UGEI opportunity

Consiglio UGEIConsiglio UGEI9 Dicembre 2019
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HaTikwa (D. Fiorentini) – “L’UNRWA promuove la perpetuazione del problema dei rifugiati palestinesi, ma non la sua soluzione. Un’agenzia dal chiaro sfondo politico, per tenere sotto scacco Israele e il processo di pace, finanziata e supportata in primo luogo dai paesi dell’OLP” (Ben Dror Yemini, durante la sua sessione all’EJA Winter Bootcamp).

Questo è solo uno dei temi trattati durante l’EJA Winter Bootcamp di Bruxelles. Il seminario, tenutosi presso l’EU Jewish Building, consisteva di due giorni di full immersion nel mondo dell’Advocacy for Israel

Organizzato dalla European Jewish Association, ha riunito 50 ragazze e ragazzi di tutte le età da tutta Europa, ciascuno con un diverso tipo di antisemitismo da combattere e un trascorso in politica, giornalismo e lobbying

Tra i vari relatori, il primo è stato il ricercatore e scrittore Ben Dror Yemini, giornalista di Yedioth Akhronot, il quale ha presentato la storia di Israele e del Sionismo, le contraddizioni della causa palestinese e soprattutto ha sottolineato la responsabilità dei Paesi Arabi nella mancata formazione di uno stato arabo in Palestina. Nel pomeriggio insieme ai parlamentari Paulo Casaca (S&D) e Michael Freilich (Nieuw-Vlaamse Alliantie) si è discusso dell’importanza delle lobby e di come approcciare nel modo più efficace un politico o una personalità di rilievo al fine di convincerlo della propria causa. L’aspetto principale di questo genere di incontri si basa nel conoscere l’interlocutore e saper coniugare la propria causa alle tematiche per cui il politico si batte.

Dopo la cena di gala, alla presenza del giornalista Hans Knoop, che dopo la Seconda Guerra Mondiale ha contribuito alla cattura di un importante ufficiale nazista, il seminario è ripreso la mattina seguente. Il tema della seconda giornata era il rapporto con i media. La mattina era dedicata ai giornali, da come preparare un comunicato stampa a come renderlo più appetibile per il giornalista e l’editore del giornale così da assicurarsi la sua pubblicazione. Nel pomeriggio, assieme al direttore degli affari pubblici dell’EJA Alex Benjamin e al giornalista Brian Maguire, si è posta la problematica di saper convincere, oltre che al singolo politico, tutta l’opinione pubblica. Il metodo principale è durante un’intervista televisiva, in cui bisogna saper reagire a domande spinose e rispondere nel breve tempo disponibile specie se durante un dibattito con altri esponenti politici. 

Dopo aver compiuto l’ultima sessione riguardo l’importanza di tenere traccia dei movimenti dei nostri oppositori, il seminario è giunto al termine. Lo scopo di questo corso però non si è compiuto nella sola formazione di giovani europei, ma si auspica che tutti i partecipanti, una volta tornati in patria, possano a loro volta tenere workshops e conferenze sia per tenere testa ai rappresentanti della causa palestinese, ma soprattutto per formare e ispirare altri giovani. Per questo motivo, come consigliere alla Jewish and Israel Advocacy dell’UGEI, mi pongo l’obiettivo di dar seguito all’impegno preso dall’EJA a Bruxelles e creare opportunità di formazione e approfondimento in Italia, affinché tutti i giovani ebrei italiani possano rispondere quando messi alla prova da attivisti universitari pro palestinesi o antisemiti.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI14 Novembre 2019
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HaTikwa – Care ugeine, cari ugeini,

finalmente a mente fredda mi trovo a scrivervi questo messaggio. Avrei voluto farlo appena finito l’evento, ma la stanchezza accumulata ha avuto la meglio. Domenica si è concluso il JIR-Jewish International R(h)ome. Sono stati tre giorni indimenticabili che porterò sempre nel mio cuore.
Se a gennaio qualcuno avesse ipotizzato la realizzazione di questo evento, probabilmente sarei scoppiata a ridere. Il primo anno di presidenza, appena ventenne e con pochissimi contatti all’estero. Sarebbe stata una vera utopia. Però il network ebraico internazionale è sempre stato un punto fisso di questo Consiglio, per questo abbiamo deciso di inviare i nostri rappresentanti in giro per l’Europa durante tutto l’anno e comprendere come lavorano e collaborano le altre unioni ebraiche giovanili. E così da Zurigo passando per Malaga con scalo a Washington, qualcosa ha cominciato a cambiare. Le relazioni internazionali iniziavano a essere serrate, l’interesse dall’estero fondato, e tutto prendeva un’altra forma. Un grande evento internazionale promosso da UGEI non era così impossibile. Impegno e dedizione hanno portato i loro frutti. Ringrazio i miei consiglieri per lo sforzo e le pressioni che hanno dovuto sopportare per la realizzazione di questa manifestazione. E soprattutto, noi consiglieri tenevamo a ringraziare tutte e tutti voi per aver reso possibile e memorabile questo evento. Grazie per averci fatto assaporare quell’atmosfera serena e armoniosa che non si gustava da tempo. Grazie per averci fatto sentire una vera famiglia. Il vostro sorriso è la ricompensa più grande. Ci vediamo al Congresso.

