Giorgio Perlasca

Consiglio UGEIUGEI23 Dicembre 2020
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di Nathan Greppi

 

Quando lavorava a Budapest, durante la Seconda Guerra Mondiale, Giorgio Perlasca non era un combattente, e nemmeno un antifascista: era un semplice commerciante di carni che in passato era stato un convinto fascista. Questo forse rende ancora più coraggioso il suo operato: fingendosi un diplomatico spagnolo nell’Ungheria filonazista, “Jorge” Perlasca riuscì a salvare tramite documenti falsi, tra il 1944 e il 1945, oltre 5.000 ebrei, che senza di lui sarebbero finiti nei campi di sterminio. Lo fece perché difronte a una palese ingiustizia non volle uniformarsi, ma aiutare chi ne aveva bisogno.

A inizio 2020 la sua storia è stata narrata nella graphic novel Perlasca, edita da Becco Giallo. L’opera è stata scritta da Matteo Mastragostino, che ha esordito nel 2017 con una graphic novel su Primo Levi tradotta in più lingue, e disegnata da Armando “Miron” Polacco, già autore di opere di graphic journalism. Entrambi hanno gentilmente concesso un’intervista ad HaTikwa.