referendum

Consiglio UGEIUGEI21 Settembre 2020
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di Luca Clementi 

 

Il dado è tratto. 70% contro 30%: una vittoria consistente, ma interessante, se si considera che la controparte politica era pressoché inesistente. I partiti “Azione” e “Più Europa”, i più grandi esponenti del NO. Un 30% frutto quindi del lavoro dei comitati, che hanno incessantemente lavorato per sensibilizzare i cittadini sui motivi della propria campagna referendaria, e dei ”franchi tiratori”, cioé di quegli elettori di Sinistra e Destra che non comprendono il motivo per cui si dovrebbe ricorrere ad un taglio alla democrazia rappresentativa per risolvere i problemi del paese.