Attività UGEI

Consiglio UGEIConsiglio UGEI4 Aprile 2019
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Translation in English and French below

 

 HaTikwà – Domenica 24 marzo si è concluso l’evento internazionale di Purim tenuto a Zurigo. Una grande soddisfazione per tutto lo staff organizzativo e per i tanti partecipanti. La cena di Shabbat ha potuto vantare la presenza di circa 300 giovani ebrei da oltre 10 nazionalità diverse, fra queste non potevano di certo mancare gli italiani.

Ciò ha consentito lo scambio di idee e pareri per quanto riguarda il mondo ebraico e non, determinando così una linea di pensiero condivisa, ma pur sempre eterogenea. L’evento si è svolto in diverse location, una più suggestiva dell’altra, a partire dalla Sinagoga fino ai locali in cui si è tenuta la festa con tema “James Bond”. Le maschere sono state coerenti con il tema, sfoggiando abiti di lusso e sguardi accattivanti, ma non sono mancate le sorprese, infatti, sono state avvistate maschere fuori tema di ogni gusto e categoria.

Contro ogni previsione alla festa si sono registrate più di 600 presenze. UGEI ha intrapreso con entusiasmo rapporti di collaborazione con le Union europee, stringendo nuove amicizie e possibilità di cooperazione per eventi futuri. L’evento ha visto la collaborazione di diverse organizzazioni europee: in primis l’Austrian Union of Jewish Students, che, con impegno e dedizione, si è offerta di ospitare i festeggiamenti nella magnifica cornice austriaca; l’UEJB – Union des Etudiants Juifs de Belgique, UGEI-Unione Giovani Ebrei d’Italia , EUJF- Union des Etudiants Juifs de France, Jewish Youth of Bern, VJSZ – Verein Jüdischer Studenten Zürich, Ariel-Union of Jewish Students & Young Professionals of Geneva, Austrian Union of Jewish Students e col contributo di Junction.

”Siamo lieti di aver partecipato attivamente ad un evento così significativo, è fondamentale per noi giovani ebrei d’Italia, essere considerati nello sfondo internazionale e condividere la nostra cultura. Ci impegneremo a coltivare le relazioni acquisite e a costruirne di nuove, ogni singolo ebreo è importante ma come la storia ci insegna “l’Union” fa la forza”, ha così commentato il Tesoriere UGEI, Graziano Di Nepi.

 

 


 

English version – Thanks to R. Forti

 

HaTikwà – On Sunday, March 24th, the international Purim’s event ended in Zurigo. It was a great time for all the participants and the staff. The Shabbat dinner hosted 300 young Jews from 10 different countries, and of course, we couldn’t miss the Italians. Due to this fantastic experience it was possible to share thoughts about Jusaism and the Jewish world. The heterogeneity of the ideas of these young people was impressive. The event happened in more than one place, one more significant than the other. It started from the important synagogue and it ended with a “James Bond” themed party. The costumes were great, completely on point. Against all odds 600 people registered to the event. UGEI has undertaken with enthusiasm collaborations with the European Union. We are looking forward to have more events with them. This collaborations was: first of all, the Austrian Union of Jewish students which took care of the parties, and l’UEJB – Union des Etudiants Juifs de Belgique, UGEI-Unione Giovani Ebrei d’Italia , EUJF- Union des Etudiants Juifs de France, Jewish Youth of Bern, VJSZ – Verein Jüdischer Studenten Zürich, Ariel-Union of Jewish Students & Young Professionals of Geneva, Austrian Union of Jewish Students, Junction etc. We are happy to have been actively part of an important event like this which is fundamental for young Italians Jews. We will take care of making new relationships and we will keep the ones we acquired. Every Jew is important and as the history teaches “unity” makes us stronger. That’s how the UGEI Treasurer commented, Graziano di Nepi

 


 

