Attività UGEI

Consiglio UGEIConsiglio UGEI7 Giugno 2019
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Hatikwà – È passato poco più di un anno da quando sulle pagine di Hatikwà si è parlato per la prima volta di Chance2work, il progetto sviluppato da Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Unione Giovani Ebrei d’Italia rivolto a giovani laureati e studenti universitari, tra i 18 e i 35 anni, iscritti a una comunità ebraica.

A pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni per la seconda edizione, noi della redazione abbiamo contattato alcuni degli ex studenti che hanno partecipato nel 2018, e che di nuovo saranno presenti nella seconda fase di questo progetto.

 

Cosa ti ha dato C2W, e perché ti sei iscritto nuovamente?”

Il progetto C2W mi ha dato delle maggiori competenze in ambito lavorativo e quindi una maggior sicurezza in me stesso. Ho imparato a relazionarmi con i colleghi e superiori e ad affrontare un colloquio di lavoro. Quest’anno mi riscrivo per perfezionarmi e per approfittare dell’accompagnamento individuale per migliorare ulteriormente il mio brand.

Daniele Saroglia, 25 anni, Torino

 

Il team di Elidea mi ha insegnato qual è il miglior modo per inserirmi nel mercato del lavoro, le lezioni e le simulazioni sono state di grande aiuto, oggi infatti non mi spaventa sostenere un colloquio di lavoro. Partecipare a Chance2work è stato un privilegio, non tutti i ragazzi della mia età hanno accesso a questo tipo di formazione. Sono certa che questa esperienza mi darà una marcia in più.

Sara Salmonì, 27 anni, Roma

 

La prima edizione di Chance2work è terminata e sta per iniziare il nuovo progetto di inserimento nel mondo del lavoro per il 2019. Reputo positivo il percorso di questo primo anno sperimentale a cui ho partecipato: sicuramente ben riusciti sono stati gli incontri formativi ed i seminari tematici, dalla stesura del curriculum al colloquio orale. Mi preparo a prendere parte alla seconda edizione, in cui è prevista anche una partnership con la John Cabot University. Le motivazioni sono tante, come anche le novità: la speranza è che questa edizione possa essere ancora migliore della precedente, partendo da buone basi formative e rafforzando le opportunità lavorative e di stage attraverso nuove convenzioni.

Gabriele Ajò, 28 anni, Roma

 

 

Considero C2W un simulacro portante della mia formazione professionale; anche per una persona come me priva di titoli accademici, il progetto è l’ideale per acquisire strumenti fondamentali per affrontare al meglio il mondo del lavoro; ho deciso di iscrivermi nuovamente perché incuriosito dalle singolari novità della prossima edizione.

Simone Foa, 27 anni, Milano

 

 

Desideroso di fare anche tu questa esperienza? Hai tempo fino all’11 giugno!

Info:

chance2work@ucei.it

info@ugei.it

carlottajarach@hotmail.it


Consiglio UGEIConsiglio UGEI28 Maggio 2019
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HaTikwà (S. Foa) – È tiepida e diafana la prima luce della mattina di Venerdì 24 maggio che accarezza le volte di Milano Centrale, nel momento in cui mi accingo a partire alla volta di Milano Marittima; proprio così, un’accorata Armata Brancaleone ugeina, formata da circa cento teste (italiche e non) ha scelto tale località della Riviera Romagnola, in occasione di Lag Ba’ Omer. Non una semplice grigliata ignorante ma un vero e proprio Shabbaton, in un albergo in esclusiva per noi; la hall trasformata in una Sinagoga proletaria, la cucina purificata nei minimi dettagli dal nostro Ettore, sempre in gran spolvero, e la spaziosa sala da pranzo, dove dopo il Kiddush, la cena e qualche barzelletta deliziosamente triviale del sottoscritto, ci si può dedicare allo “spaccaghiaccio”, una serie di giochi di società accompagnati da un buon vino.

