20 Dicembre 20202min251

La Corte di Giustizia UE ammette il bando della Shechità

VARIOUS

É con grande sgomento che apprendiamo che Giovedì scorso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea non ha sovvertito il divieto di macellazione kasher e hallal, istituito in Belgio nel 2017. Uno shock per le comunità ebraiche e musulmane, che avevano presentato negli scorsi mesi le loro argomentazioni a difesa della libertà religiosa, ma con riscontro negativo da parte delle Corte.

Dichiarando che tale provvedimento non è in contrasto con la Carta dei Diritti Fondamentali, la sentenza permetterebbe teoricamente a tutti i Paesi membri di condannare la Shechità, la macellazione rituale ebraica, privando tutte le comunità ebraiche di carne kasher.

L’avvocato generale Gerard Hogan ha dichiarato a Settembre che gli Stati Membri dell’UE “sono obbligati a rispettare le convinzioni religiose profondamente radicate degli aderenti alla fede musulmana ed ebraica, consentendo la macellazione rituale degli animali”.

Allo stesso modo, l’UGEI è allarmata da questa decisone, che renderebbe estremamente difficoltosa la permanenza degli ebrei in Europa. Con questa azione, la Corte di Giustizia ha dato il via libera per reprimere una delle regole chiave dell’ebraismo, lasciando un pericoloso precedente sulla violazione della libertà religiosa.

L’UGEI si appella alla Corte di Giustizia Europea, affinché revochi la sua posizione, e all’Unione Europea, perché continui a salvaguardare i diritti delle minoranze religiose, a seguito di una delle più gravi trasgressioni avvenute negli ultimi anni.

Infine, rivolgiamo la nostra solidarietà alla Federazione Belga delle Comunità Ebraiche (CCOJB) e all’Unione Belga degli Studenti Ebrei (UEJB), per questo grottesco e inconcepibile momento.