French version – Thanks to M. Fiano

HaTikwà – Le dimanche 24 mars, la manifestation internationale de Pourim, qui a eu lieu à Zurich, s’est terminé. Une grande satisfaction pour tout le personnel organisateur et pour tous ceux qui ont participé . Le dîner de Shabbat a pu compter la présence de 300 jeunes Juifs environ de plus de 10 nationalités différentes, Et, certainement , les italiens ne pouvaient pas manquer. Cela a permis l’échange d’idées et d’opinions sur le monde juif et non, déterminant ainsi une ligne de pensée partagée, toutefois hétérogène. L’événement a eu lieu en différents endroits, l’un plus suggestif que l’autre , à partir de la synagogue jusqu’au bar où une fête avec le thème “James Bond” a eu lieu Les masques ont été cohérents avec le thème, en étalant des tenues luxueuses et des regards captivants, mais les surprises ne sont pas manquées, en effet de masques hors-sujet ont été repérées. Contre toute attente, à la fête on a enregistré plus de 600 présences. UGEI a entrepris des relations avec les Unions Européennes avec enthousiasme, en se liant de nouvelles amitiés et des possibilités de coopération pour des événements futurs. La manifestation a vu la collaboration des différentes organisations éuropéennes: tout d‘abord l’Austrian Union of Jewish Students qui, avec application et zèle a offert d’accueillir les célébrations dans le magnifique cadre de L’Autriche ; l’UEJB – Union des Etudiants Juifs de Belgique, UGEI-Unione Giovani Ebrei d’Italia , EUJF- Union des Etudiants Juifs de France, Jewish Youth of Bern, VJSZ – Verein Jüdischer Studenten Zürich, Ariel-Union of Jewish Students & Young Professionals of Geneva, Austrian Union of Jewish Students, Junction etc. “Nous sommes ravis d’avoir participé activement à un événement tant significatif, il est fondamental pour nous, jeunes juifs italiens, d’être considérés dans un contexte international et de partager notre culture. Nous nous efforcerons à cultiver les relations obtenues et à construire de nouveaux liens, chaque juive est important, mais, comme l’histoire nous enseigne “L’union fait la force”, a commenté le Trésorier UGEI, Graziano Di Nepi.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI13 Marzo 2019
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HaTikwà (G.Santoro) La parola Ashrei è l’inizio del libro dei Salmi e una parola di centrale importanza nelle nostre preghiere quotidiane. A questo proposito, il Tanach, tratta della gioia, la Simchà, diversa dalla felicità. La felicità è qualcosa che puoi sentire individualmente mentre la gioia, nel testo biblico, è qualcosa da condividere col prossimo. Lo scrittore Robert Louis Stevenson diceva “Cerca dove risiede la gioia e dalle una voce da dove possa cantare. Perché se manca la gioia manca tutto”.

Con l’UGEI a Verona, 27 giovani ebrei da tutta Italia hanno sperimentato la gioia dello Shabbat vivendo intensamente un weekend ricco di spunti e riflessioni in compagnia del rabbino Yosef Labi. L’importanza di questi incontri sta nel fatto di creare un’atmosfera energica e positiva nella quale il confronto ed il dialogo tra i singoli è molto importante. Ho avuto l’opportunità di conoscere altri ambienti ebraici italiani ed i diversi modi di vivere lo shabbat secondo vari minhahgim. Tornando al concetto di gioia, è emerso come sia difficile, in questo periodo “buio”, provare un tale sentimento. Dolore, tristezza, rabbia, risentimento, invidia, paura: queste sono le emozioni negative che oscurano la nostra visione, portandoci a riflessioni profonde ed a volte ad un senso di estraniamento dal mondo che ci circonda. La chiave di tutto? Forse sta proprio nel creare situazioni analoghe allo Shabbaton vissuto a Verona in quanto ritengo molto importante creare ambiti ebraici giovanili favorendo il dialogo aperto tra i singoli e la condivisione del loro modo di vivere l’ebraismo.

Si impara molto, si fanno crescite personali e ci sono anche momenti di dibattito nei quali ci si esprime apertamente su tematiche che riguardano la nostra quotidianità in quanto giovani ebrei. Colgo l’occasione per ringraziare l’Ugei, i consiglieri, la presidentessa e tutti coloro che ogni giorno lavorano per favorire questi bellissimi e gioiosi incontri.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI27 Febbraio 2019
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HaTikwà (C.Cognini) – Di ritorno dal seminario di Jewish Advocacy organizzato da EUJS (European Union of Jewish Students) che si è tenuto a Bruxelles la scorsa settimana, vorrei condividere con voi le mie impressioni e riflessioni su questa interessante esperienza. Innanzi tutto, il clima che si è creato tra noi giovani partecipanti è stato fin da subito amichevole e collaborativo. Un gruppo di 21 ragazzi provenienti da 11 Paesi Europei, uniti da un comune sentire e da uno spirito profondamente europeo che, in 4 giorni di serrati impegni, ha potuto visitare le principali istituzioni dell’Unione Europea e confrontarsi con parlamentari e funzionari sui temi dell’antisemitismo in Europa e sui rapporti tra Europa e Israele: questa in sintesi è l’esperienza che ho potuto vivere grazie all’UGEI, che ha supportato la mia candidatura.

