Pillole di ebraismo

Consiglio UGEIUGEI20 Novembre 2020
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di Manuel Moscato 

 

Nella Parashà che leggeremo questo Shabbat abbiamo la presentazione di Yakov e suo fratello Esev. Erano due fratelli diversi fin da quando erano nel grembo materno, tanto che la Torah ci dice che i feti si urtavano nella pancia di Rivka. Il Midrash si racconta che ogni volta che Rivka passava davanti a un Beth HaKnesset (tempio) o un Beth Midrash (casa di studio), Yakov urtava suo fratello Esav per uscire dalla pancia ed entrare in questo luogo, mentre quando Rivka passava davanti a un luogo in cui si faceva havodà zara (idolatria) era Esav che urtava Yakov per uscire dalla pancia ed entrare in quel luogo.


Consiglio UGEIUGEI18 Novembre 2020
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di Sharon Zarfati

 

Per parlarvi di Rabbi Lord Jonathan Sacks vi racconto di un evento che ha da sempre elargito un certo fascino nei miei pensieri. L’ha raccontata ad una platea di persone, prima dell’inizio di una lezione a cui ho avuto la fortuna di partecipare.
Come tutti noi sappiamo uno dei precetti ebraici implica il non prostrarsi davanti ad un re, perché l’unico Re del popolo ebraico è Il Santo Benedetto Egli Sia. E diciamo che nel 2020, il 99,9% degli ebrei non sia mai stato messo alla prova rispetto a questa mitzvà. Parliamoci chiaro… A quanti di voi è capitato di incontrare un re? E ancora più specificatamente: a quanti di voi è capitato di dover dire: “Scusi sua Maestà, ma io non posso prostrarmi perché sono ebreo”?


Consiglio UGEIUGEI6 Novembre 2020
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di Manuel Moscato 

 

Questa settimana leggiamo la Parashà di Vajera. Nei primi versi, si parla dell’incontro tra i tre angeli e Avraam Avinu. Ogni angelo aveva un suo compito: il primo doveva annunciare che Sarah aspettava un bambino, il secondo doveva annunciare la guerra di Sodoma e Gomorra, e il terzo doveva portare una pronta guarigione a Avraam perché aveva fatto la Milà da pochi giorni.


Consiglio UGEIUGEI23 Ottobre 2020
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di Redazione

 

La seconda Parashà del Pentateuco, Parashat Noach, è forse tra le Parashot più simboliche, più conosciute, più apprezzate, più studiate e più citate in assoluto. La Parashà che racconta la storia di Noè, l’unico uomo pio della terra che, per mettersi in salvo dall’ira di Dio, costruisce un’arca nella quale ospita animali di ogni specie.

In uno storico discorso tenuto da Rav Israel Meir Lau, ex rabbino capo di Israele e superstite del campo di sterminio di Buchenwald, di fronte ai più grandi leader di tutto il mondo arrivati in visita al museo della Shoah di Yad VaShem in occasione del World Holocaust Forum, Rav Lau ha deciso di parlare proprio di Parashat Noach e della convivenza degli animali nell’arca.

“Com’è possibile che il leone e la capretta abbiano convissuto sotto lo stesso tetto?”, domanda Rav Lau al pubblico d’eccezione presente in sala. “La risposta è semplice: tutti gli animali avevano capito che dovevano convivere pacificamente perché fuori dall’arca vi era un nemico comune. Il temporale”. Poi Rav Lau ha aggiunto: “Se gli animali hanno capito ciò, perché non lo capiamo anche noi umani?”.

L’interrogativo rimane aperto e irrisolto. Oggi più attuale che mai. Il nemico comune ha preso forma di un temporale nell’epoca biblica, oggi prende la forma di un virus. In altre epoche il nemico era la guerra, l’odio, la fame. Il nemico comune è sempre esistito. Il desiderio di combatterlo insieme, tuttavia, pare averci abbandonato, proprio come afferma Rav Lau.

L’inizio del nuovo anno e la lettura di Parasha Noach possono rivelarsi il momento storico decisivo per ripetere il gesto compiuto dagli animali sotto l’arca di Noe. Anche noi, come loro, possiamo riconoscere di essere più simili di quanto immaginassimo, accomunati da un destino comune, frutto delle nostre azioni e delle nostre decisioni.


Consiglio UGEIUGEI16 Ottobre 2020
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di Redazione

 

Questa settimana leggiamo Parashat Bereshit, la prima Parashà del Pentateuco. La Parashà della creazione del mondo, del buio e della luce, di Adamo ed Eva, del frutto del peccato. E proprio a proposito del primo peccato commesso dall’uomo oggi parleremo. Un peccato che è stato discusso molto nei secoli, ma che non ha mai trovato una risposta che soddisfacesse pienamente i fedeli. Secondo alcuni, il primo peccato non è altro che il padre di tutti i peccati commessi nella storia dell’umanità. Colui che ha dato inizio al tutto.



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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