cuori; ma quando si hanno poche ore e gli argomenti di cui parlare sono tanti bisognerebbe recidere qualche parola o per i più coraggiosi: tacere. Forse è per questo che non intervengo quasi mai: perché le parole sono importanti e vanno centellinate.

Quarto e penultimo punto: trovo problematica l’aggiunta di due componenti al consiglio UGEI perché sono quasi sicura che ciò non equivale a una distribuzione equa dei compiti ma a un aumento consequenziale della voce pasti/soggiorni/treni e spostamenti vari sul bilancio del congresso successivo.

Quinto punto e concludo. Troppo poco tempo per la presentazione dei candidati. È difficile avere una conoscenza poco meno che superficiale di persone conosciute da tempo, mi chiedo come possa io capire in mezzo minuto chi mi rappresenterà per un anno intero. Potrei usare i criteri più vari: mi piace il pantalone che indossa (l’ho comprato anche io quindi in parte mi rappresenta), è l’amico di mio cugino, mio cugino è simpatico, e dunque anche lui deve esserlo. No, io i consiglieri non li conosco, non so niente di loro e non conosco nulla riguardo a quelli che si sono palesati durante l’ultima ora dei lavori congressuali e che non ho mai visto nei congressi precedenti. L’UGEI è importante ed è doveroso conoscerne i compiti così come l’eterogenea realtà che va rappresentando. Mi chiedo poi quale sia stato il senso della votazione: su nove candidati nove sono stati eletti e i numeri con i quali ciò è avvenuto non conteranno granché al momento della divisione dei ruoli. Vorrei pensare che non sia stato un congresso farsa, che sono andata alle urne perché era mio diritto e dovere e che è stato eletto chi meritava di esserlo, non chi si è presentato e per scarsità di sfidanti ha vinto.

Marta Spizzichino


Consiglio UGEIConsiglio UGEI25 ottobre 2018
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Domenica 21 ottobre alle 18.00 si è concluso il ventiquattresimo Congresso UGEI, tenutosi a Roma, nei locali degli Asili ebraici. Quest’anno, grazie anche alla scelta di organizzarlo in una grande comunità, la partecipazione ai lavori congressuali è stata numerosa e ha visto l’affluenza di giovani provenienti dalle piccole comunità come Catania e Siena, oltre che dalle consuete e cospicue presenze di Roma, Milano, Torino, Firenze. Inoltre, ad arricchire l’eterogeneità dei partecipanti, alcuni ragazzi provenienti dalla Svizzera hanno condiviso i pasti di Shabbat con gli ugeini.

L’appuntamento per l’inizio del Congresso era alle 17:00 di venerdì 19 ottobre, con un saluto e un breve discorso di Livia Ottolenghi, membro della giunta UCEI, la quale in particolare si occupa di scuola, formazione e giovani. Dopo aver nominato il presidente e la commissione, i lavori sono iniziati con le relazioni della presidente uscente, Carlotta Jarach, e del tesoriere uscente, Luca Spizzichino, entrambe approvate all’unanimità.

I lavori sono proseguiti sabato, con il saluto della presidente dell’UCEI, Noemi di Segni, che ha illustrato i progetti e le idee che sono o che saranno trattati dall’Unione e dagli enti comunitari locali, tra cui il mantenimento e il potenziamento delle piccole comunità, che negli ultimi anni hanno subito un calo numerico dovuto principalmente agli spostamenti sia nella penisola sia in Israele

Dopo il pranzo di Shabbat, si sono proseguiti i dibattiti, durante i quali sono stati introdotti i temi di cui si sarebbe votato la domenica, nell’ultimo giorno del Congresso. Tra questi c’è stata anche una mozione in merito alla partecipazione a eventi aggregativi e culturali di coloro che sono figli di solo padre ebreo e che ha acceso gli animi dei partecipanti, motivo per il quale la decisione definitiva è stata rimandata a un Congresso straordinario che sarà organizzato dal consiglio entrante il prossimo anno. Per finire la giornata di lavori, i partecipanti si sono divisi in tre commissioni (Milano, Roma e rapporti Italia-Israele) per proporre miglioramenti interni ed esterni all’UGEI.

Alla fine di Shabbat non è mancato il tempo libero prima della festa, che ha dato la possibilità di organizzarsi in gruppi per mangiare nei ristoranti in “Piazza”, come viene chiamato dai romani il Portico d’Ottavia. C’è chi ha optato per panini e patatine fritte e chi ha scelto i tipici piatti romani: carciofi alla giudia, supplì e pasta cacio e pepe. Alle 22.30, o un po’ più tardi, è iniziata la festa in una discoteca al centro di Roma, tra la Piramide e Testaccio; la serata ha visto la partecipazione di molti ragazzi romani, che insieme agli altri hanno riempito il locale fino a tarda notte.

L’ultimo giorno di Congresso, come di consueto, è iniziato leggermente più tardi del programma, per dare la possibilità a tutti di riprendersi dalla lunga nottata. A metà mattinata, una troupe del giornale Shalom ha ripreso i brevi ma importanti interventi della presidente della CER Ruth Dureghello, dell’assessore alle Politiche Giovanili Giordana Moscati e del caporabbino di Roma Riccardo di Segni.

Il ventiquattresimo Congresso UGEI si è concluso con l’elezione del nuovo Consiglio esecutivo, a cui si destina un caloroso augurio (Keren Perugia, David Fiorentini, Ruben Forti, Ruben Spizzichino, Yosi Tesciuba, Clemy Raccah, Joel Terracina, Manuel Amati, Graziano Di Nepi). Il tempo è corso velocemente, ma un ulteriore ringraziamento è andato al Consiglio uscente, composto dalla presidente Carlotta Jarach, Ruben Spizzichino, Alessandro Lovisolo, Simone Israel, Alissa Pavia, Giulio Piperno, Luca Spizzichino.

