Iniziative

Consiglio UGEIConsiglio UGEI20 Gennaio 2019
3506717_1506_100940133.jpg

4min561

HaTikwa (D.Zebuloni) – I percorsi sono due, uno da quattro e l’altro da dieci chilometri. Le tappe sono sette e rappresentano i luoghi della Memoria della città di Torino. L’iniziativa è tanto semplice quanto straordinaria: una maratona per ricordare la Shoah e conoscere la strada verso il futuro. Il 27 Gennaio si terrà l’evento Run for MEM, per il terzo anno consecutivo, organizzato dall’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) in collaborazione con la Comunità Ebraica di Torino e con il prezioso contributo dell’UGEI (Unione Giovani Ebrei d’Italia) che ha finanziato, per tutti i giovani che desiderassero aderire, il biglietto per il trasferimento dalla comunità di origine a Torino. Un’iniziativa ambiziosa, estremamente importante considerati i toni retorici che negli ultimi anni hanno accompagnato il Giorno della Memoria. Si corre per ricordare, per stare uniti, non per vincere. La Run for MEM è una corsa sportiva non competitiva, una gara che non vede vincitori né vinti, ma solo migliaia di partecipanti che hanno come unico obiettivo quello di dimostrare che la fiamma della memoria è ancora accesa. E arde. La partenza è prevista per ambedue i percorsi in Piazza Madama Cristina, a Torino. Vi sono alcune tappe comuni in cui è previsto un atto commemorativo, tra esse la Sinagoga in Piazzetta Primo Levi, Piazza Carlo Felice, Piazza CLN, il Rettorato in Via Verdi e Piazza Carlo Emanuele II (ex Ghetto). Il punto d’arrivo è Piazza San Carlo.

I media partner TV coinvolti nell’evento sono Sky Sport e La Stampa, il Testimonial d’eccezione invece sarà Shaul Ladany – superstite della Shoah, campione olimpionico e testimone diretto dell’attentato avvenuto alle Olimpiadi di Monaco nel ’72. Un personaggio dal vissuto eccezionale, con un passato da campione olimpionico ed un presente da docente universitario presso la Ben Gurion University. All’età di 82 anni Ladany non smette di emozionare. “Lo sport ha la capacità di evidenziare la nostra umanità superando le distinzioni di religione, credo, cultura e di genere e l’incontro con l’altro; un momento importante per oltrepassare confini e barriere”, dichiarano i vertici dell’organizzazione. “L’idea è di affermare la vita, che continua nonostante tutti i tentativi che hanno cercato nei secoli di sterminare gli ebrei così come altre popolazioni, con genocidi e massacri. La vita continua e va trasmessa la forza di vivere, a volte di sopravvivere e di avere il coraggio di raccontare quanto accaduto affinché non si ripeta mai più”. Noemi Di Segni, Presidente dell’organizzazione UCEI, definisce l’evento “un impegno dello sport contro l’antisemitismo”. La giornalista Paola Chiaraluce scrive a proposito dell’iniziativa: Gli orrendi volantini antisemiti di cui si è avuta notizia ci ricordano quanto questo impegno sia attuale. E quanto lavoro ancora ci sia da fare. Sarebbe bello se quelle scritte fossero sostituite da un cartello con scritto #WeRemember. Almeno per un giorno.”

Se dunque è vero che ogni lungo viaggio inizia sempre con un piccolo passo, la Run for MEM ci ricorda che la strada per un futuro migliore non è poi tanto lontana. Talvolta, comincia proprio sotto casa nostra. Basta indossare un paio di scarpe comode e scendere in Piazza.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI15 Gennaio 2019
fo-1280x720.jpg

2min540

COMUNICATO STAMPA

Unione Giovani Ebrei d’Italia

 

 

 

ROMA – l’Unione Giovani Ebrei d’Italia ha aderito con orgoglio alla decima edizione di Memorie d’inciampo a Roma, promossa da ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati; ANEI – Associazione Nazionale Ex Internati; Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane Italiane; Fondazione CDEC – Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea e IRSIFAR – Istituto Romano per la Storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza.

All’evento hanno partecipato la Sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi, Il Rabbino Capo, Rav Riccardo Di Segni e la Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello.