Tra gli incontri più significativi senza dubbio vi è stato quello con Vĕra Jourová, Commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere, e con Katharina von Schnurbein, Coordinatrice per il contrasto all’antisemitismo alla Commissione Europea, con le quali abbiamo potuto trattare direttamente di minoranze in Europa, di antisemitismo e delle strategie introdotte dall’Unione Europea per contrastare questo fenomeno preoccupante ed in crescita. Successivamente, al Parlamento Europeo abbiamo avuto l’opportunità di discutere con Péter Niedermüller, membro del Parlamento Europeo e della delegazione per i rapporti con Israele, che ci ha spiegato le difficoltà che lui stesso ha riscontrato all’interno delle istituzioni europee riguardo ai rapporti con Israele, dovute al fatto che ancora oggi il Parlamento Europeo non ha una visione chiara ed una posizione comune su tematiche come il conflitto Israelo-Palestinese. L’ultimo giorno di lavori abbiamo potuto incontrare, presso la sede dell’AJC TAI a Bruxelles, Jonathan Rosenzweig, diplomatico israeliano e consulente per la missione di Israele all’Unione Europea nel Dipartimento del Parlamento Europeo, con il quale abbiamo affrontato il tema dei rapporti tra Israele e Unione Europea, soprattutto riguardo alle più recenti politiche messe in atto dallo Stato Ebraico, e del ruolo di Israele all’interno del nuovo assetto politico europeo scaturito dall’allargamento dell’Unione Europea.

Partecipare al seminario di attivismo europeo non è stato solo questo, ma molto di più. I momenti di pausa e svago sono sempre stati accompagnati dalla condivisione e dallo scambio di opinioni ed esperienze personali sul nostro modo di vivere l’ebraismo come giovani cittadini europei. Per me tutto questo è stato un motivo di arricchimento ulteriore, in quanto mi ha permesso di conoscere la realtà in cui vivono giovani ebrei da tutta Europa, dalla Spagna all’Ungheria. Oltre alle conferenze e incontri, abbiamo anche avuto l’opportunità di visitare la città di Bruxelles, il cuore d’Europa, durante delle belle e soleggiate giornate di inizio primavera. Per concludere, l’esperienza che ho potuto vivere in prima persona è stata impagabile e di gran valore, in quanto studentessa di economia e studi internazionali. Consiglio vivamente ai giovani studenti dell’UGEI di sfruttare questa occasione partecipando l’anno prossimo.


Consiglio UGEIConsiglio UGEI29 Gennaio 2019
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HaTikwà (D.Fiorentini) – Come ormai da un paio di anni, si è svolta la Run For Mem: una corsa non competitiva per la Giornata della Memoria, ricordando le vittime dell’Olocausto. Quest’anno si è tenuta nella splendida cornice della città di Torino; un magnifico percorso lungo le strade del centro storico, che tra l’altro ha permesso ai numerosi partecipanti giunti da tutta l’Italia di ammirare le bellezze capoluogo piemontese.

Anche in questa edizione, l’UGEI ha partecipato attivamente portando ragazzi e ragazze da varie comunità e mettendoli nelle condizioni di vivere questa esperienza divertente, ma anche significativa. Inoltre, dopo aver raggiunto il traguardo, tutti i partecipanti insieme ai giovani del GET, si sono rifocillati nelle sale della Comunità Ebraica di Torino, che ha gentilmente offerto un leggero pranzo. Un momento, anche questo, molto conviviale in cui tanti giovani ebrei italiani hanno potuto incontrarsi o riallacciare rapporti che magari per la distanza si erano un po’ persi.

Prima di concludere, vorrei condividere con i lettori un episodio che forse è stato quello che di più mi ha segnato durante la giornata: cioè il momento in cui il corridore olimpionico Shaul Ladany, sopravvissuto alla Shoah e agli attentati alle Olimpiadi di Monaco del 1972, una volta tagliato il traguardo e dopo aver appena intravisto nella folla la bandiera d’Israele che avevo in mano, mi ha immediatamente gridato in ebraico: “הדגל , la bandiera”

