26 Maggio 20204min531

Michal Pirani: “ecco la mia poesia per l’Italia”

pirani

HaTikwa, di Redazione

 

Il giorno prima che l’emergenza Covid arrivasse in Italia, Michal Pirani, poetessa israeliana, si trovava in visita a Roma. “Amo moltissimo l’Italia ed ero così emozionata all’idea di venirci in vacanza”, racconta Michal in esclusiva per HaTikwa. “Sapevo che in Cina ci fosse un virus e che la sua minaccia aleggiava nel mondo come la nebbia, ma non ho permesso alla paura di fermarmi”. Il rapporto che Michal ha con l’Italia in realtà è molto più profondo. Michal ha infatti alcuni famigliari da parte del marito che abitano in Italia, nonché moltissimi colleghi che come lei si occupano di poesia e arte. “Mi sono munita di alcogel e ho preso tutte le precauzioni dovute, ma mi sono ripromessa di non rovinarmi la mia permanenza in Italia. Dopo qualche giorno a Roma ho preso infatti il treno per Firenze, a godermi le sue bellezze. Ho percepito l’abbraccio italiano più che mai, da parte dei miei amici e da parte dei locali”.

Tornata a Roma, Michal ha deciso di riposarsi un po’ in albergo e lì qualcosa cambiò irreversibilmente. “In tv c’era Conte che parlava e ho subito avuto la percezione che qualcosa di brutto stesse per succedere, fu una sorta di presagio. L’atmosfera era un’atmosfera di guerra”.

Il ritorno in Israele fu brutale, appena atterrata diedero l’ordine a Michal di entrare in quarantena. “Sono una sognatrice e la nuova realtà mi rattristava molto, non sapevo come affrontare la tragedia”, spiega Michal. “Parlavo con i miei amici italiani per sapere come stavano e come stava la mia amata Italia. Poi, a fine marzo, arrivò una notizia che stravolse tutto”. Un parente di suo marito era rimasto contagiato dal virus ed entro pochi giorni morì. “Il lutto mi toccò profondamente. Faticavamo a crederci. Così feci ciò che faccio sempre in questi casi: mi sono messa a scrivere. Ho scritto una breve poesia su ciò che ci stava accadendo, che ho dedicato in sua memoria”. Michal si rese presto conto di avere tra le mani un piccolo pezzo di storia e decise di far tradurre la poesia in italiano. I feedback furono incredibili. “Ricevetti messaggi commossi, i lettori mi dissero che quelle parole rispecchiavano esattamente il loro stato d’animo e io ricevetti l’ennesima conferma di quanto la poesia possa rafforzare l’animo di chi scrive e di chi legge”.

Oggi Michal prende parte ad una raccolta fondi, nata grazie a un gruppo di israeliani, a favore delle Comunità ebraiche italiane. “Credo moltissimo in questa causa e spero di riuscire a dare un piccolo contributo al paese che tanto amo.”

 

La poesia:

Che mondo crudele, è questo,
dove ci si ammala soli,
si soffre soli,
ci si confronta soli.

Né è permesso, né possibile avvicinarsi,
abbracciarsi,
tenersi la mano,
Salutarsi.
Il mondo è impazzito.
Virus spietato, beffardo
il solo pensiero
sconvolge lo stomaco.

di Michal Pirani

Traduzione: Leo Contini

Credito foto: Dalia Benita


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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