Susanna Winkler


Consiglio UGEIConsiglio UGEI25 giugno 2018
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Si è svolta il 20 giugno presso il centro sportivo “Moon River” la prima edizione del “Memorial Devid & Betta”; un torneo misto di beach volley per ricordare attraverso lo sport, il gioco e la condivisione. “Insieme con voi” è stato infatti lo slogan che ha guidato l’evento organizzato da Delet, Assessorato alle Politiche Giovanili della Comunità Ebraica di Roma, Manuel Moscati e la famiglia Vivanti. Una manifestazione nata senza pretese se non quella di riunire tutte le persone legate ai due fratelli e ricordarli ancora una volta attraverso i sorrisi di chi ha voluto partecipare anche solo per esserci.

A scontrarsi, nel giorno che precede il solstizio d’estate, 12 squadre da 3 elementi per 4 gironi; ad alzare la prima coppa del torneo, portata simbolicamente a casa Vivanti, è stato il team Italia formato da Andrea Di Nepi, Alessia Di Nepi e Alberto Anticoli, sostituito per un infortunio da un’alternanza tutta al femminile di Federica Calò e Carola Limentani.

Ad omaggiare la famiglia, in segno di forte affetto e amicizia, anche una targa di ringraziamento da parte di tutta l’organizzazione coinvolta nella riuscita dell’evento per la possibilità concessa e per il supporto.

Manuel Moscati


Consiglio UGEIConsiglio UGEI31 maggio 2018
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Si è conclusa il 27 maggio la 101esima edizione del Giro d’Italia: dopo tre intense settimana la Corsa Rosa è giunta al capolinea facendo l’ultima tappa nella città di Roma.

Palazzo Venezia, Altare della Patria, Campidoglio, Circo Massimo, Terme di Caracalla, Colosseo, Fori Imperiali, Trinità dei Monti, sono solo alcuni dei luoghi che i ciclisti hanno attraversato, percorrendo il circuito di 11,5 chilometri per dieci volte.

Moltissime le persone che si sono radunate a Piazza Venezia per sostenere la squadra israeliana Israel Cycling Academy, sventolando la bandiera d’Israele.

Gli atleti sono poi stati accolti ai giardini del Tempio Maggiore per un cocktail di benvenuto organizzato dall’UCEI, insieme alla Comunità Ebraica di Roma, alla Fondazione Museo della Shoà e alla Signora Gioia Bartali, in omaggio a Gino Bartali, riconosciuto Giusto tra le Nazioni, e a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria postuma da parte dello Stato di Israele.

Dopo i saluti della Presidente della Comunità Ruth Dureghello, di Noemi Di Segni, Presidente dell’UCEI, di Mario Venezia, Direttore del Museo della Shoah e del Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni, i ciclisti hanno poi visitato la mostra “La bicicletta di Eva” esposta a Casina dei Vallati.

 

Giorgia Calò


Consiglio UGEIConsiglio UGEI17 aprile 2018
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Il Good Deeds Day è un’iniziativa nata in Israele nel 2007, grazie all’imprenditrice e filantropa Shari Arison, ed è stato promosso e organizzato dall’associazione Ruach Tovà. Fin dagli esordi, il Good Deeds Day si è espanso il tutto il mondo, trasmettendo l’importanza e il valore della zedakà, tanto che nel 2015 ha visto la partecipazione di ben 930.000 persone di 61 paesi diversi, ciascuno con il proprio progetto benefico.

Quest’anno l’associazione giovanile ebraica JEvents ha deciso di aderire all’iniziativa con due particolari eventi. Il primo si è svolto domenica 8 aprile con la Fun Run, la stracittadina di Roma: una corsa non competitiva di 4,5 km con partenza dai Fori Imperiali e  arrivo al Circo Massimo. Un evento aperto a tutti: chiunque volesse partecipare poteva iscriversi, acquistando il kit con la maglietta e la pettorina. Una giornata diversa dalle altre, all’insegna dello sport e della beneficenza; un ottimo modo per tenersi in forma dopo la settimana di Pesach, correndo per le strade di Roma, per arrivare poi al Circo Massimo, dove i runners hanno potuto riprendere fiato, visitando gli stand delle altre associazioni che hanno aderito al Good Deeds Day, tra cui quello dell’Ospedale Israelitico, che in collaborazione con l’Ugei e Onlus Mariposa ha offerto un test sulla celiachia per ragazzi.

Con il ricavato della Fun Run e il contributo 8×1000 dell’UCEI, JEvents ha deciso di rimboschire la Pineta di Castel Fusano di Ostia, colpita dall’incendio della scorsa estate, con l’evento “100 alberi per Ostia”, domenica 15 aprile. Circa 30 persone hanno aderito con entusiasmo e hanno riempito il sito “Cammino della Signora” con nuovi alberi che hanno preso il posto dei pini bruciati. Da sempre il popolo ebraico ha avuto un forte legame con gli alberi, come simbolo di vita. “Con questa iniziativa l’associazione ha voluto  portare un messaggio di speranza e vicinanza ai cittadini di Ostia, contribuendo a far rinascere un parco vicino a dove è sorta più di 2000 anni fa la prima sinagoga della diaspora” commenta il presidente dell’Associazione Giulio Sestieri.

Giorgia Calò



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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