Purim 5784: La gioia nella difficoltà

ester

di Benedetta Funaro

Ogni anno le comunità ebraiche di tutto il mondo si preparano a celebrare Purim, una festa ricca di tradizione e significato. La storia, che risale all’antica Persia, è narrata nella Meghillà di Ester ed è caratterizzata da intrighi di palazzo, tradimenti e, alla fine, il trionfo. Amàn, perfido ministro del re, complottò per sterminare gli ebrei, ma la coraggiosa Ester e il valoroso Mordechai riuscirono a salvare il popolo ebraico da una condanna di morte. Quindi Purim prende il nome dall’ebraico “pur“, che significa sorte, sia perchè Amàn gettò il dado per determinare il giorno della distruzione degli ebrei sia perchè proprio quella sorte si capovolse con l’uccisione del malvagio ministro. Per sottolineare il rifiuto del male e l’affermazione della giustizia, durante la lettura è uso fare rumore e agitare i “rashanim” – oggetti che provocano frastuono – quando il nome di Amàn viene pronunciato. Ma non è l’unica peculiarità. Anche il costume è una caratteristica distintiva di Purim. Le persone di tutte le età si travestono, anche da personaggi menzionati nel racconto, per far luce sul tema dell’inversione delle sorti presenti nella storia. Sebbene una festa antica, Purim offre importanti insegnamenti per il mondo d’oggi. La storia di Ester parla di coraggio, resilienza e solidarietà in tempi di avversità. Questi valori rimangono fondamentali oggi più che mai, mentre affrontiamo sfide globali come l’intolleranza, l’oppressione e l’ingiustizia. Ma davvero il popolo ebraico si sente in grado di poter festeggiare in momenti come questi?  Nonostante la gioia e l’entusiasmo che circondano questa festa, per molti ebrei la celebrazione è offuscata da preoccupazioni più grandi. La guerra, gli ostaggi, quanto accade in Israele getta un’ombra sulle celebrazioni: è difficile sentirsi pienamente liberi di festeggiare e gioire come in passato. Il clima di incertezza e preoccupazione ha portato molti a riflettere sul vero significato di Purim e sulle sfide che il popolo ebraico debba ancora affrontare per raggiungere una pace duratura e la prosperità in Israele. In mezzo alle difficoltà, molti trovano conforto e speranza nella storia di Purim, che ricorda il potere della resilienza, solidarietà e speranza nel mezzo delle avversità. Che rammenta, inoltre, l’importanza di riconoscere e sfidare il male, anche quando questo sembra dominante. La storia di Ester ci insegna che anche i più piccoli gesti di coraggio e determinazione possono fare la differenza e spingere il mondo verso la giustizia e la libertà. È molto più di una festa tradizionale, è un’opportunità per riconnettersi con le nostre radici storiche, celebrare la resilienza del popolo ebraico e riflettere sui valori universali di coraggio, solidarietà e giustizia. Ebrei o non ebrei, Purim ci invita a unirci nella gioia, nell’ispirazione e nell’impegno per un mondo migliore.


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