Noise Or, lo Shabbaton che porta la luce nella Mantova ebraica

di Simone Colombo
Si è da poco concluso lo Shabbaton presso la Comunità ebraica di Mantova, organizzato da UCEI in collaborazione con UGEI. L’evento, parte del progetto NOISE OR (“riportare luce“), ha l’obbiettivo di “dare vita ebraica alle piccole comunità” tramite eventi per giovani da tutta Italia e coinvolgendo attivamente i membri della comunità ospitante.
I partecipanti sono stati accolti dagli organizzatori nella giornata di venerdì e, all’ingresso dello Shabbat, hanno preso parte a un’attività di gruppo che ha favorito la conoscenza reciproca e la condivisione di alcune riflessioni sul significato e sugli obiettivi del progetto. Il giorno dopo, terminata la Tefillà di Shabbat, il gruppo ha partecipato a un tour guidato del ghetto di Mantova, dove assieme alla scrittrice Nora De Giacomo sono state esaminate alcune delle sue opere. La serata poi è proseguita con la cena e l’uscita di gruppo, mentre domenica mattina è stata organizzata una visita al laboratorio dell’artista Norbert Alali, che, con entusiasmo e sensibilità, ha condiviso il proprio linguaggio creativo, nato dalla sua esperienza di vita.
Lo Shabbaton ha posto l’accento sull’idea che ognuno sia stato creato con una missione unica e irripetibile. Punti di forza e fragilità non sono casuali, ma strumenti assegnati dal Signore per realizzare il proprio percorso. “E’ stato qualcosa di straordinario, ha rappresentato per me un vero e proprio momento fuori dall’ordinario” ci racconta Alessandro, membro della comunità di Mantova.
“Ho trovato una netta differenza rispetto agli scorsi eventi in altre comunità. Le altre volte ero ospite, stavolta le parti si sono capovolte. Potrebbe sembrare un particolare banale, che mi ha permesso però di comparare l’ordinaria attività della comunità con la straordinarietà di questo evento.”
Lo Shabbaton ha permesso ai partecipanti di riscoprire vecchie e nuove amicizie, creando un clima che ha alternato momenti di leggerezza ad altri di riflessione. La speranza dei partecipanti all’evento è che questo diventi il trampolino di lancio per nuove iniziative. Al termine di questi tre giorni intensi, l’esperienza ha rafforzato l’importanza di iniziative che uniscono persone lontane ma legate dalla stessa tradizione.
Ebraismo, amicizia, luce: tre parole che racchiudono concetti profondi e sintetizzano l’essenza di questo Shabbaton. È stato dimostrato come sia possibile creare uno spazio in cui l’ebraismo, elemento che accomuna i partecipanti, non si riduce a uno status, ma si trasforma nello sfondo di un quadro in cui protagonista è l’osservanza delle Mitzvot. Inoltre, sono stati costruiti legami di amicizia destinati a durare nel tempo e condivise esperienze capaci di rinnovare lo spirito ebraico nella vita quotidiana. In questo modo è stato raggiunto l’obiettivo dell’iniziativa: far tornare la luce a Mantova, in molteplici forme.
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