Intervista

Consiglio UGEIUGEI23 Giugno 2020
Anna-Malgeri.jpg

1min384

HaTikwa, di Nathan Greppi 

 

Abbracciami, Israele

e amami.

Fammi toccare la luna

e il sole che brucia la mia pelle italiana.

Nel mio sangue scorre la tua essenza.

Sono io la voce della moschea

il canto della sinagoga

il suono delle campane della chiesa.

 

Questi versi sono tratti da una delle 24 poesie dedicate a Israele e al Popolo ebraico che compongono la raccolta Abbracciami, Israele della poetessa Anna Malgeri, pubblicata da Ensemble. La Malgeri, 29 anni e originaria di Rende (provincia di Cosenza), dopo gli studi storici all’Università di Firenze ha studiato l’ebraico, frequentando l’Ulpan all’Università di Tel Aviv, e oggi svolge attività di ricerca sulla storia ebraica.


Consiglio UGEIUGEI17 Giugno 2020
46497935_10217806328172252_6965423676837593088_n.jpg

2min376

HaTikwa, di Luca Spizzichino

 

A seguito della morte dell’afroamericano George Floyd, sono esplose diverse manifestazioni nelle metropoli americane. Una mobilitazione di massa spinta dal malcontento generato dalla pandemia, e dalla necessità di riformare le forze dell’ordine, spesso protagoniste di atti brutali. Il più delle volte, oggetto di questi gesti violenti sono proprio le minoranze, la comunità afroamericana in primis. Ma queste proteste, diffuse su larga scala, sono sintomo di una società, quella a stelle e strisce, che sta cambiando in maniera repentina. Di quanto sta accadendo negli Stati Uniti ne abbiamo parlato con Pierardo Davini, giornalista del TG 3 e corrispondente da Roma dello US-Italy Global Affairs Forum, think tank specializzato in questioni americane e italiane.


Consiglio UGEIUGEI15 Giugno 2020
magdi.jpeg

2min744

HaTikwa, di David Zebuloni

 

La storia di Magdi Allam è la storia di una civiltà che muta nel tempo. Nato al Cairo negli anni ’50, Magdi diventa testimone di un Egitto sempre più radicale e sempre meno liberale. Trova dunque in Italia una seconda patria, un luogo in cui riscattare le proprie sorti, un terreno fertile sul quale ricostruire la propria vita. Con la conversione al Cattolicesimo, Magdi Allam diventa Magdi Cristiano Allam e la sua battaglia all’Islam più radicale diventa una missione di vita. Giornalista, scrittore e politico, Magdi ha spesso fatto parlare di sé, diventando per molti un simbolo di speranza e per altri un simbolo di intolleranza. Controverso e discusso, osannato e acclamato, Magdi Cristiano Allam racchiude in sé due mondi che sembrano essere incompatibili. Ricorda la sua Egitto perduta con nostalgia, ma si definisce italiano al cento per cento. A proposito di Israele afferma che essa rappresenta per lui la sacralità della vita, il valore fondante della nostra umanità. Poi aggiunge che lui è e sarà sempre un combattente per il diritto di Israele ad esistere. Quando gli domando invece a chi vorrebbe passare il testimone, Magdi risponde: “Io ho 68 anni e mi considero un giovanotto, voglio continuare la mia missione”.


Consiglio UGEIUGEI3 Giugno 2020
WhatsApp-Image-2020-06-03-at-13.09.34.jpeg

1min419

HaTikwa, di Revital Rachmani

 

Crescere in una Comunità con una storia così importante alle sue spalle, mi ha reso la persona che sono oggi: l’educazione e l’indipendenza necessarie per vivere le ho attinte da essa. Senza questa Comunità infatti, la Comunità ebraica italiana, probabilmente non sarei qui oggi a raccontare con tanto fervore e tanta emozione di quegli amici che sono per me anche una famiglia.

Mi auguro sempre che le prossime generazioni appartenenti alla nostra Comunità, possano ricevere lo stesso supporto e la stessa formazione che la mia generazione e quelle passate hanno avuto la fortuna di ricevere. Il loro futuro, tuttavia, oggigiorno è in crisi a causa della pandemia mondiale che stiamo vivendo. L’Italia infatti è stata una dei paesi più colpiti dal covid-19, che ha portato alla morte di alcuni membri fondamentali delle nostre comunità: amici, conoscenti e familiari.


Consiglio UGEIUGEI26 Maggio 2020
pirani-1280x1279.jpeg

2min531

HaTikwa, di Redazione

 

Il giorno prima che l’emergenza Covid arrivasse in Italia, Michal Pirani, poetessa israeliana, si trovava in visita a Roma. “Amo moltissimo l’Italia ed ero così emozionata all’idea di venirci in vacanza”, racconta Michal in esclusiva per HaTikwa. “Sapevo che in Cina ci fosse un virus e che la sua minaccia aleggiava nel mondo come la nebbia, ma non ho permesso alla paura di fermarmi”. Il rapporto che Michal ha con l’Italia in realtà è molto più profondo. Michal ha infatti alcuni famigliari da parte del marito che abitano in Italia, nonché moltissimi colleghi che come lei si occupano di poesia e arte. “Mi sono munita di alcogel e ho preso tutte le precauzioni dovute, ma mi sono ripromessa di non rovinarmi la mia permanenza in Italia. Dopo qualche giorno a Roma ho preso infatti il treno per Firenze, a godermi le sue bellezze. Ho percepito l’abbraccio italiano più che mai, da parte dei miei amici e da parte dei locali”.



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


Contattaci