Il sabato ci regala una bella giornata dove, nell’attesa che il lungo shabbat finisca, ci si può dedicare al Caffè dilemma, classico momento “cult” che ha caratterizzato molti eventi UGEI fin dalla notte dei tempi; qualcuno però preferisce un tuffo eretico nell’Adriatico, approfittando dell’amena e vicinissima spiaggia.  Arriva il momento della tradizionale festa del sabato sera: un rustico locale situato su un isola delle storiche Saline di Cervia, dove un bravissimo DJ ci fa dimenticare le playlist precompilate di Spotify e un valido barman ci serve drink come se piovesse. Di domenica Giove Pluvio ci prende in contropiede e quella che doveva essere la grigliata tradizionale di Lag Baomer, si trasforma in un pranzo frugale ma delizioso in hotel. Prima però non manca l’occasione di conoscere il programma “J-Academy”, percorso formativo tra Gerusalemme, Londra e Berlino per chi decide di prendersi un gap year di dieci mesi. Il momento dei saluti è condito da un improbabile Ruben Spizzichino che si immedesima in un inviato stile Maratona Mentana, raccogliendo interviste semiserie tra i partecipanti. Qualche ora dopo, l’ambiente asettico della stazione AV di Bologna mi comunica che il week-end è finito e mi trasmette un profonda malinconia; al Consiglio UGEI tutto vanno i complimenti per un Lag Ba’ Omer da ricordare. Alla prossima!


Consiglio UGEIConsiglio UGEI4 Aprile 2019
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Translation in English and French below

 

 HaTikwà – Domenica 24 marzo si è concluso l’evento internazionale di Purim tenuto a Zurigo. Una grande soddisfazione per tutto lo staff organizzativo e per i tanti partecipanti. La cena di Shabbat ha potuto vantare la presenza di circa 300 giovani ebrei da oltre 10 nazionalità diverse, fra queste non potevano di certo mancare gli italiani.

Ciò ha consentito lo scambio di idee e pareri per quanto riguarda il mondo ebraico e non, determinando così una linea di pensiero condivisa, ma pur sempre eterogenea. L’evento si è svolto in diverse location, una più suggestiva dell’altra, a partire dalla Sinagoga fino ai locali in cui si è tenuta la festa con tema “James Bond”. Le maschere sono state coerenti con il tema, sfoggiando abiti di lusso e sguardi accattivanti, ma non sono mancate le sorprese, infatti, sono state avvistate maschere fuori tema di ogni gusto e categoria.

Contro ogni previsione alla festa si sono registrate più di 600 presenze. UGEI ha intrapreso con entusiasmo rapporti di collaborazione con le Union europee, stringendo nuove amicizie e possibilità di cooperazione per eventi futuri. L’evento ha visto la collaborazione di diverse organizzazioni europee: in primis l’Austrian Union of Jewish Students, che, con impegno e dedizione, si è offerta di ospitare i festeggiamenti nella magnifica cornice austriaca; l’UEJB – Union des Etudiants Juifs de Belgique, UGEI-Unione Giovani Ebrei d’Italia , EUJF- Union des Etudiants Juifs de France, Jewish Youth of Bern, VJSZ – Verein Jüdischer Studenten Zürich, Ariel-Union of Jewish Students & Young Professionals of Geneva, Austrian Union of Jewish Students e col contributo di Junction.

”Siamo lieti di aver partecipato attivamente ad un evento così significativo, è fondamentale per noi giovani ebrei d’Italia, essere considerati nello sfondo internazionale e condividere la nostra cultura. Ci impegneremo a coltivare le relazioni acquisite e a costruirne di nuove, ogni singolo ebreo è importante ma come la storia ci insegna “l’Union” fa la forza”, ha così commentato il Tesoriere UGEI, Graziano Di Nepi.

 

 


 

English version – Thanks to R. Forti

 

HaTikwà – On Sunday, March 24th, the international Purim’s event ended in Zurigo. It was a great time for all the participants and the staff. The Shabbat dinner hosted 300 young Jews from 10 different countries, and of course, we couldn’t miss the Italians. Due to this fantastic experience it was possible to share thoughts about Jusaism and the Jewish world. The heterogeneity of the ideas of these young people was impressive. The event happened in more than one place, one more significant than the other. It started from the important synagogue and it ended with a “James Bond” themed party. The costumes were great, completely on point. Against all odds 600 people registered to the event. UGEI has undertaken with enthusiasm collaborations with the European Union. We are looking forward to have more events with them. This collaborations was: first of all, the Austrian Union of Jewish students which took care of the parties, and l’UEJB – Union des Etudiants Juifs de Belgique, UGEI-Unione Giovani Ebrei d’Italia , EUJF- Union des Etudiants Juifs de France, Jewish Youth of Bern, VJSZ – Verein Jüdischer Studenten Zürich, Ariel-Union of Jewish Students & Young Professionals of Geneva, Austrian Union of Jewish Students, Junction etc. We are happy to have been actively part of an important event like this which is fundamental for young Italians Jews. We will take care of making new relationships and we will keep the ones we acquired. Every Jew is important and as the history teaches “unity” makes us stronger. That’s how the UGEI Treasurer commented, Graziano di Nepi