In giornata sono state collocate ventisei Stolpersteine, pietre di inciampo, dell’artista Gunter Demnig nei municipi I,II,III,V,VIII, XII e XIII. Venti delle quali sono state destinate a Via Madonna dei Monti, 82, teatro della rimozione fraudolenta di stampo antisemita. A tal proposito, a margine dell’evento, è intervenuta la Sindaca Virginia Raggi: “Oggi siamo qui per ricollocare delle pietre d’inciampo, che poco tempo fa sono state tolte, rubate. È stato come rubare un pezzo della nostra memoria. Le pietre d’inciampo segnano il cammino e ricordano che una famiglia, in questo caso i Di Consiglio, fu rastrellata. Non ci rassegniamo – conclude la Sindaca – a chi vuole toglierci la memoria. È un atto antisemita che ha offeso Roma”.

Il Consiglio UGEI, che ha contribuito fattivamente alla ricollocazione delle pietre divelte con il successo riscosso in occasione della campagna di crowdfunding, esprime grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, a dimostrazione dell’impegno e della dedizione profusi dai giovani, oggi più che mai, figure centrali nel processo sociale.

 

 

Consiglio UGEI 2019


Consiglio UGEIConsiglio UGEI3 Gennaio 2019
49307609_1388822734592853_1641829086588305408_n-1280x720.jpg

5min1084

 

“Mettetevi in gioco e rischiate di più: il tempo dell’adagio è finito”. Così Aron Di Castro ha affermato ieri in occasione dell’evento “Dalla Silicon Wadi alla Silicon Valley” promosso dall’Unione Giovani Ebrei d’Italia e Delet Assessorato alle Politiche Giovanili CER, nella splendida cornice dell’Office Jam – Coworking in Via Salento, 63.

L’incontro ha visto la presenza di 40 tra ragazze e ragazzi interessati e rapiti dall’esperienza di Aron Di Castro. Aron, 39enne nato a Roma, una militanza nel movimento giovanile Bnei Akiva, a 19 anni,  da fervente sionista, decide di fare il grande passo: l’Alya. E’ una scelta difficile, sofferta, ma che nel tempo si rivela vincente. Inizia il percorso accademico alla Bar-Ilan University, dove consegue la triennale in Communication & Political Sciences. Terminata l’università, nel 2004 comincia a lavorare all’Unilever con l’incarico di Program Manager. Nel 2008 il salto di qualità: alla ricerca di nuovi stimoli, Aron inizia a inviare CV alle aziende più disparate, tra queste anche la Google, che aveva da poco aperto la sede in Israele. Iniziano i colloqui, Aron viene convocato più volte dal colosso di Internet, solamente a seguito del quinto incontro verrà assunto e nominato Account Manager. Quelli sono gli anni del boom alla Google, si espande il mercato dell’advertising e della raccolta dati, Aron vive in prima persona la rivoluzione digitale. Dopo 9 anni di soddisfazioni, nell’aprile del 2017 arriva la proposta, quella irresistibile: contratto come Director Global Business Development & Partnerships alla Waze, in California. Inizia così l’American Dream di Aron.

Incalzato dal pubblico, Aron ha risposto ad alcune domande poste dai giovani presenti. In merito alle differenze tra mercato israeliano e americano e sul legame tra Silicon Valley e Israele ha detto “ Il lavoro in Israele è molto diverso rispetto agli Stati Uniti: in Israele è più dura, il ritmo di lavoro è intensivo. In America, nelle grandi aziende, alle 17:00/18:00 termina la giornata lavorativa. Si lavora di meno, ma non per questo si è meno produttivi. Nella Silicon Valley oggi ci sono circa 70mila israeliani. Ovunque ti giri si parla in ebraico. E’ una comunità compatta, sentita e fortemente integrata nella società americana”.

Durante l’incontro è stato presentato il progetto “Skilled Program”, un programma di formazione intensiva di due settimane, incentrato sull’Online Marketing, completamente gratuito, in collaborazione con gli uffici della Google, Aleph, IDC, Gvahim e altre organizzazioni israeliane. Molti considerano Israele la “Start Up Nation“, ma pochi arrivano in Israele con una conoscenza approfondita. L’obiettivo è dotare i ragazzi di conoscenze e competenze specifiche, così da avviarli in una carriera di successo nel settore del marketing online in Israele. Il programma è costruito su 3 pilastri: comprendere l’innovazione online e l’ecosistema di business in Israele; acquisire competenze pratiche di marketing digitale; testare l’apprendimento praticando le abilità appena acquisite. Sono solo 25 i posti a disposizione. Per l’Application è sufficiente consultare il sito www.skilledprogram.org

 

