noemi coen

Consiglio UGEIConsiglio UGEI19 marzo 2018
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È Purim e l’entrata alla festa è un divagare tra statue e antichi salici, e la vecchia fontana congelata sembra promettere una notte da scolpire sulle pareti dei ricordi. Lanciarsi tra volti e persone conosciute da una vita è come scoprire che ognuno ha gettato le sue maschere per indossarne finalmente una sola. All’ingresso tre anime gentili si scambiano giochi di sguardi, mentre la camera fa il suo lavoro e rende eterno un istante che ha in sé il sapore del passato e il gioco dell’amore. Uno swing elettrico accompagna l’ondeggiare di frange e piume di abiti impreziositi; luce, sfarzo e colore hanno scacciato per sempre la monotonia. La festa al Four Seasons è un successo al primo sguardo.

L’eleganza di tanti ebrei insieme nei loro abiti da festa, la gioia distratta nei loro volti, riporta un’impressione che è a metà tra un quadro di Renoir al Cafè de Paris e Wall Street all’apertura dei titoli. Firenze culla del Rinascimento ci regala un luogo unico, ex convento di pietra divenuto tempio della musica dalle sue pareti, e gli angeli affrescati non sembrano cogliere l’ironia di un coro festoso di Purim, là dove una volta si intonavano lodi a Maria. Nessuno si salva, tutti ballano, tutti balleranno, rabbini compresi, stasera allievi e maestri sono sulla stessa dance floor. Gatsby è libero di fumare una sigaretta nel cortile mentre il suo rivale in amore resta coi piedi e il cuore nella sala da ballo (suonano Bruno Mars in questo momento), e dalla stanza accanto arrivano echi della Meghillà di Esther: è una serata, quella voluta, concepita e sviluppata con estro privo di imperfezioni dalla Comunità ebraica di Firenze, dove la magia ha una casa, così come ogni ebreo.

E dove la malinconia sta per farsi spazio perché la festa è finita, è tempo di salutarsi, arriva la neve a consolarci, cadendo precipitosa sui nostri occhi e sui nostri pensieri, tornati per un lungo istante quelli dei bambini al loro primo ascolto dello shofar, al primo amore.

Lorenzo Bianchi e Noemi Coen


Consiglio UGEIConsiglio UGEI14 giugno 2017
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Rosso Rimmon è nato due anni e mezzo fa dopo aver tenuto per circa due anni corsi di cucina ebraica. Le mie alunne aumentavano, mi chiedevano consigli, volevano diventare esperte di questa cucina eclettica e diversificata.

L’occasione è venuta poi quando mia figlia Noemi si è laureata in fotografia, e abbiamo quindi pensato di unire le nostre due passioni: un po’ per scherzo, un po’ per divertimento ci siamo buttate in quest’avventura.

A due anni e mezzo dalla nascita di Rosso Rimmon i nostri iscritti su YouTube sono più di 4000 e contiamo più di 100 video che variano da cucina ebraica, ricette per i ragazzi e ricette base.

Postiamo video ogni settimana e riceviamo moltissimi messaggi ai quali rispondiamo in tempi brevissimi.

Abbiamo anche delle colonne sonore originali suonate da amici che ci hanno aiutato in questa avventura.

Il video più cliccato? La pita naturalmente!

Vi invitiamo a venire a visitare il nostro canale e, come sempre e soprattutto, Rosso Rimmon vi augura beteavon!

Chiara



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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