19 Marzo 20203min491

Olimpiadi: la fiaccola della speranza

הורדה

HaTikwa, di Giorgia Calò

Simbolo di unione e fratellanza tra le diverse nazioni, ma mai come in questo caso anche di speranza e forza: la Fiaccola Olimpica è stata accesa la mattina del 12 marzo presso le rovine del Tempio di Era ad Olimpia, e si appresta ad iniziare il suo viaggio verso Tokyo, dove sono previsti i Giochi Olimpici 2020 per questa estate.

A causa delle disposizioni restrittive dovute alla pandemia Covid-19, la cerimonia di accensione della fiaccola è avvenuta in forma privata, senza gli spettacoli e il rito simbolico del taglio del ramo d’ulivo che l’accompagna. Oggi verrà invece consegnata alle autorità giapponesi, che la porteranno a Tokyo.

Ciò rappresenta un barlume di speranza e ottimismo in un momento di paura. Mentre le persone sono recluse nelle loro case per combattere il virus che si sta diffondendo a livello globale, la fiamma olimpica, secondo la mitologia greca dono di Prometeo agli esseri umani, non si ferma; nonostante l’interruzione a Sparta della tradizionale corsa a staffetta attraverso le città greche e i siti archeologici, dovuta all’inevitabile ammasso di persone scese in strada per assistere al passaggio della fiaccola, questa continua imperterrita nella sua missione: trasmettere l’unione e l’uguaglianza di tutti i paesi attraverso lo sport.

“La cancellazione delle Olimpiadi è inimmaginabile”, ha dichiarato la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike.

Non sarebbe la prima volta nella storia che si parla di cancellazione delle Olimpiadi: nell’antica Grecia questo era impensabile, in quanto la manifestazione sportiva aveva un’importanza tale da bloccare qualunque guerra o conflitto per correre ad Olimpia ed assistere alle gare. Ma in età contemporanea per ben tre volte, tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, le manifestazioni sportive sono state annullate: nel 1916 a Berlino, nel 1940 proprio a Tokyo, che rischia di vedere la storia ripetersi 80 anni dopo, e infine nel 1944 a Londra.

L’inizio dei giochi è previsto per il 24 luglio 2020, per poi concludersi il 9 agosto: sia il comitato olimpico sia il governo giapponese stanno portando avanti l’organizzazione dell’evento sportivo più seguito al mondo, nella speranza che nella stagione estiva l’emergenza Corona Virus sia ormai rientrata.