Cultura

Consiglio UGEIUGEI3 Febbraio 2021
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di Daphne Zelnick 

 

L’ebraismo ha la necessità di entrare in sintonia con il progresso per stare al passo con i tempi.

L’evoluzione è necessaria per sopravvivere. Come disse nel 2019 il filosofo Stefano Levi Della Torre, “Quando i rabbini ebbero la possibilità di utilizzare degli strumenti d’ingrandimento, scoprirono che alcuni pesci molto piccoli, vietati dalla tradizione halakhica, potevano essere mangiati perché avevano le squame.” Questo aneddoto spiega che nel corso della storia ci siamo sempre trovati di fronte alla domanda se difronte alla modernità dovevamo retrocedere, “tornare nel ghetto”, oppure sfruttare l’occasione ed evolverci. Anche di fronte al tema della tecnologia e dei social network, nell’ambiente ebraico, ci si sta ponendo questa domanda.


Consiglio UGEIUGEI26 Gennaio 2021
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di David Zebuloni, Direttore di HaTikwa

 

Cari lettori,

Nell’ideale collettivo, il Giorno della Memoria è il giorno del ricordo. Ovvero, l’unico giorno dell’anno in cui si ricorda la più grande tragedia che l’umanità abbia mai conosciuto. Un giorno di riscatto, di pentimento, di riflessione, di introspezione. Un giorno importante, certo, fondamentale in una civiltà che meriti di essere definita tale, ma un giorno soltanto. Liliana Segre una volta disse che l’indifferenza è più pericolosa della violenza, poiché dalla violenza ci si può difendere, dall’indifferenza invece no. Ecco, l’indifferenza trova terreno fertile lì dove vige il silenzio. Quel silenzio che dura 364 giorni l’anno e viene interrotto solamente il 27 di Gennaio. Per abbattere la barriera invisibile dell’indifferenza, dunque, HaTikwa si è posto l’obiettivo di preservare la Memoria non un solo giorno all’anno, ma ogni giorno dell’anno. Un impegno, una missione, che ci ha accompagnato durante tutto questo tormentato 2020, permettendoci così di raccontare le storie note e meno note di chi ce l’ha fatta e di chi non ce l’ha fatta.

Nelle seguenti pagine, infatti, troverete alcune delle interviste, delle recensioni e delle riflessioni sul tema della Memoria che abbiamo pubblicato nell’ultimo anno. Il desiderio di HaTikwa è stato ed è tutt’ora quello di attualizzare un ricordo apparentemente lontano e servire da monito a tutti coloro i quali pensano che il male che afflisse gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale si sia estinto. No, l’odio e l’indifferenza non si sono (ancora) estinti, hanno solamente assunto nuovi volti e nuovi colori. Lo scopo di HaTikwa è dunque quello di connettere i lettori più giovani alla propria storia e trarne da essa quella speranza che solo la vita ci può donare. La speranza della marcia della morte che diventa marcia della vita, una gamba davanti all’altra. La speranza dell’empatia che sorge dalle ceneri del silenzio. La speranza di una farfalla che vola sopra i fili spinati: anche e soprattutto sopra quelli della nostra quotidianità.

 

Per leggere il nostro cartaceo online cliccate: https://www.sfogliami.it

Per scaricare il nostro cartaceo in fromato PDF cliccate: Memoria – PDF


Consiglio UGEIUGEI25 Gennaio 2021
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3min269

di Michelle Zarfati

 

