Itro: il coraggio di guardare oltre

איתרו

HaTikwa, di Redazione

Nella Parasha di questa settimana vediamo Itro che lascia la sua casa e le sue tradizioni per abbracciare il popolo di Israele e la fede ebraica. Rashi spiega che Itro viene a sapere dell’apertura del Mar Rosso e decide di incontrare il popolo fuggito dall’Egitto, protagonista del grande miracolo.

Itro non si limita ad ascoltare le vicende del popolo ebraico, Itro decide di fare un passo ulteriore, di alzarsi e agire. Questo è ciò che rende Itro tanto centrale nel Libro di Shemot, tanto unico e speciale nella trama biblica. Tanti hanno sentito delle vicende del popolo ebraico nel deserto, ma solo uno ha deciso di unirsi a loro. E quell’uomo era Itro.

Questo è ciò che impariamo dalla lettura della Parasha questa settimana, impariamo che talvolta non dobbiamo limitarci ad ascoltare, talvolta dobbiamo alzarci e agire. In nome di ciò che crediamo, in difesa delle persone che amiamo.

E’ importante ricordare che prima di unirsi al popolo ebraico, Itro era un idolatra, che non aveva nulla a che fare con l’ebraismo e la sua visione monoteista. E nonostante ciò, nonostante l’età avanzata, Itro non si è fermato, non ha rinunciato ad abbracciare una nuova cultura, non ha esitato ad ammettere che fino a quel giorno si era sbagliato. Itro viene ricordato come un eroe nella Bibbia per la sua capacità di guardare oltre i confini dell’abitudine e della routine.

Così anche noi dobbiamo imparare da questo personaggio straordinario il coraggio di ammettere a noi stessi che la via semplice e sicura, non necessariamente è quella giusta. Il coraggio di prendere in mano la nostra vita e darle una sfumatura diversa. Di non accontentarci di ciò che troviamo sulla superficie, ma di andare a fondo delle cose. Di conoscerle nel profondo. E abbracciarle.