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Consiglio UGEIUGEI16 Giugno 2020
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HaTikwa, di Nathan Greppi

 

Nel film del 2005 Thank you for smoking, il regista ebreo canadese Jason Reitman ritraeva politici e attivisti contro il fumo che, spinti da un moralismo estremo, arrivavano a proporre di censurare film e dipinti dove comparivano sigarette, pur di non mandare un “cattivo messaggio”. 15 anni dopo, ha fatto la sua comparsa nel dibattito pubblico un altro tipo di moralismo, che invece delle lobby del tabacco prende di mira il razzismo e il sessismo, ma che si è manifestato con una brutalità di gran lunga superiore a quella narrata nel film.


Consiglio UGEIUGEI8 Giugno 2020
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HaTikwa, di Nathan Greppi

 

Nell’ultimo anno hanno suscitato numerose polemiche le esternazioni sui social di Chef Rubio, noto personaggio televisivo che in tempi recenti si è distinto per le sue invettive feroci contro Israele e le comunità ebraiche. Ma se si fa un confronto tra le campagne antisraeliane anche solo di 4-5 anni fa e quelle di oggi, sembra essere avvenuto un netto miglioramento almeno in Italia, soprattutto per quanto riguarda un preciso fenomeno: il fallimento della campagna BDS.


Consiglio UGEIUGEI8 Giugno 2020
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HaTikwa, di Luca Clementi 

 

George Floyd è morto solo perché nero. Gli è stato premuto il ginocchio sul collo da un poliziotto per quasi 9 minuti, fino al definitivo soffocamento. Il tutto durante un controllo per sospetta contraffazione di banconote.

Immaginate se al posto di Floyd ci fosse stato un ebreo. Non deve essere troppo difficile, visto che questo maledetto ‘’solo perché’’ è tra i più grandi leitmotiv della nostra storia: Pittsburgh, Tolosa, Roma, ma anche Susa. ‘’Solo perché ebrei’’. Quante volte lo abbiamo sentito?


Consiglio UGEIUGEI4 Giugno 2020
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HaTikwa, di David Fiorentini

 

Chi avrebbe mai pensato che per creare un governo ci sarebbe stato bisogno di una pandemia? Dopo tre mesi di restrizioni, Israele sta ormai tornando alla normalità: gli ospedali si svuotano, i ristoranti riaprono e le università accolgono i propri studenti. Ma nonostante questi segnali positivi, la strada per uscire dalla crisi coronavirus è ancora lunga; l’economia israeliana ha subito un forte contraccolpo da cui non sarà facile rialzarsi. Ma l’evento che ha destato più scalpore è sicuramente il patto siglato tra i leader Netanyahu e Gantz, per la creazione del tanto agognato governo di unità nazionale. Di fronte all’emergenza, è stato ritenuto necessario evitare un’ennesima tornata elettorale e tentare di mettere da parte le proprie divergenze, raggiungendo finalmente un accordo.


Consiglio UGEIUGEI31 Maggio 2020
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Nei secoli si è spesso alluso al fatto che gli ebrei comandino il mondo. I più maliziosi contano ancora oggi i premi Nobel uno ad uno, scoprendo una sproporzione tra i vincitori ebrei e tutti gli altri. Anche la consegna dei premi Oscar, che da sempre vengono identificati con la lobby ebraica hollywoodiana, più di una volta ha fatto storcere il naso a chi crede nella razza e non nel talento. L’influenza ebraica ed israeliana nel campo dell’Hi-Tech e della medicina è ormai nota a tutti, a tal punto da rappresentare per molti una minaccia. E non un’opportunità.

Sfatiamo dunque un mito: gli ebrei non comandano il mondo. Mai l’hanno fatto. Non rientra proprio nella loro to do list quotidiana. Gli ebrei tuttavia hanno saputo nel tempo aggiungere colore e sapore al mondo e all’umanità, regalando ad essa alcuni personaggi che hanno segnato irreversibilmente il corso della storia. Personaggi brillanti e coraggiosi che con la loro creatività hanno saputo rendere questo mondo un posto migliore in cui vivere.

Di loro parleremo nel nostro nuovo podcast edito HaTikwa, inaugurato il primo di Giugno e pubblicato settimanalmente. Ogni puntata illustrerà un personaggio diverso sotto una luce singolare, intima e personale rispetto a chi racconta. Tra le figure da noi scelte vi saranno Liliana Segre, Albert Einstein, Sigmund Freud, Theodor Herzl, Steven Spielberg, Rita Levi Montalcini, Barbra Streisand, Woody Allen, Mark Zuckerberg, Elie Wiesel e molti altri ancora.

L’obiettivo è quello di dare alla nuova generazione ebraica italiana dei modelli positivi a cui ispirarsi. Raccontar loro di quegli eroi che senza mantello e senza armi, hanno saputo vincere tutte le loro battaglie. Eroi semplici, privi di poteri sovrumani, ma dotati di un’umanità straordinaria.

David Zebuloni, direttore di HaTikwa