10 Settembre 20203min89

Parashat Nitzavim: quando Dio non si trova in cielo

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di Redazione

 

Nella Parashà di questa settimana, Parashat Nitzavim, scopriamo una cosa straordinaria. Moshé rabenu, massimo esponente del popolo ebraico nella storia, in uno dei suoi monologhi rivolti al popolo ebraico nel deserto riferisce che i precedetti da Dio comandati non sono “lontani dall’uomo”. Cosa significa che i precetti non sono lontani dall’uomo? Si parla forse di una lontananza geografica? Di una lontananza fisica? Di una lontananza spirituale? Per comprendere a fondo le parole di Moshé, bisogna comprendere prima il ruolo profondo della religione ebraica nelle nostre vite.

A differenza di come si possa pensare a proposito di una cosa astratta come la fede, la religione ebraica ci insegna che la fede sia invece una cosa estremamente concreta. Non si è ebrei per connessione spirituale, bensì si è ebrei per le azioni compiute giorno per giorno. Dalla più semplici ed elementari, alle più complesse e profonde. Secondo la religione ebraica Dio non si trova in cielo o in cima ad una montagna, bensì si trova in mezzo alle persone, dentro alle persone, per strada e in casa.

Credere in Dio secondo l’ebraismo significa vivere secondo i suoi precetti. Talvolta astrusi e a noi incomprensibili, ma sempre ricchi di significato profondo. Credere in Dio secondo l’ebraismo significa non cercarlo in luoghi remoti o in situazioni estreme, ma riconoscerlo nelle piccole cose della nostra quotidianità. Credere in Dio secondo l’ebraismo significa viverlo attimo per attimo, non aspettare le cerimonie ufficiali, bensì celebrarlo nell’intimità e nella semplicità.

Ora le parole del grande leader, Moshé rabbenu, ci appaiono più comprensibili. “I precedetti da Dio comandati non sono lontani dall’uomo”. Ecco, tutto ciò che ci definisce come ebrei non si trova a chilometri di distanza dalle nostre case, ma proprio nella stanza accanto. La fede non si manifesta nei momenti di gioia o di dolore, ma anche in quelli di noia e stabilità. Dio stesso non si trova in cielo, lontano da noi, ma proprio accanto a noi. Talvolta basta solo voltarsi e sorridergli.