Hatikwà

Consiglio UGEIConsiglio UGEI14 Agosto 2019
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3min213

Martedì 13 agosto siamo giunti al nostro penultimo giorno di Taglit.
Il saluto di ieri ai nostri amici israeliani ci ha lasciato un velo di malinconia addosso ma oggi siamo pronti a ripartire e a rendere speciale la fine del nostro tempo insieme.

Abbiamo iniziato la giornata svegliandoci presto e prendendo parte ad un’attività a sorpresa sui segway, molti di noi non li avevano mai utilizzati e questo ha reso l’esperienza ancora più divertente. Successivamente ci è stata proposta una visita alla Sinagoga e al museo italiano di Gerusalemme che ci ha particolarmente colpito, in quanto non ci aspettavamo di trovare una realtà così familiare in un posto così lontano da casa.

La sinagoga è infatti frequentata da una comunità di ebrei italiani che, riunendosi, riesce a tenere in vita e coniugare la propria identità italiana con quella ebraica.
Dopo aver finito abbiamo avuto due ore libere in cui abbiamo potuto fare un giro per lo Shuk e pranzare tutti insieme prima di diregerci con il pullman alla sede del Maghen David Adom.
Qui abbiamo assistito ad una presentazione dell’associazione da parte di uno dei responsabili e di una ragazza italiana che ha compiuto l’Aliyah e partecipa come volontaria.
In seguito, abbiamo potuto vedere l’interno di due diversi tipi di ambulanze e il centro sotteraneo di gestione delle chiamate, avendo la possibilità di capire come funziona il servizio che offrono a tutti i cittadini israeliani.
Abbiamo finito la giornata incontrando il signor Shohet, imprenditore e filantropo che ha finanziato una parte importante del nostro viaggio. Ci ha chiesto di raccontare del nostro viaggio e questo ha dato vita ad un momento di grande apertura e condivisione.
Raccontando la nostra esperienza abbiamo ripercorso tutti i momenti insieme, rendendoci conto una volta ancora della magica avventura che abbiamo vissuto.

Abbiamo concluso la giornata con uno scambio di regali incrociato organizzato dai madrichim, seguito da tanti abbracci, foto e promesse di rivederci al più presto.
Ci manca ora solo un’ultima giornata insieme ma è chiaro a tutti che questi magici giorni lasceranno un segno indelebile nelle nostre vite.

Michael Sacchi
Olivia Borsetti
Ghila Disegni


Consiglio UGEIConsiglio UGEI13 Agosto 2019
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Questa mattina ci siamo svegliati presto così da poter dedicare più tempo alla prima visita della giornata: il museo della Shoah, Yad Vashem.
A differenza degli altri giorni avevamo una guida apposita, Viviana, una signora israeliana di origini italiane. Il percorso è stato diviso in vari siti.
Le emozioni sono state forti e tutta la giornata è stata segnata da momenti toccanti poichè, dopo la pausa pranzo, siamo andati a visitare il Monte Herzl.

Una parte del colle ospita un memoriale all’interno del quale si trovano le tombe di Theodor Herzl e di altre figure significative dello Stato di Israele.
Un’altra parte è adibita alla sepoltura dei militari caduti, i quali sono suddivisi a seconda del ruolo ricoperto.

Ci siamo riuniti tutti davanti alla tomba di un giovane soldato e, con forte commozione abbiamo intonato l’Hatikwà, inno dello Stato d’Israele .
Alla fine della visita al cimitero il gruppo si è riunito in cerchio per salutare i ragazzi israeliani che hanno condiviso con noi gli ultimi cinque giorni.
La giornata si è conclusa con la visita libera ad uno dei principali mercati (shuk) di Gerusalemme, Mahane Yehuda Market, dove i ragazzi hanno avuto modo di acquistare i prodotti locali e vivere la vita del mercato.

Eleonora Passannanti
Anna Cavallaro
Federico Amorini


Consiglio UGEIConsiglio UGEI13 Agosto 2019
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2min180

La domenica mattina siamo partiti alle 9.00 per Gerusalemme. La città si è presentata a noi con il suo verde, distinguendosi dall’ambiente desertico circostante.
La prima tappa prevedeva un passaggio nel quartiere Armeno, alla quale è seguita la visita al quartiere Ebraico. Ci siamo fermati nel cardo Romano-Bizantino, per poi passare a visitare la Sinagoga di Maramban.

Poco dopo ci siamo recati al Muro del Pianto e ci siamo uniti insieme in preghiera.
È stato molto toccante ed estremamente emozionante pregare proprio in quel luogo durante il digiuno di Tisha BeAv, giorno in cui ricordiamo la distruzione del Tempio di Gerusalemme.

Dopo la visita al Kotel e il giro nella Città Vecchia di Gerusalemme, il nostro mitico autista ci ha portati all’Israel Museum.
Appena arrivati abbiamo visto un plastico che ci mostrava come era la città di Gerusalemme nel 67 d.e.v. poco prima della rivolta contro i Romani e quindi prima della distruzione del Secondo Tempio.

