Società e politica

Consiglio UGEIUGEI1 Novembre 2020
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di Filippo Tedeschi

 

La France est une République indivisible, laïque, démocratique et sociale”: così recita l’articolo 1 della costituzione francese del 1958. Ancor prima che democratica e sociale, quella francese è una repubblica laica. Lo è ancor oggi, basandosi su un’antica legge del 1904 e sulle sue successive modifiche, che prevede come impianto generale la totale separazione tra gli affari dello stato e quelli delle rappresentanze religiose. Nel corso della Quinta Repubblica, però, l’impianto laicista francese ha assunto connotazioni, anche ideologiche, ben differenti da quelle dello spirito con cui era nata tale impostazione legislativa. Se un secolo fa il problema che richiedeva l’intervento normativo era quasi meramente di natura fiscale e di contrasto all’autonomia della Chiesa Cattolica nella gestione dei beni immobili sorti nei secoli in territorio francese, oggi quello stesso impianto pone enormi problemi di natura sociale e, soprattutto, di sicurezza nazionale.


Consiglio UGEIUGEI28 Ottobre 2020
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di Luca Spizzichino

 

Trentasette anni appena compiuti, romano, ex presidente UGEI, e dallo scorso agosto candidato sindaco di Roma per il centro-sinistra. Ecco il didascalico identikit di Tobia Zevi, ricercatore presso l’ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, per il quale analizza le grandi città del mondo e studia il loro ruolo nell’ambito della geopolitica. Da anni attivo politicamente e civilmente a Roma, che considera “la mia grande passione e il mio grande sogno”. Si candida con la speranza di migliorare le cose nella sua città, perché crede che “sia responsabilità di ognuno di noi di cercare di cambiarla è meglio”.


Consiglio UGEIUGEI25 Ottobre 2020
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di Benedetta Spizzichino

 

“Hanno fatto bene” si legge sui social. E si legge anche “speriamo che questo sia solo l’inizio”. Stanotte Napoli si è ribellata; i cittadini campani sono scesi in piazza al grido di libertà (è forse giunto il momento di fare paragoni con la rivoluzione francese? Spero e credo di no) per protestare contro il provvedimento di coprifuoco, preso in autonomia dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, e contro la contemplazione di un nuovo lockdown. Non sono mancati affronti ai corpi di polizia e carabinieri, sfondamenti delle linee di sbarramento, lanci di bombe carta e fumogeni. Come non sono mancati gli assembramenti, e, sicuramente, i contagi.
I dati oggettivi sono due: la gente é stanca e il sistema sta fallendo.


Consiglio UGEIUGEI23 Ottobre 2020
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di Redazione

 

La seconda Parashà del Pentateuco, Parashat Noach, è forse tra le Parashot più simboliche, più conosciute, più apprezzate, più studiate e più citate in assoluto. La Parashà che racconta la storia di Noè, l’unico uomo pio della terra che, per mettersi in salvo dall’ira di Dio, costruisce un’arca nella quale ospita animali di ogni specie.

In uno storico discorso tenuto da Rav Israel Meir Lau, ex rabbino capo di Israele e superstite del campo di sterminio di Buchenwald, di fronte ai più grandi leader di tutto il mondo arrivati in visita al museo della Shoah di Yad VaShem in occasione del World Holocaust Forum, Rav Lau ha deciso di parlare proprio di Parashat Noach e della convivenza degli animali nell’arca.

“Com’è possibile che il leone e la capretta abbiano convissuto sotto lo stesso tetto?”, domanda Rav Lau al pubblico d’eccezione presente in sala. “La risposta è semplice: tutti gli animali avevano capito che dovevano convivere pacificamente perché fuori dall’arca vi era un nemico comune. Il temporale”. Poi Rav Lau ha aggiunto: “Se gli animali hanno capito ciò, perché non lo capiamo anche noi umani?”.

L’interrogativo rimane aperto e irrisolto. Oggi più attuale che mai. Il nemico comune ha preso forma di un temporale nell’epoca biblica, oggi prende la forma di un virus. In altre epoche il nemico era la guerra, l’odio, la fame. Il nemico comune è sempre esistito. Il desiderio di combatterlo insieme, tuttavia, pare averci abbandonato, proprio come afferma Rav Lau.

L’inizio del nuovo anno e la lettura di Parasha Noach possono rivelarsi il momento storico decisivo per ripetere il gesto compiuto dagli animali sotto l’arca di Noe. Anche noi, come loro, possiamo riconoscere di essere più simili di quanto immaginassimo, accomunati da un destino comune, frutto delle nostre azioni e delle nostre decisioni.


Consiglio UGEIUGEI20 Ottobre 2020
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di David Fiorentini

 

Sono ormai passati alla storia gli Accordi di Abramo, un patto senza precedenti tra Israele e ben due paesi arabi per la normalizzazione dei rapporti diplomatici. Finalmente, dopo oltre 24 anni, il processo di pace nel Medio Oriente si è rimesso in moto, con avvincenti novità che non sembrano ancora finite. D’altro canto, è salita alla ribalta la notizia di un presunto accordo segreto tra USA e UAE per la vendita di armamenti avanzati, tra cui i sofisticati caccia F-35. Le voci hanno suscitato grande scalpore, in particolare in Israele, dove si paventa la fine della supremazia militare dello Stato Ebraico sui vicini arabi.