Se comprendere è impossibile conoscere è necessario, diceva Primo Levi. Per questo motivo, anno dopo anno, assume un’importanza sempre più concreta conoscere la storia. Viviamo in un’epoca particolare, in cui è estremamente facile reperire informazioni e successivamente divulgarle. Di conseguenza, tutto è in continua evoluzione, tutto ha la possibilità di esser messo in dubbio, di esser discusso e, in questo contesto, anche la memoria vacilla. Oggi più che mai diventa importante trasmettere la memoria di quanto è stato, non solo affinché non ciò avvenga più, ma anche e soprattutto per far sì che la memoria resti integra senza mai affievolirsi. Ecco che letteratura e i libri in generale si rivelano essere estremamente preziosi. Attraverso questi, la memoria ha il potere di essere trasmessa alle nuove generazioni e sopravvivere al passare del tempo. Testimonianze, diari e romanzi aiutano il lettore ad immergersi in un’epoca che rappresenta una ferita che mai si rimarginerà. Seppur doloroso, tuttavia, è doveroso sapere e conoscere. Il libro è da sempre il veicolo che divulga e trasmette informazioni nel corso del tempo. La Shoah, una delle più grandi tragedie del popolo ebraico e della storia, è da sempre un argomento importante nella letteratura, trattata in varie forme: dall’autobiografia al saggio, fino al romanzo. Tanti stili di narrazione hanno permesso a chi legge di comprendere la storia – e tutti i personaggi che hanno gravitato intorno ad essa – da varie angolature diverse. Un viaggio attraverso le testimonianze e le storie per poter riflettere, comprendere, ma soprattutto ricordare. Per questo motivo ho pensato di proporvi quattro libri sul tema della memoria. Quattro opere che vanno assolutamente lette, poiché hanno il potere di far comprendere al lettore non solo i dettagli storici realmente accaduti, ma anche quanto importante sia per le generazioni future portare sulle proprie spalle il ricordo di ciò che è stato. Un ricordo da assimilare e trasmettere al prossimo.


Consiglio UGEIUGEI20 Gennaio 2021
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di David Fiorentini 

 

Nell’ambito della recente collaborazione tra l’UGEI – Unione Giovani Ebrei d’Italia e il Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus, il giornale HaTikwa e la rivista Karnenu hanno intrapreso una preziosa partnership volta ad ampliare la rete di stampa ebraica italiana e presentare nuovi stimolanti contenuti ai propri lettori.

L’UGEI e il KKL condividono molti valori cardine del mondo ebraico: dal Sionismo alla Tzedakà, dal Bal Tashchit al Tikkun Olam. L’aiuto per il prossimo, l’attenzione alle nuove generazioni e al futuro del Popolo Ebraico, sono aspetti su cui entrambe le organizzazioni si adoperano instancabilmente. Allora perché non unire le forze e collaborare? Il capitale umano degli oltre 4000 giovani ebrei d’Italia può assolutamente rappresentare un beneficio e allo stesso tempo beneficiare della solida organizzazione, lungimiranza e progettualità del KKL.


Consiglio UGEIUGEI20 Gennaio 2021
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2min286

di Luca Spizzichino 

 

Chi c’è dietro le più grandi hit della musica israeliana degli ultimi 10 anni? In pochissimi lo conosceranno, ma dietro Tel Aviv di Omer Adam, conosciuta in ogni angolo del globo, Golden Boy di Nadav Guedj, Toy di Netta Barzilai, che ha vinto l’Eurovision Song Contest nel 2018, e la canzone realizzata per i settant’anni dello Stato d’Israele Shevet Achim veHachaiot, c’è sempre la stessa persona: Doron Medalie. Nato a Ramat Hasharon nel 1977, Medalie è considerato uno dei più importanti compositori, autori e produttori di tutto il panorama musicale israeliano. Nell’arco della sua carriera, ha scritto quasi 500 canzoni, anche per i più popolari show televisivi israeliani e per artisti stranieri come la pop star greca Eleni Foureira. Considerato uno dei “padrini” del nuovo pop israeliano, Medalie è stato non solo un autore, ma anche direttore artistico della delegazione israeliana all’Eurovision e di vari talent show musicali, nonché manager artistico di due tra i più importanti artisti del momento: il già citato Omer Adam e Noa Kirel, che l’anno scorso è riuscita a firmare un contratto milionario con l’Atlantic Records, importante casa discografica americana.



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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