alice fubini

Consiglio UGEIConsiglio UGEI27 dicembre 2017
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Un nuovo presidente per l’Unione Giovani Ebrei d’Italia. Si tratta della milanese Carlotta Jarach, nominata ieri nel corso della prima riunione ufficiale del nuovo Consiglio per l’assegnazione delle diverse mansioni e la definizione delle scadenze più imminenti. Vicepresidente, Ruben Spizzichino, nonché responsabile del dialogo interreligioso. Addetta alla comunicazione, al giornale Hatikwa e alla gestione delle relazioni internazionali sarà Alissa Pavia. Tesoriere e referente Ugei per la Comunità di Roma Luca Spizzichino. Coordinatore Ugei all’interno dell’Ucei e responsabile della gestione delle piccole comunità Giulio Piperno. Per la gestione del rapporto con i movimenti giovanili, Alessandro Lovisolo. Direttore esecutivo, Simone Israel.
La neo presidente Jarach si occuperà anche di gestire le relazioni esterne, oltre a rivestire un ruolo centrale nel cercare di coinvolgere maggiormente la Comunità di Milano nelle attività dell’Ugei. “Sono piacevolmente sorpresa dal numero di persone che hanno seguito in diretta la prima riunione del Consiglio” afferma la neo presidente. “Ho avuto la percezione di un gruppo di lavoro solido e ben strutturato sia al suo interno sia sul territorio vista la suddivisione di ruoli e cariche”.

Alice Fubini

Da Moked.it


Consiglio UGEIConsiglio UGEI21 dicembre 2017
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Foto di Alessia Gabbianelli

Un nuovo Consiglio per i giovani ebrei d’Italia, eletto ieri a Torino al termine dei lavori del Congresso ordinario. In ordine di preferenze ricevute sono stati eletti il romano Giulio Piperno, la milanese Carlotta Jarach, il trentino (ma residente a Torino) Simone Israel, il torinese Alessandro Lovisolo, i romani Ruben Spizzichino e Luca Spizzichino, la milanese Alissa Pavia. Il rinnovo delle cariche ha riguardato anche quelle dei revisori dei conti: confermati Federico Disegni e Daniel Sacerdoti.

Il Congresso ha visto la partecipazione di figure storicamente attive nell’organizzazione, ma anche di nuove leve che hanno partecipato con entusiasmo all’elaborazione di molte mozioni. Una tre giorni quindi di lavori, di scambio di idee per il futuro e riflessioni sull’operato del Consiglio uscente, presieduto da Ariel Nacamulli. Ed è proprio Nacamuli ad esporre le sue riflessioni nella relazione finale: “Quello che si è appena concluso è stato un anno di grandi incertezze dalle tensioni internazionali, non ultime quelle recenti in Israele. È stato per noi l’anno di Irua, del Silent Party a Milano e ovviamente del Congresso di Torino. La prima parte dell’anno è stata caratterizzata da Irua, verso cui si sono mosse le energie, sia prima che dopo l’evento. È stata forse possibile un’analisi di alcune dinamiche giovanili, in parte già note: la grande frammentazione a Roma, una lontananza delle piccole comunità, una Milano poco interessata a partecipare a eventi nazionali”. E poi spiega perché la scelta sia ricaduta sul capoluogo piemontese: “La capitale UGEI di quest’anno è Torino. La scelta è dovuta all’ottimo lavoro del gruppo locale nel corso degli ultimi anni e da una mancanza di grandi eventi UGEI in Piemonte”.

congAd aprire ufficialmente i lavori del XXIII Congresso i saluti delle autorità comunitarie: a fornire un’introduzione sulla comunità ebraica di Torino e sulla storia degli ebrei piemontesi è il presidente Dario Disegni. Segue una breve lezione di rav Ariel Di Porto, rabbino capo, in cui ricorda la figura di rav Giuseppe Laras, scomparso quest’anno il 15 di novembre. In particolare si sofferma su alcune parole del rav che paragonava la condizione dell’ebraismo italiano all’origine della festa di Chanukkah, con il buon auspicio che l’olio, purchè scarso in quantità ma non in qualità, possa durare nel tempo. Tre gli interventi che hanno intervallato l’andamento dei tre giorni di lavori congressuali: quello di Sara Salmonì su Masa Italia e le esperienze di formazione in Israele, seguito poi dalla presentazione del “Progetto Tirocini” con Saul Meghnagi, che ha anche illustrato la recente nascita di un’associazione musicale in ricordo di Alisa Coen, a cui ha preso parte anche Giulio Disegni, vicepresidente UCEI, che ha sottolineato l’impegno verso i giovani e le sfide che ci attendono nel 2018 (tra le molte quelle legate al settantesimo anniversario della nascita dello Stato d’Israele e l’ottantesimo dalle Leggi Razziste). Infine l’intervento di Michael Sierra su Giovane Kehilà e gli ebrei italiani d’Israele.

Durante il congresso si è ampiamente discusso dei temi quali l’importanza di proseguire e approfondire il rapporto con la CII, Confederazione Islamica Italiana, di rinsaldare ulteriormente le relazioni tra UGN a UGEI in modo tale da favorire il naturale passaggio dei ragazzi di 17 anni, maturando fin da subito un di un “senso di appartenenza” all’UGEI. Riflessioni anche su Hatikwà, affinché il nuovo Consiglio vigili perché continui ad essere di fatto e non solo di nome un giornale aperto al confronto delle idee.

Alice Fubini

Da Moked.it



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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