La Parashà della settimana, Mishpatim: “E queste sono le leggi che esporrai davanti a loro”

Parashat-Mishpatim

HaTikwà (M.Moscato) – La Parashà che leggeremo domani è la Parashà di Mishpatim. Fra questi brani vi potremo trovare svariate regole che Hashem detta al popolo d’Israele. Le cosiddette norme legislative o giuridiche, che vanno discusse davanti ad un tribunale rabbinico, un Bet Din. Nel primo verso leggiamo: “E queste sono le leggi che esporrai davanti a loro”. Si chiedono i nostri Maestri z”l quale sia il motivo della congiunzione all’inizio della frase. Rashi spiega che anche queste leggi sono state date sul Monte Sinai insieme ai dieci comandamenti. Possiamo dunque dedurre che questa congiunzione sta a significare la continuazione delle leggi che ha dato Hashem sul Monte Sinai. La prima regola che leggeriamo è: “Quando acquisterai uno schiavo ebreo, egli lavorerà sei anni e il settimo andrà in libertà senza pagare il riscatto”. Si chiedono i nostri Maestri z”l perché la prima regola tratta di questo argomento e non di qualcos’altro. Il Ramban, conosciuto anche come il Nahmanide, spiega che esistono due motivi. Il primo motivo ci ricollega al primo comandamento dove è scritto: “Io sono il Signore tuo D-o, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto e dalla schiavitù”. Il secondo motivo è invece collegato ad un brano della Torah (Devarim cap 15 verso 15) che cita: “E ti ricorderai quando sei stato schiavo in Egitto, perciò io ti comando oggi questa legge”.

Sempre nella nostra Parashà troviamo un verso che dice: “Non cucinerai il capretto nel latte di sua madre”. Nella Torah questa frase è scritta tre volte. Nella Ghemarà, trattato di Hulin, è scritto a nome di Rabbi Ishmael che nella Torah questa frase è scritta tre volte, riferendosi una volta alla proibizione di cuocere carne e latte insieme, una volta alla proibizione di mangiarli insieme ed un’altra volta alla proibizione di trarne un qualsiasi tipo di piacere, vantaggio o guadagno. Si chiedono dunque i nostri Maestri z”l come mai non sia scritto: “Non cucinerai, non mangerai e non ne trarrai piacere”, ma solamente tre volte “Non cucinerai”? I Chahamim z”l rispondono dicendo che non c’è proibizione senza la cottura, di conseguenza tutto dipende da essa. Tuttavia nella nostra epoca i Rabbanim hanno proibito di mischiare/mangiare/cuocere e godere della carne e del latte insieme, anche se la carne è cruda.

Shabbat Shalom.


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


Contattaci