La Parashà della settimana: Bo, Io sono il Signore

HaTikwà (M.Moscato) – In questa parashà troviamo le ultime tre piaghe: le cavallette, le tenebre e la morte dei primogeniti. Qui si conclude il ciclo della schiavitù dei figli d’Israele in Egitto. La Torah ci dice che negli ultimi anni il Popolo Ebraico era diventato idolatra come gli egiziani, quindi Hashem gli comanda due mitzvot particolari, per assicurare la Gheulà, redenzione: il Korban Pesach, il sacrificio Pasquale, e il Brit Milà, la circoncisione. Queste mitzvot sono legate tra loro poiché la Torah ci dice che la circoncisione è indispensabile per poter offrire il Korban Pesach.

Inoltre, Dio comanda anche un’altra mitzvá all’inizio della parashà: “Allo scopo che tu possa raccontare a tuo figlio e al figlio di tuo figlio, ciò che ho operato in Egitto e i prodigi che ho eseguito in mezzo a loro in modo da riconoscere che Io sono il Signore” (Shemot capitolo 10 verso 2). Che cosa ci vuole insegnare questo verso? Che se tu racconti questi miracoli che ha fatto Hashem in Egitto a tuo figlio e al figlio di tuo figlio per almeno tre generazioni, l’Emunà, la fede, in Hashem e la conoscenza della Torah e delle mitzvot, non si allontaneranno mai dalla tua famiglia. Quindi è una grande mitzvà raccontare ai figli i miracoli che ha fatto il Signore per manifestare la sua grandezza perché Lui é Il Signore, אני ה.

 

Shabbat Shalom a tutti,

Manuel Moscato.