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Consiglio UGEIConsiglio UGEI8 dicembre 2016
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Un bosco in Israele per Alisa, la raccolta fondi nel quartiere ebraico
di Gabriele Isman

Una raccolta fondi per intitolare un bosco in Israele ad Alisa Coen, la ragazza di 18 anni morta venerdì scorso in un incidente nella zona di Porta Portese. L’idea è della sezione italiana del Keren Kayemeth LeIsrael, che, dal 1901 (è la più antica organizzazione ambientalista al mondo) si occupa di sviluppare e tutelare il patrimonio ecologico e paesaggistico. Nel quartiere ebraico e non solo si è aperta una vera gara di solidarietà: nei bar, nei locali, nelle pasticcerie sono spuntati salvadanai e bussolotti per raccogliere i fondi e ricordare così una ragazza – “molto solare” come dice chi l’ha conosciuta bene – che era cara alla comunità ebraica romana.

“La sottoscrizione è partita in maniera spontanea dai ragazzi che la conoscevano e che lei aveva frequentato anche all’ultimo congresso dell’Unione giovani ebrei italiani. Il Kkl Italia ha un parco in Israele e la raccolta permetterà di realizzare una targa che ricordi Alisa anche con una porzione di bosco” dice Daniele Regard, 30 anni, uno dei promotori della sottoscrizione. Nella vicenda entra in gioco anche il cognome di Alisa: i Coen, sacerdoti della religione ebraica, secondo i dettami tradizionali non potrebbero andare nei cimiteri e quindi intitolare un bosco ad Alisa avrebbe un valore anche per i suoi familiari.

“Ci eravamo incontrati dieci giorni prima dell’incidente, a Bologna al congresso dell’Ugei” racconta Benedetto Sacerdoti, 27 anni, appena eletto negli organi direttivi dell’Unione. “Alisa era davvero solare, attiva, propositiva: proviene dai movimenti giovanili ebraici nell’età del liceo. La sua scomparsa prematura ci ha molto colpito: aver cenato e ballato con lei la settimana prima oggi sembra quasi una fortuna. Mi ha permesso di conoscere una persona speciale. Ma rimane un profondo senso di vuoto, quasi di dubbio e arrabbiatura: Alisa ci è stata strappata via a 18 anni quando aveva una vita davanti”

Da Repubblica.it/Roma


Consiglio UGEIConsiglio UGEI6 dicembre 2016
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Si è concluso ieri nella cornice di Taplow Court, maniero ottocentesco della campagna inglese non distante da Londra, il sesto summit dello European Interfaith Youth Network, coordinamento europeo delle associazioni giovanili che aderiscono a Religions For Peace, il movimento che raccoglie in tutti i continenti le principali organizzazioni religiose per sviluppare progetti per la cooperazione, la pace e la conoscenza reciproca.

Il maniero, quartier generale dagli anni Ottanta dei buddisti Soka Gakkai d’Inghilterra, ha ospitato 25 giovani leader religiosi proveniente da tutta Europa. Per l’Italia due rappresentanti: Angelita Tomaselli, valdese, in rappresentanza dell’Ecumenical Youth Council in Europe e Filippo Tedeschi, vicepresidente dell’Unione giovani ebrei d’Italia (Ugei), primo ebreo ad essere designato ufficialmente come rappresentante di Religions For Peace Giovani – Italia.

Vari i temi ed i workshop affrontati durante un weekend che ha avuto come titolo “Accogliere il Prossimo – Giovani di ogni fede contro l’estremismo religioso”, con diversi ospiti protagonisti. Tra questi, Jehangir Sarosh, zoroastriano e segretario generale del Consiglio europeo dei leader religiosi, e Irene Incerti-Théry, dell’Università di Tromsø, esperta di Peace and Conflict Transformation. Toccante la testimonianza di Adam Deen, ex extremista islamico, che ora dedica il suo tempo a portare la propria testimonianza nelle scuole e nelle tv britanniche raccontando come è riuscito a uscire dalla rete del radicalismo e qual è la sua struttura interna.

