10 Gennaio 20202min343

La Benedizione di Yakov

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HaTikwa, di Manuel Moscato

Nella Parashà di Vaichi scopriamo il testamento di Yakov Havinù e assistiamo alle Berachot, le benedizione, che concede ad ogni figlio, ossia una per ogni tribù. Yosef, in particolare, riceve moltissime Berachot. Come è scritto al capitolo 48, verso 16: “l’angelo che mi liberò da ogni male benedica questi ragazzi, siano chiamati con il mio nome e con quello dei miei padri Avraam e Itzhak, abbiano sulla terra numerosa discendenza”.

Sembra una contraddizione, poiché in questa Berachà, Yakov benedice i nipoti Efraim e Menashè e non Yosef stesso. Comprendiamo che per un genitore è più importante che i propri figli ricevano la Berachà piuttosto che loro stessi. Pertanto ne concludiamo che per un nonno è più importante benedire suo nipote prima ancora di suo figlio.

Il testo della Torah ci dice che secondo Yakov, Efraim e Menashè erano come i suoi due primi figli, Reuven e Shimon.  Come mai questo parallelismo? Il Hiddà (Haim Yosef David Hazulai) dice che così come Reuven e Shimon sono i primi due figli di Yakov, anche Efraim e Menashè sono i suoi primi nipoti.

Il Hiddà aggiungere anche che c’è un collegamento tra Reuven-Shimon e Efraim-Menashè. Menashè viene paragonato a Reuven perché metà tribù di Menashè avrà il territorio dall’altra parte del Giordano proprio come Reuven, mentre l’altra parte della tribù di Menashè viene paragonata a Shimon perché tutte e due le tribù avranno il territorio in Erez Israelael.

 


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