 

Keren Perugia, Presidente UGEI


Consiglio UGEIConsiglio UGEI12 Novembre 2019
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HaTikwa – Un evento simile non si era ancora visto in Italia: la manifestazione internazionale J.I.R. Jewish International R(h)ome, che si è tenuta dall’8 al 10 novembre a Roma, promossa dall’Unione Giovani Ebrei d’Italia in collaborazione con EUJS European Union of Jewish Students, WUJS World Union of Jewish Students, ARIEL – Union of Jewish Students Geneva, RUJS Russian Union of Jewish Students, Delet Assessorato ai Giovani CER e Masa Israel ha contato centinaia di partecipanti attivi provenienti dalle varie comunità ebraiche italiane e da decine di altre comunità ebraiche europee.

Lo Shabbaton ha riunito infatti all’interno delle mura della Sala Pitigliani oltre 200 ragazze e ragazzi provenienti da 22 nazioni. Uno Shabbat dallo spirito ebraico e dal carattere internazionale, con workshop e attività numerose che hanno visto la partecipazione straordinaria del Presidente mondiale degli studenti ebrei (WUJS) Avigayil Bernstein, il neoeletto board dell’European Union of Jewish Students, il Presidente dei giovani russi, Shota Mirilashvili e il Consiglio giovanile ebraico di Ginevra.

I giovani partecipanti, europei e non, sono rimasti affascinati dalla ricchezza culturale che la Comunità ebraica di Roma ha avuto da offrire. Dalle preghiere svolte nel Tempio Maggiore, al tour nell’antico Ghetto, per continuare con le specialità culinarie tipiche della cucina giudaica romanesca.

Un traguardo altrettanto straordinario è stato raggiunto sabato sera al party conclusivo JIR Exclusive Party in collaborazione con Delet Assessorato ai Giovani C.E.R. che ha avuto luogo nell’elegante location Shari Vari, dove il numero di partecipanti si è raddoppiato. Da anni non si registrava tale mobilitazione, una partecipazione che ha superato ogni aspettativa.

“Siamo orgogliosi e molto soddisfatti del grandissimo successo che questo Shabbaton ha riscosso. La partecipazione sia dei ragazzi italiani che dei ragazzi stranieri è andata oltre ogni più rosea aspettativa. Per tutto il weekend abbiamo respirato un clima di gioia e lo Shabbat passato tutti insieme è stato davvero indimenticabile ed emozionante. Lo Shabbaton ha visto la sua massima partecipazione al grande party a cui hanno partecipato circa 400 persone”, ha dichiarato la Presidente dell’Ugei, Keren Perugia.

“Siamo felici e orgogliosi di aver accolto questo importante evento nella nostra Italia, nella Comunità ebraica più antica d’Europa. Siamo riusciti ad abbattere i confini, fisici e culturali, che esistevano tra noi. Siamo riusciti a connettere centinaia di giovani ebrei europei e gettare così le basi per un network vincente. Ma non è finita qui, siamo già all’opera per il prossimo evento. Seguiteci!”, ha aggiunto Ruben Spizzichino, Vicepresidente dell’Ugei.

“Obbiettivo raggiunto!”, ha concluso Raffaele Rubin, Assessore alle Politiche Giovanili della Comunità Ebraica di Roma. “Vogliamo dare sempre più strumenti ai nostri ragazzi, a breve si formerà la Commissione Giovani che per me è una parte fondamentale. Ho voglia di sentire i ragazzi, ho voglia di creare questo laboratorio di idee in cui ognuno potrà dire la sua. Già vi anticipo che l’obiettivo è di fare presto un altro evento per i ragazzi un pelino più grandi, proprio per pensare a tutti quanti.”



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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