Piccolo questionario di Proust – Susanna Calimani

susanna calimani

 

Susanna all’Ugei: Sono stata ugeina negli ultimi 5 anni circa, e un po’ mi pento di non esserci andata prima: pensavo fosse un posto per sfigati, una sorta di agenzia matrimoniale. E invece mi sbagliavo. Fui Presidente per il primo semestre del 2013 se non ricordo male [ho cominciato a rimuovere…], ma contemporaneamente sono stata anche Tesoriera e Responsabile Organizzativo nel momento in cui i due consiglieri con queste mansioni diedero le dimissioni; e fui anche sguattera all’occorrenza.

Susanna nella vita: in attesa di discutere la tesi di dottorato in Economia e poi chissà. C’è sempre tempo per i chissà.

Il tratto principale del tuo carattere? L’attenzione ai minimi dettagli, la pragmaticità e l’essere un pochino prolissa. Non per niente mi hanno chiesto “IL” tratto, e ne ho elencati tre.

Il tuo sogno di felicità? Non pensare ad Albano e Romina quando qualcuno pronuncia la parola “Felicità”! La felicità credo sia l’attimo in cui senti che stai bene dentro e fuori, e non pensi a nulla. Forse una passeggiata in montagna, il sole, l’aria fresca, della gente simpatica, una cioccolata Ritter con dentro il biscotto e le bolle di sapone.

La persona viva o morta di qualsiasi epoca che inviteresti per una cena? Inviterei a cena il Rabbino che se n’è venuto fuori col concetto di Maarit Ayin, per aiutarlo ad affrontare alcune delle sue problematiche relazionali col giudizio altrui e io -finalmente- potermi mangiare un Cordon Bleu in santa pace!!

La materia scolastica preferita?  Matematica. Ma, fossi nata in un’altra epoca, probabilmente il tombolo.

Se avessi cento milioni di euro? Non lo so, mi viene solo in mente che “nowadays people know the price of everything and the value of nothing”. (Oscar Wilde)

Città preferita? Ersilia. La città invisibile di Calvino dove gli abitanti -per stabilire i rapporti tra di loro- tendono fili tra le case. Poi, quando i rapporti diventano troppo complicati, gli abitanti vanno via, smontano le case e restano solo i fili con i loro supporti.

Libro o autore preferito?  “Tre metri sopra al cielo” di Federico Moccia. Mi ha davvero toccata, un romanzo romantico di formazione. E anche “50 sfumature di grigio” di James, scritto bene e per nulla banale. Si dice per scherzare, ovviamente! Non ho un autore o un libro preferito, ma credo che tutti dovrebbero leggere Il Sergente nella Neve di Mario Rigoni Stern. Sul serio.

Serie tv culto? Sono cresciuta con Beverly Hills 90210 e X-Files; adesso Dexter, Desperate Housewives, Fargo, ma anche Gossip Girl…

Canzone che fischi più spesso sotto la doccia? Solitamente sotto la doccia ascolto il Ruggito del Coniglio, e poi non so fischiare… 🙁

Quello che detesti di più al mondo? L’arroganza dell’ignoranza. E la democrazia: detesto dover ammettere che certe persone abbiano diritto di voto.

Se potessi parlare a quattr’occhi con l’uomo più potente del mondo, cosa gli chiederesti? Se incontrassi l’uomo più potente del mondo, gli ricorderei solo che  “Da un grande potere, derivano grandi responsabilità”. L’ha detto Ben Parker a suo nipote Peter (aka l’Uomo Ragno). Se incontrassi la donna più potente del mondo, Le farei notare che la maggior parte delle persone crede che Lei sia un uomo, e magari sarebbe ora che la si cominciasse a chiamare “la Signora” invece che “il Signore”, o Dia invece di Dio.

 Il dono di natura che vorresti avere?  Non lo so, ma probabilmente chiederei se ha ancora lo scontrino per andare a cambiarlo (magari ci sono altri colori…).

Come vorresti morire? Serenamente.

Le colpe che ti ispirano maggiore indulgenza? I peccati di gola valgono?

Perché l’Ugei? L’Ugei perché c’è gente bella e simpatica, c’è il sole, si gioca a fare i grandi, a volte ci si prende un po’ troppo sul serio, e poi basta una birra e si torna se stessi. Perché fa crescere, ma credo davvero che regali momenti di felicità e spensieratezza. Perché fa stare insieme e bene.