 


 

French version – Thanks to M. Fiano

HaTikwà – Le dimanche 24 mars, la manifestation internationale de Pourim, qui a eu lieu à Zurich, s’est terminé. Une grande satisfaction pour tout le personnel organisateur et pour tous ceux qui ont participé . Le dîner de Shabbat a pu compter la présence de 300 jeunes Juifs environ de plus de 10 nationalités différentes, Et, certainement , les italiens ne pouvaient pas manquer. Cela a permis l’échange d’idées et d’opinions sur le monde juif et non, déterminant ainsi une ligne de pensée partagée, toutefois hétérogène. L’événement a eu lieu en différents endroits, l’un plus suggestif que l’autre , à partir de la synagogue jusqu’au bar où une fête avec le thème “James Bond” a eu lieu Les masques ont été cohérents avec le thème, en étalant des tenues luxueuses et des regards captivants, mais les surprises ne sont pas manquées, en effet de masques hors-sujet ont été repérées. Contre toute attente, à la fête on a enregistré plus de 600 présences. UGEI a entrepris des relations avec les Unions Européennes avec enthousiasme, en se liant de nouvelles amitiés et des possibilités de coopération pour des événements futurs. La manifestation a vu la collaboration des différentes organisations éuropéennes: tout d‘abord l’Austrian Union of Jewish Students qui, avec application et zèle a offert d’accueillir les célébrations dans le magnifique cadre de L’Autriche ; l’UEJB – Union des Etudiants Juifs de Belgique, UGEI-Unione Giovani Ebrei d’Italia , EUJF- Union des Etudiants Juifs de France, Jewish Youth of Bern, VJSZ – Verein Jüdischer Studenten Zürich, Ariel-Union of Jewish Students & Young Professionals of Geneva, Austrian Union of Jewish Students, Junction etc. “Nous sommes ravis d’avoir participé activement à un événement tant significatif, il est fondamental pour nous, jeunes juifs italiens, d’être considérés dans un contexte international et de partager notre culture. Nous nous efforcerons à cultiver les relations obtenues et à construire de nouveaux liens, chaque juive est important, mais, comme l’histoire nous enseigne “L’union fait la force”, a commenté le Trésorier UGEI, Graziano Di Nepi.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI13 Marzo 2019
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HaTikwà (G.Santoro) La parola Ashrei è l’inizio del libro dei Salmi e una parola di centrale importanza nelle nostre preghiere quotidiane. A questo proposito, il Tanach, tratta della gioia, la Simchà, diversa dalla felicità. La felicità è qualcosa che puoi sentire individualmente mentre la gioia, nel testo biblico, è qualcosa da condividere col prossimo. Lo scrittore Robert Louis Stevenson diceva “Cerca dove risiede la gioia e dalle una voce da dove possa cantare. Perché se manca la gioia manca tutto”.

Con l’UGEI a Verona, 27 giovani ebrei da tutta Italia hanno sperimentato la gioia dello Shabbat vivendo intensamente un weekend ricco di spunti e riflessioni in compagnia del rabbino Yosef Labi. L’importanza di questi incontri sta nel fatto di creare un’atmosfera energica e positiva nella quale il confronto ed il dialogo tra i singoli è molto importante. Ho avuto l’opportunità di conoscere altri ambienti ebraici italiani ed i diversi modi di vivere lo shabbat secondo vari minhahgim. Tornando al concetto di gioia, è emerso come sia difficile, in questo periodo “buio”, provare un tale sentimento. Dolore, tristezza, rabbia, risentimento, invidia, paura: queste sono le emozioni negative che oscurano la nostra visione, portandoci a riflessioni profonde ed a volte ad un senso di estraniamento dal mondo che ci circonda. La chiave di tutto? Forse sta proprio nel creare situazioni analoghe allo Shabbaton vissuto a Verona in quanto ritengo molto importante creare ambiti ebraici giovanili favorendo il dialogo aperto tra i singoli e la condivisione del loro modo di vivere l’ebraismo.

