Milano, l’Amicizia Ebraico-Cristiana riparte dal Memoriale della Shoah

di Angelo Sonnino
L’Amicizia Ebraico-Cristiana continua la sua lunga storia a Milano, dove è nata da poco una nuova sezione dell’associazione omonima. Questa iniziativa si inserisce nel solco di una tradizione nata nel secondo dopoguerra per favorire il confronto tra le comunità e promuovere relazioni fondate sulla conoscenza e sul rispetto reciproco. Oggi, questo cammino sceglie come casa un luogo dal profondo valore civile e spirituale: il Memoriale della Shoah, situato presso la Stazione Centrale nell’area del Binario 21, simbolo drammatico delle deportazioni e della memoria.
A guidare la neonata realtà è la presidente pro tempore Milena Santerini, già coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo e attuale vicepresidente della Fondazione Memoriale della Shoah. Accanto a lei, nel ruolo di vicepresidenti, operano Giorgio Mortara e Claudia Milani, figure di spicco da tempo impegnate nel campo del dialogo culturale e interreligioso.
In un contesto attualmente frammentato, la nascita di questa sezione lancia un segnale di forte controtendenza. Come sottolinea Giorgio Mortara, «quando sembra prevalere il “tutti contro tutti”, è ancora più necessario superare le incomprensioni e offrire una risposta fondata sul confronto e sulla responsabilità comune». Le tensioni internazionali, il preoccupante riemergere dell’antisemitismo, le fratture legate ai conflitti e la crisi delle democrazie impongono infatti un impegno condiviso. Il dialogo non può essere inteso come un esercizio formale o una memoria rituale, ma come una pratica concreta, capace di costruire relazioni reali e contrastare la logica della contrapposizione permanente.
La nuova sezione milanese si propone così di sviluppare iniziative culturali, incontri pubblici e percorsi di approfondimento, con una particolare attenzione alla dimensione educativa e allo studio delle tradizioni religiose. L’obiettivo è riunire persone di diversi orientamenti, credenti e non credenti, valorizzando una presenza viva di ebrei e cristiani accomunati dal desiderio di un autentico confronto interreligioso e interculturale.

Studente di Giurisprudenza presso l’Università Roma Tre, appassionato di cultura e tradizione ebraica e musica, con interesse per l’attualità



