18 Ottobre 20205min94

Ecco il libro che spiega il Tikkun Olam e ci invita a “riparare il mondo”

Riparare-il-Mondo

di Michelle Zarfati

 

Ci siamo mai soffermati a pensare quante tra le invenzioni scientifiche, tecnologiche e mediche siano state opera di ebrei o israeliani? Del resto tra i principi base dell’ebraismo ne spicca uno che ha assunto un’importanza fondamentale per il piccolo grande stato d’Israele e per gli ebrei in generale: il Tikkun Olam, quello che può esser tradotto come “Riparare il mondo”. Sono moltissimi i doni che lo stato d’Israele ha fatto al mondo seguendo una tradizione millenaria ormai. Non limitarsi a far del bene e a migliorare la vita di chi è vicino a noi, ma di estendere questo principio, spesso sconosciuto, a tutta l’umanità. Perché infondo sono le invenzioni e la cultura che aiutano a vivere meglio e soprattutto restano per sempre. Non a caso Israele continua a posizionarsi al primo posto quando si tratta di innovazione scientifica e tecnologica, poiché sente a pieno la responsabilità di salvare il mondo gettando luce e aiutando il progresso.

A tal proposito il libro di Avi Jorish, “Riparare il mondo. Innovazioni da Israele per l’umanità” (Proedi Editore),  tradotto in molte lingue ed entrato a pieno diritto nella categoria dei libri più letti del momento. Un libro rivoluzionario con una struttura estremamente innovativa, un espediente narrativo che rende questa lettura piacevole e informativa al contempo; un viaggio nella storia che analizza con efficacia quanto il piccolo grande stato d’Israele abbia fatto e faccia oggi per contribuire, appunto, al Tikkun Olam. Storie di imprenditori, scienziati e non solo che hanno rivoluzionato e migliorato la vita nel mondo, con forza tenacia, ma soprattutto con un pizzico di audacia quella che in ebraico viene chiamata Chuzpà. Israele e il popolo ebraico plasmano, creano come un demiurgo e il mondo ne beneficia. Dal 1948 ad oggi tante piccole e grandi invenzioni che de facto hanno cambiato e migliorato le nostre vite.

Alcuni esempi, tra i molti che il libro approfondisce lasciano il lettore davvero impressionato. Un viaggio cronologico attraverso invenzioni incredibili. Tra questi l’invenzione per mano di Amit Goffer inventore di ReWalk un dispositivo che permette a persone con disabilità motoria di rimanere in piedi, camminare, fare le scale e fare tante altre cose che senza questa invenzione non sarebbero impossibili. Invenzione nata proprio da un episodio che lo ha segnato, un grande lavoro di immedesimazione al fine di migliorare la vita del prossimo. Oppure l’innovativa invenzione di Amir Amedi, un metodo chiamato Eye Music che permette a coloro che non vedono di usufruire degli altri sensi per riconoscere oggetti e colori. Gli occhiali  “speciali” vengono indossati e permettono al fruitore di scansionare l’ambiente e tradurre successivamente il tutto in un codice musicale. Tra le invenzioni viene citato il famigerato Iron Dome inventato da Danny Gold e Chanoch Levine, il sistema antimissilistico che attraverso il radar ed un software avanzato intercettano la traiettoria del razzo distruggendolo in volo.

Queste, e moltissime altre invenzioni che sono nate da visioni pionieristiche ma soprattutto altruistiche di menti israeliane, sono le invenzioni menzionate nel libro cui il ricavato delle vendite andrà devoluto al programma educativo per giovani [email protected]. Poiché infondo, come dire la Torah stessa chi salva una vita salva il mondo intero, e da secoli ormai il popolo ebraico si prodiga salvando il prossimo, con le sue invenzioni. Una lettura davvero interessante che coniuga un grande principio dell’ebraismo alla pratica legata alla crescita, nei vari campi, dello stato d’Israele.


UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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