Si impara molto, si fanno crescite personali e ci sono anche momenti di dibattito nei quali ci si esprime apertamente su tematiche che riguardano la nostra quotidianità in quanto giovani ebrei. Colgo l’occasione per ringraziare l’Ugei, i consiglieri, la presidentessa e tutti coloro che ogni giorno lavorano per favorire questi bellissimi e gioiosi incontri.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI27 Febbraio 2019
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HaTikwà (C.Cognini) – Di ritorno dal seminario di Jewish Advocacy organizzato da EUJS (European Union of Jewish Students) che si è tenuto a Bruxelles la scorsa settimana, vorrei condividere con voi le mie impressioni e riflessioni su questa interessante esperienza. Innanzi tutto, il clima che si è creato tra noi giovani partecipanti è stato fin da subito amichevole e collaborativo. Un gruppo di 21 ragazzi provenienti da 11 Paesi Europei, uniti da un comune sentire e da uno spirito profondamente europeo che, in 4 giorni di serrati impegni, ha potuto visitare le principali istituzioni dell’Unione Europea e confrontarsi con parlamentari e funzionari sui temi dell’antisemitismo in Europa e sui rapporti tra Europa e Israele: questa in sintesi è l’esperienza che ho potuto vivere grazie all’UGEI, che ha supportato la mia candidatura.

Tra gli incontri più significativi senza dubbio vi è stato quello con Vĕra Jourová, Commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere, e con Katharina von Schnurbein, Coordinatrice per il contrasto all’antisemitismo alla Commissione Europea, con le quali abbiamo potuto trattare direttamente di minoranze in Europa, di antisemitismo e delle strategie introdotte dall’Unione Europea per contrastare questo fenomeno preoccupante ed in crescita. Successivamente, al Parlamento Europeo abbiamo avuto l’opportunità di discutere con Péter Niedermüller, membro del Parlamento Europeo e della delegazione per i rapporti con Israele, che ci ha spiegato le difficoltà che lui stesso ha riscontrato all’interno delle istituzioni europee riguardo ai rapporti con Israele, dovute al fatto che ancora oggi il Parlamento Europeo non ha una visione chiara ed una posizione comune su tematiche come il conflitto Israelo-Palestinese. L’ultimo giorno di lavori abbiamo potuto incontrare, presso la sede dell’AJC TAI a Bruxelles, Jonathan Rosenzweig, diplomatico israeliano e consulente per la missione di Israele all’Unione Europea nel Dipartimento del Parlamento Europeo, con il quale abbiamo affrontato il tema dei rapporti tra Israele e Unione Europea, soprattutto riguardo alle più recenti politiche messe in atto dallo Stato Ebraico, e del ruolo di Israele all’interno del nuovo assetto politico europeo scaturito dall’allargamento dell’Unione Europea.

Partecipare al seminario di attivismo europeo non è stato solo questo, ma molto di più. I momenti di pausa e svago sono sempre stati accompagnati dalla condivisione e dallo scambio di opinioni ed esperienze personali sul nostro modo di vivere l’ebraismo come giovani cittadini europei. Per me tutto questo è stato un motivo di arricchimento ulteriore, in quanto mi ha permesso di conoscere la realtà in cui vivono giovani ebrei da tutta Europa, dalla Spagna all’Ungheria. Oltre alle conferenze e incontri, abbiamo anche avuto l’opportunità di visitare la città di Bruxelles, il cuore d’Europa, durante delle belle e soleggiate giornate di inizio primavera. Per concludere, l’esperienza che ho potuto vivere in prima persona è stata impagabile e di gran valore, in quanto studentessa di economia e studi internazionali. Consiglio vivamente ai giovani studenti dell’UGEI di sfruttare questa occasione partecipando l’anno prossimo.



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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