Brit Milah, nasce a Bruxelles il CERM. Previsti nuovi standard medici per i Mohalim

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di Gadiel Mieli

Per la prima volta al di fuori di Israele, nasce in Europa un programma strutturato di certificazione medica e professionale per i Mohalim. Il progetto è stato presentato a Bruxelles dall’European Jewish Association (EJA) e dal Rabbinical Centre of Europe (RCE), che hanno annunciato la creazione del CERM, Centre of Excellence for Religious Male Circumcision.

Il nuovo Centro offrirà ai Mohalim già qualificati un percorso di formazione supplementare in ambito medico e di sicurezza, una valutazione pratica e una certificazione professionale. L’obiettivo è affiancare alla preparazione religiosa già acquisita nuovi standard medici e professionali, sotto la supervisione di una rete internazionale di urologi, pediatri, medici e scienziati.

Il percorso sarà sviluppato sotto la supervisione di professionisti provenienti da Belgio, Regno Unito, Israele, Italia e Germania. Tra gli esperti coinvolti figurano l’urologo Sas Bar-Moshe, il medico britannico e Mohel Joseph Spitzer e il pediatra Michael Ben Akon, direttore della Divisione pediatrica del Laniado Hospital in Israele.

Il programma prevede una formazione specifica sulla valutazione del neonato, l’igiene e la prevenzione delle infezioni, la gestione del sanguinamento e delle ferite, il riconoscimento delle complicazioni, la risposta alle emergenze e il supporto vitale di base pediatrico. La certificazione comprenderà anche una valutazione pratica, scenari clinici e simulazioni di emergenza.

Il modello di sicurezza del CERM si basa su quattro principi: riconoscere, prevenire, fermarsi e rinviare. Particolare attenzione sarà dedicata alla capacità dei Mohalim di individuare eventuali segnali di allarme, comprendere i limiti delle proprie competenze e stabilire quando interrompere o rinviare una procedura, indirizzando tempestivamente il neonato a professionisti sanitari.

Al lancio è arrivato anche il messaggio del Commissario europeo per la Salute, Olivér Várhelyi, che si è congratulato con l’EJA per l’iniziativa. «La vita ebraica e la pratica religiosa ebraica appartengono all’Europa», ha dichiarato, sottolineando l’importanza di garantire che le tradizioni consolidate possano continuare nel rispetto dei più elevati standard di tutela del bambino, sicurezza medica e responsabilità professionale.

La nascita del CERM arriva in un periodo caratterizzato da dibattiti e sfide giuridiche e politiche sulla circoncisione religiosa in diversi Paesi europei, con il Belgio al centro di particolare attenzione per l’incertezza relativa alla possibilità per Mohalim non medici di praticare la Brit Milah. Il nuovo Centro punta quindi a rafforzare gli standard medici e professionali della procedura attraverso formazione, valutazione, certificazione e supervisione continuativa.

«La Brit Milah è al centro della vita ebraica da migliaia di anni», ha dichiarato il rabbino Menachem Margolin, presidente dell’EJA e dell’RCE. «Di fronte alle crescenti sfide poste a questa pratica, abbiamo deciso che la nostra risposta dovesse andare oltre la difesa della nostra libertà religiosa. Stiamo creando il più elevato quadro professionale possibile per sostenerla».

Tradizionalmente praticata l’ottavo giorno dopo la nascita, la Brit Milah rappresenta una delle pratiche religiose più antiche e fondamentali dell’ebraismo. Attraverso il CERM, EJA e RCE puntano a creare un centro europeo di riferimento per la circoncisione religiosa maschile, favorendo la collaborazione tra Mohalim, professionisti sanitari, comunità ebraiche e autorità pubbliche.


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