Il Summit ha anche visto l’elezione del nuovo Consiglio direttivo al quale spetterà il compito di concludere il passaggio dell’associazione da Network a ong, con annessa stesura di statuto e registrazione. A rappresentare il Consiglio saranno: Marie Chabbert (Francia) dell’organizzazione Coexister; Taoufik Hartit, (Germania) della Muslim Scouts of Germany; Daniel Eror (Bosnia Erzegovina) di Youth for Peace; Annika Foltin (Germania) della World Students Christian Federation – Europe e Gabrielle Westhead (Gran Bretagna), della SGI-UK: Soka Gakkai UK.

Da Moked.it

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Consiglio UGEIConsiglio UGEI4 dicembre 2016
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Alisa Coen (1998-2016)

Profondo cordoglio ha suscitato in tutto l’ebraismo italiano la scomparsa a Roma della 18enne Alisa Coen, vittima nella giornata di venerdì di un tragico incidente stradale. Intervenendo a nome del Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane la Presidente Noemi Di Segni ha espresso alla famiglia la più sentita vicinanza e partecipazione al lutto. Lo stesso ha fatto la segretaria generale Gloria Arbib a nome di tutti i dipendenti dell’ente. Messaggi di cordoglio sono stati inviati anche dal rabbino capo rav Riccardo Di Segni e dalla presidente della Comunità ebraica romana Ruth Dureghello oltre che dal Consiglio dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia.

Il Keren Kayemeth Le Israel ha aperto una sottoscrizione per piantare un bosco in sua memoria. La causale è “In ricordo di Alisa”, l’IBAN cui donare è invece IT05Y0335901600100000122860.
In questo momento di intenso dolore per tutti gli ebrei italiani, la redazione giornalistica dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane si stringe commossa attorno ai cari e agli amici di Alisa. L’indicibile sofferenza che segna questo luttuoso avvenimento sia di incitazione a tutti i giovani per raccogliere con determinazione lo slancio di vita e di amore che Alisa ha testimoniato.

Il nostro dolore, che trasmettiamo a tutti i lettori, giunga al cuore di chi ha avuto la fortuna di esserle accanto e di essere illuminato dalla sua luce. Il suo ricordo sia di perenne benedizione.

Da Moked.it


Consiglio UGEIConsiglio UGEI4 dicembre 2016
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Ovviamente sono in ritardo. La sveglia non ha suonato, e se non corro perdo la coincidenza. Che poi, cosa sto andando realmente a fare al Congresso dell’UGEI io, che mai ho partecipato a nessun evento, a nessuna festa, nemmeno quando stavo ancora in Italia? Chi lo sa, fatto sta che sono qui, forse un po’ per scappare dalla routine svizzera, forse per puro spirito giornalistico, su di un treno direzione Bologna.

Il viaggio è lungo, più che per i km, per l’attesa in dogana e poi il cambio a Milano. Arrivo a destinazione, riesco a trovare finalmente Naomi in quella che più che una stazione è un vero e proprio labirinto, e ci dirigiamo in albergo. Appena uscite in piazza delle Medaglie d’Oro, siamo catturate da quelle lancette ferme alle 10:25. Ed è curioso, penso: nessuno di coloro che incontrerò in questi tre giorni di Congresso era nato, nel 1980.

Non facciamo in tempo a visitare in fretta e furia la torre degli asinelli che entra Shabbat, e conosciamo formalmente i nostri compagni di viaggio: ragazzi dalle comunità di Torino, Livorno, Firenze, e poi Verona, Padova, Trieste, Bologna, Roma e ovviamente Milano.

