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Bring to the table win-win survival strategies to ensure proactive domination. At the end of the day, going forward, a new normal that has evolved from generation.
Consiglio UGEIUGEI8 Luglio 2020
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HaTikwa, di Giorgia Calò

 

Un appuntamento dedicato all’attivismo giovanile ai tempi del Covid quello organizzato sulla piattaforma Zoom dall’Associazione Culturale Anavim di Torino, dal titolo Una nuova normalità. Un momento di riflessione e confronto fra i rappresentanti delle diverse realtà religiose giovanili, ognuna con un diverso background e un diverso approccio al disagio creato dalla pandemia.


Consiglio UGEIUGEI6 Luglio 2020
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HaTikwa, di Michelle Zarfati

 

“Se lo vorrete, non sarà un sogno” diceva Theodore Herzl e all’inizio del secolo scorso un gruppo di ragazzi ebbe il coraggio di realizzare questo sogno. Esistenze che si incontrano e si scontrano con l’unico obiettivo di fondare nella terra d’Israele un grande progetto socialista. Il progetto pionieristico però si rivela essere più complicato di quanto sembrasse, nonostante il grande entusiasmo e la forte motivazione. Ce lo racconta Assaf Inbari nel suo apprezzatissimo romanzo “Verso casa”.


Consiglio UGEIUGEI3 Luglio 2020
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HaTikwa, di Redazione

 

Nella Parashà di questa settimana, Parashat Hukkat, leggiamo la richiesta del popolo ebraico a Mosé di bere dell’acqua in mezzo al deserto. Le lamentele erano tante e Mosé si è rivolto a Dio per scoprire come risolverle. Le indicazioni che Dio diede a Mosé erano ben precise: rivolgiti a quella roccia e chiedile di far scorrere dell’acqua attraverso di essa. Come finì l’episodio è noto ormai a tutti. Mosé colpì la roccia con un bastone e Dio lo punì proibendoli di entrare in Terra d’Israele.


Consiglio UGEIUGEI1 Luglio 2020
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HaTikwa, di Nathan Greppi 

 

Esattamente 10 anni fa, il 1 luglio 2010, usciva nelle sale A Jewish Girl in Shanghai, un film d’animazione cinese che ha trattato la Shoah e l’antisemitismo da una prospettiva storica poco conosciuta: quella del Ghetto di Shanghai, dove numerosi profughi ebrei sfuggirono alle deportazioni anche grazie alla solidarietà della popolazione locale.


Consiglio UGEIUGEI29 Giugno 2020
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HaTikwa, di Nathan Greppi

 

Quando, 3 anni fa, ho iniziato a frequentare l’UGEI, non sapevo davvero che cosa aspettarmi da questo mondo: essendo cresciuto in un comune di provincia, e non avendo fino a poco tempo prima mai frequentato realmente le comunità ebraiche, non sapevo se sarei stato ben accetto o meno. Ai miei primi eventi UGEI, ho pensato di avere più cose in comune con i ragazzi della mia città, San Donato Milanese, che con i giovani ebrei di Milano, Roma o Torino (e forse è così). Tuttavia, ciò non mi ha impedito di integrarmi in un ambiente dove sono stato fin dall’inizio ben accolto, e dove ho conosciuto tante persone stupende.

Frequentando l’UGEI mi sono anche reso conto di un’altra cosa: pur essendo cresciuto al di fuori della comunità, vivendo in provincia di Milano ho potuto comunque sin da piccolo conoscere una parte di questa realtà, andando in sinagoga almeno per Yom Kippur e frequentando Shorashim, un centro per bambini a Milano che permette ai figli di coppie miste di mantenere un legame con le loro radici ebraiche. Ma in Italia ci sono altri giovani, che invece sono cresciuti in zone dove è molto più difficile preservare la propria identità ebraica, e che l’hanno vissuto in modi diversi. Queste sono le loro storie.