Diario di un leader: Ye’ud Future Leader Training

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HaTikwà (F. Piazza o Sed) – Si è conclusa ieri la settimana del corso di alta formazione Ye’ud – Future Leader Training, organizzato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in collaborazione con World Zionist Organization e Unione Giovani Ebrei d’Italia. Il progetto ha coinvolto quattordici ragazzi da tutta Italia, che hanno partecipato in maniera molto attiva ed entusiasta accompagnati da un programma fitto e variegato. Si sono alternate visite ed incontri con diversi relatori su temi differenti. Grazie alla partecipazione di Dan Wiesenfeld, abbiamo affrontato il tema della leadership edel lavoro di squadra in modo accurato, ma anche originale.

La settimana si è aperta con una visita a Gerusalemme, partendo dal cimitero militare sul Monte Herzel. La guida, in modo estremamente toccante e sentito, ci ha raccontato gli atti eroici dei soldati che, volontariamente e consapevolmente, sacrificarono e sacrificano, la loro vita per lo stato d’Israele. Nel pomeriggio abbiamo esplorato il tunnel del Kotel di Gerusalemme conoscendo la realtà di questo muro, ormai unico e significativo per il popolo ebraico. Il secondo giorno abbiamo avuto l’onore di conoscere gli uffici della Corte Suprema per poi essere ospitati in maniera sorprendentemente accogliente negli uffici della WZO, che tramite un rappresentate ci ha presentato vari progetti Masa. Abbiamo concluso la giornata a Tel Avivaccolti dall’Ambasciatore italiano, Gian Luigi Benedetti e Rav Roberto Della Rocca presso la sinagoga italiana.

Durante la giornata del giovedì, particolarmente intensa, si sono alternati diversi oratori:  Sergio Della Pergola,  che ci ha mostrato tramite dati oggettivi la demografia degli ebrei nella diaspora. Jonathan Pacifici ci ha illuminati sulle possibilità lavorative che Israele offre, in particolare in ambito tecnologico. Il terzo oratore è stato Rav David Menasci, che ci ha permesso di conoscere una realtà dell’ebraismo sicuramente differente da quella che viviamo noi in Italia. Nel tardo pomeriggio abbiamo preso parte ad un’attività condotta da Daniel Segre, stimolante e ricca di significati; Rav Roberto Della Rocca invece ci ha parlato del Sinedrio. La giornata si è conclusa con un dibattito molto acceso e interessante tra Vito Anav e Roberto Della Rocca,  riguardo la politica israeliana.

Il venerdì siamo stati a Gerusalemme per poi trascorrere l’inizio dello Shabbat al Kotel, esperienza emozionante e indescrivibile. Qui abbiamo incontrato alcuni dei ragazzi di Giovane Kehila, con cui abbiamo passato anche lo Shabbat al Bet HaKneset di Eveline. Con Gabriele Segre abbiamo il concetto di leadership. In serata, una volta nel campus, abbiamo preparato i tradizionali mishlochei manot per i soldati soli in Israele in vista di Purim.

Il penultimo giorno ci siamo recati a Gush Etzion dove abbiamo avuto l’occasione di incontrare Rav Wigoda, che ci ha intrattenuti con una lezione affascinante  sulla storia di Purim. Ci siamo recati allo Zomet, un luogo di sviluppo di tecnologie capaci di aiutare le persone a vivere uno Shabbat in salute e sicurezza.        Questo viaggio mi ha dato la possibilità di mettere in discussione la mia identità di ebrea e la possibilità di sviluppare una mia, spero, futura abilità di leadership e di leader comunitario.