“E’ iniziato col turbo il 2019 per l’Unione Giovani Ebrei d’Italia. Come primo evento dell’anno non potevamo chiedere di meglio. Siamo onorati e grati ad Aron Di Castro per la sua generosa disponibilità e collaborazione. Siamo convinti che l’incontro di oggi sia stato d’ispirazione per molti dei nostri ragazzi. E’ per questo che investiremo ancora di più nella formazione“. Ha cosi commentato il Vice Presidente, Ruben Spizzichino che ha poi aggiunto – “Colgo l’occasione per ringraziare Ruggero Raccah, che ha reso possibile questo evento e Federico Raccah per gli spazi di Office Jam. Avanti così.“

 


Consiglio UGEIConsiglio UGEI29 Maggio 2018
img_329.png

3min1112

Un sondaggio in numerosi paesi europei da parte dell’Agenzia FRA consentirà il monitoraggio dettagliato della situazione attuale, premessa indispensabile per ogni azione di contrasto al fenomeno dell’odio antiebraico, dell’antisemitismo e del pregiudizio

Il 9 maggio è partito un sondaggio on line sul tema dell’antisemitismo, al quale anche gli ebrei italiani sono invitati a partecipare. Si tratta di una iniziativa dell’Agenzia per i Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (FRA) con sede a Vienna. La FRA non è nuova a queste indagini. Già nel 2012 era stato condotto uno studio in Italia, Francia, Belgio, Germania, Regno Unito, Svezia, Ungheria, Romania e Lettonia.

FRA è interessata a sentire le opinioni e esperienze di persone che vivono in Italia, che si autodefiniscano Ebrei e che abbiano almeno 16 anni attraverso il sondaggio visibile su www.eurojews.eu.

Di seguito, il messaggio che FRA stessa ha inviato ai membri dell’UGEI.

 

“È probabile che di tanto in tanto Lei riceva inviti a partecipare a sondaggi, ma vorremmo caldeggiare la sua partecipazione a questo in particolare. FRA intende infatti usare i dati per consentire alla Comunità Europea di animare le proprie politiche future di fronte all’antisemitismo, e intende incoraggiare i governi dei diversi Paesi membri e le Comunità Ebraiche nazionali a fare altrettanto. Si tratta indubbiamente di un’iniziativa molto importante, ed è essenziale che il massimo numero possibile di Ebrei contribuiscano allo studio. È molto rara la possibilità di poter aiutare a contrastare genuinamente l’antisemitismo. Lei potrà avere un ruolo attivo in questo sforzo semplicemente contribuendo con la Sua esperienza alla nostra indagine.

 

 

Oltre a completare il questionario, la preghiamo di voler gentilmente inviare questa mail ad altri membri Ebrei della Sua famiglia, amici, e colleghi, idonei al sondaggio e incoraggiandoli a partecipare allo studio.

Inoltre, se Lei è attivo/a in una organizzazione ebraica, La pregheremmo di attivarsi per promuovere l’inchiesta. Basta mandare avanti questa mail ad altri indirizzi. Tenga presente solamente che per partecipare, le persone contattate devono essere Ebrei, avere compiuto i 16 anni di età, ed essere residenti in uno dei tredici paesi dell’Unione Europea che partecipano all’indagine – Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Olanda, Polonia, Spagna, Svezia, Regno Unito, e Ungheria.

Con molti ringraziamenti anticipati.

Può leggere altri dettagli su questo progetto facendo click qui


Consiglio UGEIConsiglio UGEI23 Aprile 2018
lag-baomer-500x375.jpg

1min669

L’Ugei organizza un magnifico weekend nella campagna vicino a Firenze da giovedì 3 a domenica 6 maggio. Sarà un’opportunità per incontrare ospiti internazionali e discutere direttamente di questioni di attualità e di interesse comune, ma anche per prendere parte a giochi, attività sportive e tornei e sorseggiare beatamente un bicchiere di Chianti di fronte al panorama delle colline toscane.

Tra gli eventi previsti, anche tavole rotonde sui temi di leadership e public speaking. Una delle sessioni sarà condotta da Inbar Amir, nota in tutto il mondo. Alina Bricman, dell’European Union of Jewish Students, parteciperà all’evento con Samantha Levinson di Junction.

E, non da ultimo, il weekend terminerà con una grigliata di Lag BaOmer e un tour di Firenze!

Se sei iscritto a una comunità ebraica e hai tra 18 e 35 anni iscriviti subito cliccando qui >>> https://goo.gl/eycKJz
Per maggiori informazioni scrivi a Simone Israel (eventi@ugei.it)