Nel museo ci siamo divisi a seconda degli interessi personali: alcuni di noi hanno fatto un tuffo nel passato ripercorrendo il cammino del popolo ebraico e osservando come, in base alle diverse località riti e tradizioni cambiano.
Molto interessante è stato il padiglione delle sinagoghe  in cui erano rappresentate le sinagoghe di Vittorio Veneto, la sinagoga di Horb in Germania, la sinagoga  Tzedek veShalom di Suriname e la sinagoga di Cochin in India.
La sinagoga che ci è piaciuta di più era quella di Vittorio Veneto, forse perché ci è sembrato di tornare a casa per qualche istante. Abbiamo apprezzato molto anche l’architettura e la melodia utilizzata a Venezia, che era molto toccante. Qualcuno di noi, invece ha preferito immergersi nell’arte israeliana contemporanea,

Dopo essere tornati abbiamo seguito una spiegazione preparatoria in vista della visita al museo Yad Vashem, in programma per il giorno dopo.

Ruben Armignacca
Giovanna Martinez
Aurelio Dutto


Consiglio UGEIConsiglio UGEI12 Agosto 2019
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3min178

Il venerdì mattina, dopo aver trascorso la notte sotto una tipica tenda beduina, immersi nel silenzio del deserto, siamo stati svegliati alle 4 del mattino e ci siamo recati a Masada, il cui nome significa roccaforte, nonché patrimonio dell’UNESCO. Per raggiungere la cima ci siamo incamminati per un sentiero che ripercorreva le tracce di una vecchia rampa romana. La stanchezza e la ripidità del sentiero non hanno inciso sui nostri animi risollevati dallo splendore dell’alba che illuminava in penombra il paesaggio e si rispecchiava sul Mar Morto. Dopo una breve visita, a causa del caldo, siamo discesi per il Sentiero del Serpente, la parte più faticosa della visita piena di panorami mozzafiato.

Dopo essere scesi siamo partiti verso l’oasi di Ein Ghedi, una riserva naturale nel Sud di Israele.
Successivamente ci siamo rilassati, per la gioia di tutti, sulle spiagge del Mar Morto, detto anche Mare Salato, che si trova nel punto più basso del mondo.
La giornata è stata piena di scoperte, molto particolare ed educativa, conclusa con l’arrivo al kibbutz Kalia, dove abbiamo trascorso lo Shabbat godendoci la compagnia l’uno dell’altro.

È stato emozionante passare shabbat in un luogo così significativo per l’ebraismo. Abbiamo avuto l’occasione di dire Arvit, mentre altri hanno potuto imparare il significato dello Shabbat e delle sue tradizioni grazie alla nostra guida preparatissima e paziente, Naama. Abbiamo poi cantato tutti insieme Lecha Dodi e Adon Olam.
Grazie all’ospitalità del kibbutz Kalia abbiamo cenato facendo anche il Kiddush condotto dal nostro stimato autista Avi. Alla fine della cena ci siamo riuniti per fare la Birchat Hamazon e in seguito siamo andati nella sala adibita alle nostre attività, dove abbiamo ricevuto delle lettere commoventi da parte dei nostri genitori, scritte sotto invito dei nostri madrichim.

Il giorno dopo ci siamo svegliati alle ore più improbabili: la maggior parte di noi ha passato la giornata in piscina, mentre verso le abbiamo fatto un’attività con i nostri sette amici israeliani. Questa attività consisteva nell’imparare qualcosa di più sulla vita nelle basi militari israeliane. Dopo aver cenato è iniziato il digiuno di Tisha BeAv. Per molti è stata la parte più faticosa della giornata.

Alle 21 abbiamo detto la berachà dell’Avdalà con la spiegazione sempre di Naama e poi, sempre dopo una spiegazione su Tisha BeAv abbiamo letto due capitoli di Echà. Abbiamo finito la serata guardando insieme le stelle. Ci vediamo al prossimo articolo!

Adele Levi
Daniela Teheanian
Gabriele Fariello
Andrea Luzzatto Voghera
Eden Donitza
Rebecca Spagnoletto


Consiglio UGEIConsiglio UGEI9 Agosto 2019
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2min201

La giornata di oggi comincia con la conoscenza ed accoglienza di sette ragazzi israeliani.
Dopo una breve attività insieme abbiamo raggiunto la città di Sal’it, dove Naama ci ha intrattenuti con una breve ma esaustiva spiegazione sui territori e confini d’Israele. Successivamente siamo stati ospitati, sempre a Sal’it, a casa di Nir, un ragazzo israeliano entrato nel gruppo. Lì abbiamo ricevuto un caloroso benvenuto dalla sua famiglia, la quale ci ha accolti offrendoci delle tipiche pietanze israeliane.

La giornata prosegue con una breve sosta in un centro commerciale di Kfar Saba, dove abbiamo pranzato, prima di recarci a Kfar Hanokdim un villaggio beduino situato nel deserto che ci ha colti di stupore offrendoci un maestoso paesaggio.
La serata inizia con un breve ma divertente giro sui cammelli e prosegue con una tipica cena beduina dentro la loro tenda.
Finita la cena abbiamo avuto il piacere di ascoltare una breve spiegazione sulla cultura beduina, tenuta dal capo del villaggio dove siamo stati ospiti.

Questa esperienza emozionante giunge al termine cantando e suonando canzoni israeliane attorno ad un grande falò.
Sicuramente fino ad ora quella di oggi rimane una delle giornate più significative, cariche di scoperte e nuove conoscenze.

 

Greta Ginevra Scibilia
Maria Leone
Sara Pihas