Le mie convinzioni e i miei stereotipi si fanno via via più fragili: non è per nulla l’ambiente chiuso che mi ero immaginata. Sorrisi e domande di chi davvero è interessato a conoscerti, mani che cercano di stringere le tue come si confà ad ogni primo incontro che si rispetti. Mozioni per far iniziare al meglio il nuovo anno e interlocutori attenti tra cui la Presidentessa dell’UCEI Noemi Disegni, il Consigliere UCEI Livia Ottolenghi (“Scuola, formazione e giovani”), e Saul Meghnagi (Coordinatore sezione “Formazione e giovani”), che ci hanno sul serio ascoltato, come poche volte avviene tra generazioni: in questo clima abbiamo eletto il Consiglio del 2017. I nomi? Ariel Nacamulli, Giorgio Berruto, Filippo Tedeschi, Ruben Spizzichino, Matteo Israel, Elena Gai, Benedetto Sacerdoti. Quelle stesse facce con cui ho scambiato battute, e da cui ho ascoltato raccontare barzellette ebraiche nella hall di un hotel, saranno ufficialmente da ora i miei compagni di viaggio. O meglio, nostri. Miei e di Naomi. Perché – ebbene sì – ci hanno incastrate. Date il benvenuto a due dei componenti di un gruppo di lavoro sul tema comunicazione.

Ovviamente, made by UGEI.

Da Mosaico, sito ufficiale della Comunità ebraica di Milano

Carlotta Micaela Jarach, milanese. Studia in Svizzera
Carlotta Micaela Jarach, milanese. Studia in Svizzera

Consiglio UGEIConsiglio UGEI28 novembre 2016
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Riprendiamo da Moked la cronaca del Congresso Ugei che si è tenuto a Bologna dal 25 al 27 novembre.

Il Consiglio Ugei 2017, in carica dal 1° gennaio prossimo
Il Consiglio Ugei 2017, in carica dal 1° gennaio prossimo

Ariel Nacamulli, Giorgio Berruto, Filippo Tedeschi, Ruben Spizzichino, Matteo Israel, Elena Gai, Benedetto Sacerdoti. Questa la composizione del nuovo Consiglio dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, riunitasi nelle scorse ore a Bologna per il tradizionale Congresso annuale. Tre intense giornate di confronto sul futuro dell’organizzazione, la sua rappresentatività, le linee guida della sua operatività cui hanno preso parte, tra gli altri, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, l’Assessore a Scuola, Formazione e Giovani Livia Ottolenghi e il Consigliere Saul Meghnagi.

Accolti dai vertici della Comunità ebraica bolognese, nelle figure tra gli altri del presidente Daniele De Paz, del rabbino capo Alberto Sermoneta e del Consigliere UCEI David Menasci, gli oltre 60 partecipanti giunti da tutta Italia hanno portato un contributo plurale alla discussione. “Un confronto prezioso e stimolante, segnato dalla necessità di dare ai nostri ragazzi un ruolo sempre più da protagonisti, nel pieno rispetto della loro indipendenza e propositività” sottolinea la Presidente Di Segni.

Nella sua relazione conclusiva il presidente uscente Ariel Nacamulli ha osservato: “Quello che sta per concludersi, e questa è una considerazione tanto da ebreo quando da cittadino, è stato sicuramente un anno che lascerà il segno nella storia. È stato l’anno della Brexit, di Donald Trump, della vittoria nella nostra capitale di un partito nato su internet. Questo è stato anche un anno che ci ha privato di alcune figure di riferimento come Elie Wiesel, Shimon Peres e Carlo Azeglio Ciampi, da sempre vicino alla Comunità ebraica. Nel nostro piccolo è stato l’anno in cui, dopo 10 anni di presidenza di Renzo Gattegna, al quale, indipendentemente dai colori politici, devono andare i nostri più sinceri ringraziamenti per il lavoro svolto, il Consiglio UCEI si è quasi completamente rinnovato, con una nuova presidente e nuovi assessori. Nel nostro piccolissimo, come UGEI, questo è forse l’anno che più di altri segna un cambio generazionale netto, che deve essere sempre incoraggiato e guidato in modo che sia il meno possibile una spaccatura”.



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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