Il nazionalismo virtuoso di un filosofo israeliano

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HaTikwa, di Nathan Greppi 

Al giorno d’oggi il nazionalismo viene spesso visto come portatore di odio per il diverso e chiusura in sé stessi, anche a causa degli orrori della Seconda Guerra Mondiale; tuttavia, il suo opposto non è l’unione pacifica di tutti i popoli come cittadini del mondo, bensì l’imperialismo autoritario, di cui oggi l’Unione Europea, l’ONU e la NATO sono le maggiori manifestazioni: questa è l’audace tesi che sta alla base del saggio Le virtù del nazionalismo, scritto dal filosofo e biblista israeliano Yoram Hazony e pubblicato in Italia da Guerini.

In questo volume, l’autore espone diverse argomentazioni secondo cui il nazionalismo altro non è che il diritto all’autodeterminazione dei popoli in un mondo di nazioni libere, nonché una giusta via di mezzo tra due estremi: da un lato la divisione primitiva in clan e tribù, dove la violenza è molto più presente che in uno stato-nazione, e dall’altro lato l’imperialismo, inteso come un insieme di nazioni assoggettate a un ordine dispotico che può anche dar loro pace e sicurezza, ma ne limita la libertà.

In questo senso, anche il nazismo in realtà era una forma di imperialismo, in quanto la Germania voleva conquistare l’intero continente, così come lo erano il comunismo e la Chiesa Cattolica, che volevano imporre i loro dogmi al mondo intero. E dopo la fine della Guerra Fredda, secondo l’autore, i principali fautori dell’imperialismo sarebbero l’UE e gli Stati Uniti. Una tesi, quella dell’imperialismo UE, che in Italia è stata ripresa di recente anche dallo storico Marco Gervasoni nel suo libro La rivoluzione sovranista. Hazony riesce ad affrontare tutte queste tematiche citando numerosi pensatori liberali e conservatori, e anche quando cerca di smontare le idee con cui è in disaccordo lo fa con toni pacati, senza aggressività.

Uno dei maggiori difetti del libro invece sta nelle posizioni dell’autore riguardo alla religione: infatti egli sostiene che l’identità di una nazione deve affondare le radici nei testi sacri, e non prende in considerazione l’idea di uno stato laico. Eppure, in Italia gli ebrei hanno ottenuto l’emancipazione grazie al Risorgimento e all’Unità nazionale, che però aveva un’impronta laica, in contrasto con lo Stato Pontificio dove gli ebrei erano discriminati.


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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