29 Luglio 20215min449

EDITORIALE – Shoah e Green Pass? Nulla di nuovo (di L.Clementi)

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Durante le manifestazioni contro il Green Pass, documento attestante l’avvenuta vaccinazione anti-Covid, la guarigione dal virus o l’esito negativo ad un tampone, frequentemente si è potuta notare la presenza di stelle gialle campeggianti sopra cartelli o addirittura sul petto dei rimostranti.

L’accusa nei confronti del Governo Draghi è di imporre un determinato trattamento come conditio sine qua non per spostarsi o partecipare a feste e cerimonie, associando la cosiddetta ‘’dittatura sanitaria’’ alle misure di segregazione razziale intraprese dalla Germania nazista nei confronti della popolazione ebraica.

No, in questo editoriale non saranno fatti paragoni. Non tenterò di spiegare il motivo per cui un procedimento strategico che ha condotto alla morte di 6 milioni di ebrei è differente dal chiedere a qualcuno di vaccinarsi per preservare sé stesso e il suo prossimo dal contagio.

Non che non sia necessario, ma semplicemente mi fa male: il punto di vista di un ebreo è quello di una persona che quando sente particolarmente freddo corre con la mente al gelo di Birkenau e pensa che a confronto la brezza italiana di gennaio non è nulla, specialmente se vissuta con degli indumenti caldi addosso. ‘’Tu hai freddo, figurati loro come stavano.’’ Ogni ebreo ha sentito dire almeno una volta questa frase, perché ognuno di noi porta su di sé anni e anni di muri e pregiudizi vissuti dai nostri padri.

‘’Sono passati 70 anni per voi. Io non dimentico, e neanche i miei figli e i miei nipoti.’’ diceva l’Onorevole Emanuele Fiano all’esponente di CasaPound Simone Di Stefano in una trasmissione.

Vedere quelle immagini è stato talmente scioccante che la mia mente per meccanismo di difesa ha deciso di non provare niente. Ho avvertito il processo mentale di chiusura che si stava sviluppando dentro di me, susseguito da un assoluto bisogno di fare chiarezza. Mi risuonavano nella testa le parole di un caro amico, riprese da un antico testo buddista: ‘’Se vuoi conoscere le cause del passato, guarda gli effetti del presente; se vuoi conoscere gli effetti del futuro, guarda le cause del presente.’’

Quali cause abbiamo posto? Come siamo arrivati a dilaniare il concetto stesso di Memoria e riadattarlo ad una situazione totalmente incompatibile?

La risposta che mi sono dato è che l’associazione vaccino-stella gialla fa più rumore (ovviamente e inevitabilmente, trattandosi di strettissima attualità) di tante altre fattispecie precedentemente avvicinate alla Shoah che abbiamo fatto passare in sordina, permettendo la progressiva svalutazione all’interno della società civile di alcuni concetti chiave, che per dare un giusto peso alla Storia non possono e non devono essere ridimensionati.

Ho pensato a: ‘’Voi ebrei (che poi io sono di Roma Sud, non so bene a chi si rivolgano queste persone) state facendo ai palestinesi quello che Hitler ha fatto a voi’’. Quante volte lo Stato d’Israele è stato associato al Nazismo? I famosi campi di sterminio di Ramallah e dintorni, la genialata dell’odio antisionista e antisemita di chi utilizza l’ossimoro e il paradosso del perseguitato che perseguita per svalutare il concetto stesso di persecuzione.

Anche l’associazione al Fascismo di alcune idee politiche è una causa. Partiti democraticamente eletti con idee di Destra più o meno discutibili che vengono ricondotti a Mussolini da una parte di Sinistra incapace di trovare una zona grigia tra il bianco e il nero, ottenendo come risultato l’opposto di quanto prospettato, ovverosia un progressivo indebolimento dell’idea stessa di antifascismo. E non sapete la rabbia di chi è orgogliosamente antifascista e sta scrivendo queste righe.

Bisogna prendere atto che si ha fallito, punto. Se si scende in piazza gridando al ritorno della dittatura nazista per l’imposizione dell’obbligo di vaccinazione significa che più di qualcosa è andato storto, tanto nel messaggio che si voleva trasmettere quanto nei modi.

Occorrono contenuti e lungimiranza. Quali sono le cause che stiamo ponendo in essere?

Ad oggi vi dico che quando tutto è Shoah, nulla è Shoah. Fate voi sulla valutazione degli effetti.

 


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