Fejjeton 2026 a Siviglia, confronto, formazione e nuove connessioni

di Beniamino Lea
Si è concluso da poco il Fejjeton 2026, lo Shabbaton internazionale organizzato dalla FEJJE (Federación de Jóvenes Judíos de España) che ha riunito a Siviglia decine di giovani ebrei tra i 18 e i 35 anni provenienti da Spagna, Portogallo, Italia e altri Paesi europei. L’evento si è confermato un importante momento di incontro e confronto per l’ebraismo giovanile europeo, offrendo ai partecipanti l’opportunità di rafforzare relazioni, condividere esperienze e riflettere sulle sfide del presente e sulle prospettive future delle comunità ebraiche.
Per molti aspetti, il Fejjeton richiama lo spirito degli Shabbaton e degli eventi organizzati dall’UGEI: un equilibrio tra approfondimento identitario, formazione alla leadership e momenti di socialità, all’interno di un contesto internazionale che favorisce lo scambio tra giovani provenienti da realtà differenti.
Ospitato in una struttura interamente riservata ai partecipanti e dotata di servizio di pensione completa Glatt Kosher, il Fejjeton ha offerto un programma intenso, scandito dai momenti di vita comunitaria e dalle attività formative.
Tra i momenti più significativi dell’incontro vi è stato l’ingresso dello Shabbat. Le tefillot di Kabbalat Shabbat e Arvit, accompagnate dai tradizionali canti comunitari, hanno riunito i partecipanti in un’esperienza condivisa che ha contribuito a creare un forte senso di appartenenza e continuità.
Anche le seudot e i pasti comunitari hanno rappresentato occasioni preziose di incontro e dialogo. Conversazioni informali, scambi di esperienze e nuove conoscenze hanno favorito la nascita di relazioni destinate a proseguire oltre i giorni dell’evento, rafforzando i legami tra le diverse realtà dell’ebraismo europeo.
Il programma si è sviluppato attorno a tre temi centrali: connessione, leadership e futuro, attraverso workshop, panel e momenti di confronto che hanno coinvolto attivamente i partecipanti.
Le discussioni hanno affrontato alcune delle principali questioni che interessano oggi le comunità ebraiche della diaspora: il coinvolgimento delle nuove generazioni, il contrasto all’antisemitismo, la rappresentanza giovanile e il ruolo delle organizzazioni comunitarie in una società in continua trasformazione.
Il Fejjeton 2026 ha visto il coinvolgimento e il sostegno di numerose organizzazioni ebraiche internazionali e giovanili. L’UGEI ha contribuito alla partecipazione della delegazione italiana, favorendo la presenza di giovani provenienti da diverse comunità del Paese. Oltre a UGEI, hanno sostenuto l’iniziativa enti e organizzazioni quali KKL, FCJE, FHIJ, WZO, B’nai B’rith, Jabad, AJC e WJA, a conferma della rilevanza internazionale raggiunta dal progetto negli anni.
Come da tradizione, non sono mancati i momenti dedicati alla socialità. La serata di Motzaè Shabbat ha rappresentato un’occasione per celebrare le relazioni costruite nel corso dell’evento e consolidare il clima di amicizia e collaborazione sviluppatosi nei giorni precedenti.
Il Fejjeton 2026 si conclude lasciando ai partecipanti nuove idee, contatti e prospettive per il futuro. In un contesto europeo sempre più interconnesso, iniziative come questa confermano il ruolo centrale delle organizzazioni giovanili nel favorire il dialogo, la partecipazione e la costruzione di una rete internazionale capace di rafforzare il senso di appartenenza delle nuove generazioni ebraiche.
Un ringraziamento speciale va alla FEJJE per l’accoglienza e l’organizzazione dell’evento. L’auspicio è che le relazioni e i progetti nati a Siviglia possano continuare a svilupparsi nei prossimi anni, contribuendo a rafforzare ulteriormente i legami tra le comunità ebraiche europee.
Organo ufficiale di stampa dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia. Fondato nel 1949, dal 2010 è una testata online e inserto mensile di Pagine Ebraiche.



