Napoli, il viaggio di Nosei Or continua a illuminare l’Italia ebraica

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di Angelo Sonnino
Il progetto NOSEI OR prosegue il suo cammino lungo l’Italia, portando questa volta la sua energia vitale nella Comunità Ebraica di Napoli. L’iniziativa, organizzata da UCEI in collaborazione con UGEI, conferma la sua missione: tessere legami autentici tra i giovani e le piccole comunità, dimostrando che la “luce” ebraica brilla con forza anche nelle realtà più piccole.

Dopo lo straordinario successo della prima tappa a Mantova, l’entusiasmo attorno al progetto è cresciuto rapidamente, portando a Napoli un gruppo ancora più ampio e vivace. Non solo nei numeri, ma anche nell’energia e nel coinvolgimento: ogni momento del weekend si è trasformato in un’occasione di scambio, incontro e scoperta.

L’accoglienza calorosa di Rav Moscati, tra le mura della sinagoga, ha segnato l’inizio di un’esperienza immersiva. Le preghiere di Kabalat Shabbat e Arvit e, soprattutto, il momento del Kiddush hanno unito voci e cuori in una partecipazione condivisa. Questa armonia spirituale si è trasferita naturalmente alla cena, dove l’atmosfera si è fatta subito intima e gioiosa: tra canti, risate e conversazioni spontanee, si è respirato un autentico senso di famiglia che ha accompagnato i ragazzi per tutta la serata.

La giornata di sabato ha consolidato i rapporti nati il giorno precedente, trasformando l’entusiasmo iniziale in un gruppo affiatato e consapevole. Questo spirito ha trovato la sua espressione più spontanea la sera, in un momento di pura goliardia collettiva attorno a un karaoke: canzoni cantate a squarciagola e risate contagiose hanno dato vita a un’esplosione di gioia e complicità.

La domenica è stata il tempo dei saluti, ma anche della scoperta. Prima di lasciare la città, il gruppo ha esplorato i vicoli di Napoli, trasformando l’ultima mattinata in un’occasione di arricchimento culturale. È stato il momento in cui la leggerezza della sera precedente ha lasciato spazio a una consapevolezza più profonda: quella di aver vissuto qualcosa che va oltre il singolo evento.

Questa tappa napoletana conferma non solo il successo crescente del progetto, ma anche la vitalità dell’ebraismo italiano, capace di rinnovarsi attraverso l’entusiasmo dei suoi giovani. Come sottolineato da Matias Uriel Girotto, vicepresidente UGEI e fondatore del progetto:

“La soddisfazione di aver portato più di 40 giovani da tutta Italia e di aver potuto, solo grazie alla loro partecipazione attiva, rianimare un’intera comunità è davvero grande. È emozionante vedere anche i ragazzi più distanti completamente coinvolti e felici, liberi di sentirsi ebrei e parte di una comunità. Il sollievo e la speranza che abbiamo donato alla calorosa kehillà napoletana ci spinge a proseguire con determinazione su questo cammino, che è solo all’inizio.”


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L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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