Un gesto semplice forse, ma che mi ha davvero toccato. Spesso durante la Giornata della Memoria ci si focalizza sul ricordo del dramma che ha significato la Shoah per l’Umanità, scordando però un aspetto altrettanto fondamentale della Storia, ovvero la rinascita del Popolo Ebraico, concretizzata nella rifondazione dello Stato d’Israele. Chi è stato allo Yad Vashem di Gerusalemme sa che dopo un lungo percorso tra le varie atrocità che hanno dovuto subire gli ebrei sotto il regime nazista, si apre un’enorme terrazza con un vista panoramica mozzafiato su tutta Israele; questa a simboleggiare e testimoniare che il Popolo Ebraico non è morto nei campi di sterminio, ma ha saputo rialzarsi e creare qualcosa di ancora più grande e più potente del male che ha dovuto subire in passato. Per questo motivo, quando ho visto lo sguardo fiero e orgoglioso di Shaul nel tenere la bandiera per cui ha combattuto per tutta la sua vita, non ho potuto fare a meno che emozionarmi nel sentirmi parte anch’io di questa Patria.

עם ישראל חי


Consiglio UGEIConsiglio UGEI20 Gennaio 2019
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HaTikwa (D.Zebuloni) – I percorsi sono due, uno da quattro e l’altro da dieci chilometri. Le tappe sono sette e rappresentano i luoghi della Memoria della città di Torino. L’iniziativa è tanto semplice quanto straordinaria: una maratona per ricordare la Shoah e conoscere la strada verso il futuro. Il 27 Gennaio si terrà l’evento Run for MEM, per il terzo anno consecutivo, organizzato dall’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) in collaborazione con la Comunità Ebraica di Torino e con il prezioso contributo dell’UGEI (Unione Giovani Ebrei d’Italia) che ha finanziato, per tutti i giovani che desiderassero aderire, il biglietto per il trasferimento dalla comunità di origine a Torino. Un’iniziativa ambiziosa, estremamente importante considerati i toni retorici che negli ultimi anni hanno accompagnato il Giorno della Memoria. Si corre per ricordare, per stare uniti, non per vincere. La Run for MEM è una corsa sportiva non competitiva, una gara che non vede vincitori né vinti, ma solo migliaia di partecipanti che hanno come unico obiettivo quello di dimostrare che la fiamma della memoria è ancora accesa. E arde. La partenza è prevista per ambedue i percorsi in Piazza Madama Cristina, a Torino. Vi sono alcune tappe comuni in cui è previsto un atto commemorativo, tra esse la Sinagoga in Piazzetta Primo Levi, Piazza Carlo Felice, Piazza CLN, il Rettorato in Via Verdi e Piazza Carlo Emanuele II (ex Ghetto). Il punto d’arrivo è Piazza San Carlo.

I media partner TV coinvolti nell’evento sono Sky Sport e La Stampa, il Testimonial d’eccezione invece sarà Shaul Ladany – superstite della Shoah, campione olimpionico e testimone diretto dell’attentato avvenuto alle Olimpiadi di Monaco nel ’72. Un personaggio dal vissuto eccezionale, con un passato da campione olimpionico ed un presente da docente universitario presso la Ben Gurion University. All’età di 82 anni Ladany non smette di emozionare. “Lo sport ha la capacità di evidenziare la nostra umanità superando le distinzioni di religione, credo, cultura e di genere e l’incontro con l’altro; un momento importante per oltrepassare confini e barriere”, dichiarano i vertici dell’organizzazione. “L’idea è di affermare la vita, che continua nonostante tutti i tentativi che hanno cercato nei secoli di sterminare gli ebrei così come altre popolazioni, con genocidi e massacri. La vita continua e va trasmessa la forza di vivere, a volte di sopravvivere e di avere il coraggio di raccontare quanto accaduto affinché non si ripeta mai più”. Noemi Di Segni, Presidente dell’organizzazione UCEI, definisce l’evento “un impegno dello sport contro l’antisemitismo”. La giornalista Paola Chiaraluce scrive a proposito dell’iniziativa: Gli orrendi volantini antisemiti di cui si è avuta notizia ci ricordano quanto questo impegno sia attuale. E quanto lavoro ancora ci sia da fare. Sarebbe bello se quelle scritte fossero sostituite da un cartello con scritto #WeRemember. Almeno per un giorno.”

Se dunque è vero che ogni lungo viaggio inizia sempre con un piccolo passo, la Run for MEM ci ricorda che la strada per un futuro migliore non è poi tanto lontana. Talvolta, comincia proprio sotto casa nostra. Basta indossare un paio di scarpe comode e scendere in Piazza.



UGEI

L’Unione Giovani Ebrei d’Italia coordina ed unisce le associazioni giovanili ebraiche ed i giovani ebrei che ad essa aderiscono.


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