Le origini ebraiche di West Side Story, il Romeo e Giulietta anni 50

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di Keren Perugia

 

Ambientato nell’Upper West Side nella New York degli anni ‘50, West Side Story racconta la travagliata storia d’amore di Tony e Maria, Romeo e Giulietta del 1957. Come i due celebri personaggi della tragedia shakespeariana anche Tony e Maria devono fare i conti con le rispettive bande rivali: i Jets e gli Sharks. Capo dei Jets, una banda di giovani americani bianchi, è Riff, migliore amico di Tony, mentre il leader degli Sharks, gang di immigrati portoricani, è Bernardo, fratello di Maria. Nonostante le difficoltà e nonostante la guerra tra i rispettivi gruppi, i due ragazzi continuano a vivere il loro amore di nascosto. Solo il tragico finale porterà le due bande a deporre le armi.

Sicuramente tutti noi conosciamo West Side Story, o almeno ne abbiamo sentito parlare. Ma cosa si nasconde dietro a questa celebre opera moderna?

L’opera nasce nel 1949 da tre grandi personalità. La musica è stata composta dal pianista e direttore d’orchestra Leonard Bernstein, nato nel 1918 a Lawrence, nel Massachusetts, da una famiglia ebrea polacca, dove inizia a studiare pianoforte all’età di 10 anni, per poi frequentare l’università di Harvard, dove ha studiato teoria musicale. Nel 1943 viene nominato vicedirettore dell’Orchestra Filarmonica di New York e nel 1953 è il primo direttore d’orchestra americano a dirigere l’Orchestra del teatro La Scala di Milano. Cinque anni dopo diviene direttore dell’Orchestra Filarmonica di New York, che continuerà a dirigere fino al 1969. Con lui presero parte alla stesura dell’opera il librettista Arthur Laurents, pseudonimo di Arthur Levine, nato in una famiglia ebrea di Brooklyn e il coreografo e regista Jerome Robbins, pseudonimo di Jerome Wilson Rabinowitz, ebreo nato e cresciuto a Manhattan. A loro si aggiunse, nel 1955 il drammaturgo Stephen Sondheim, anche lui ebreo, che divenne il paroliere dell’opera.

Non è, però, solamente questo il motivo per cui questo tema ci interessa particolarmente. L’origine dell’opera è piuttosto sconosciuta e bisogna andare a ricercare nel Lower East Side di Manhattan. Non molti infatti sanno che il titolo originale di West Side Story era East Side Story, e doveva essere ambientato proprio a Manhattan, durante la festività di Pesach, dove i protagonisti non erano Tony e Maria e neanche giovani americani e portoricani, ma la faida avrebbe dovuto coinvolgere una banda di cattolici e una banda di ragazzi ebrei americani.

Nonostante il copione fosse già stato scritto da Laurents, i creatori dell’opera, preferirono accantonare questo progetto in quanto il tema era già stato affrontato in un film del 1947, Abie’s Irish Rose, che narrava la storia di una ragazza cattolica irlandese e un giovane ebreo che si innamorano e vogliono convolare a nozze nonostante siano ostacolati dalle proprie famiglie. Inoltre gli ebrei iniziavano a non essere più una minoranza emarginata negli Stati Uniti, nel periodo in cui gli ispanici immigravano da Puerto Rico: questo poteva essere un pretesto per affrontare il tema dell’integrazione razziale. Fu così che la gang di immigrati ebrei si trasformò negli Shark portoricani, con le proprie tradizioni, i propri balli, la loro musica e la loro lingua.
Il musical fu messo in scena nel 1957 riscuotendo un grandissimo successo e vincendo due Tony Awards. Nel 1961 uscì il primo film tratto dall’omonimo musical, diretto proprio da Jerome Robbins e Robert Wise, che vinse dieci premi Oscar, tra cui quello per miglior film. Il 25 aprile 2021, inoltre, in occasione della 93° edizione dei Premi Oscar è stato distribuito il primo trailer del remake del film West Side Story, diretto da Steven Spielberg.